Primo Piano

Salerno: «Se siamo retrocessi è colpa nostra, il campionato però non è regolare»

Il presidente granata: «Abbiamo presentato un esposto a Lega e FIGC perché vogliamo che sia fatta giustizia. Alvini? Le colpe non sono sue, ma dovremo valutare la sua posizione»

Redazione TuttoReggiana
07.05.2021 22:00

«Il primo pensiero è quello di chiedere scusa alla città - sottolinea il presidente granata Carmelo Salerno a margine del match con la Spal che ha sancito il ritorno in Lega Pro della Reggiana - Pensavamo di farcela ma non ci siamo riusciti. Ci sono tanti rimpianti però questo non è il momento giusto per analizzarli. Se siamo retrocessi vuol dire che abbiamo commesso tanti errori. Le colpe sono nostre per primi».

«Abbiamo fatto di tutto per salvarci - prosegue Salerno - Devo ringraziare i giocatori dal primo all'ultimo, il mister, il direttore sportivo e tutti gli altri. Hanno messo il massimo impegno in tutte le partite, non possiamo recriminare nulla. Abbiamo commesso errori che analizzeremo nei prossimi giorni, però la situazione non cambia. Adesso chiederò alla squadra di fare uno sforzo per arrivare almeno quart'ultimi e ci teniamo particolarmente per tanti motivi».

La società ci sarà ancora?
«Pensare al futuro è difficilissimo. La società c'è e ci troveremo per parlare. Adesso dobbiamo trovare la forza di ripartire. Oggi in campo cerano 11 giocatori di proprietà della Reggiana, dobbiamo ripartire da queste certezze e patrimonio della società».

La Reggiana ripartirà anche da Alvini?
«Dobbiamo essere grati di quello che ha fatto l'anno scorso e anche quest'anno. Non possiamo accusare nessuno di scarso impegno e non imputiamo all'allenatore la retrocessione. Se non è stato esonerato è perché ritenevamo che fosse la persona giusta. Sappiamo che Alvini è un bravo allenatore ma faremo le nostre valutazioni».

Fuori dal campo la Reggiana continuerà la sua battaglia?
«Questa mattina abbiamo presentato un esposto a Lega e FIGC perché secondo noi il campionato non è regolare. So che non servirà a niente ma noi andremo fino in fondo perché, lo ripeto, secondo noi il campionato non è regolare. Non vuole essere un alibi perché siamo retrocessi. Anche Albertini (presente allo stadio per consegnare la panchina d'oro ad Alvini, ndr) era dispiaciuto per noi che siamo l'unica squadra che ha perso 3-0 a causa del Covid in Europa».

Pensa che ci sia stata mancanza di sportività nella gestione degli altri casi?
«Ritengo inaccettabile che all'Empoli sia stata data la possibilità di rinviare la partite e ritengo vergognoso che sia stato sospeso il campionato per i 7 contagiati del Pescara. Abbiamo presentato questo esposto prima di retrocedere perché non volevamo avere alibi ma metterlo davanti agli occhi di tutti. Questo gesto antisportivo ha penalizzato noi ma anche Monza e Lecce. Non siamo retrocessi per quello che è successo ma abbiamo subito un'ingiustizia colossale e qualcuno ci dovrà rendere giustizia in qualche modo».

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