Jónsson: «Buon punto. Nel secondo tempo siamo riusciti a esprimere il nostro gioco»
Il centrocampista islandese dopo Guidonia-Reggiana: «Il sintetico? Sono abituato a questi campi, non è un alibi. Sarà una settimana tosta, ma fisicamente sto bene. Abbiamo una squadra forte, i tifosi ci danno tanto. Il gol? Spero arrivi presto»
La Reggiana torna da Guidonia con un punto al termine di una partita dai due volti, con un primo tempo complicato e una ripresa decisamente più convincente. Tra i protagonisti della gara c’è Kristofer Jónsson, ancora una volta schierato davanti alla difesa. Il centrocampista islandese ha analizzato la prestazione dei granata, parlando anche del sintetico del “Città dell’Aria”, delle tre partite in otto giorni e del suo ruolo.
Christopher, come valuti questo pareggio?
«Penso che sia un buon punto. È sempre difficile venire a fare una partita su questo campo. Penso che sia difficile per tutte le squadre, quindi possiamo dire di essere contenti per il pareggio».
Mister Tesser parlava di un primo tempo un po’ bloccato e di una ripresa migliore. Condividi la sua analisi?
«Sì, assolutamente. Anche dopo il loro gol abbiamo iniziato a giocare di più, quindi nel secondo tempo abbiamo iniziato a giocare come sappiamo».
Come stai fisicamente, anche in vista delle tre partite in una settimana? A centrocampo serviranno probabilmente delle rotazioni…
«Sto bene fisicamente. Sarà una settimana tosta, quindi dobbiamo avere tutti la possibilità di fare la nostra parte in queste partite. Penso che abbiamo una squadra forte per fare cose buone».
Per un giocatore con il tuo ruolo, visto che in questo momento stai giocando basso per smistare palloni, quanto ti ha condizionato il sintetico? Ci avevi già giocato altre volte?
«È stato forse un po’ diverso, soprattutto venendo dal “Città del Tricolore”. Nonostante questo, dobbiamo fare il nostro calcio, e penso che siamo riusciti a farlo nel secondo tempo. È difficile provare a farlo sul sintetico, ma vale anche per loro. Il Guidonia è abituato a giocare qui, ma in Islanda abbiamo questi campi sintetici, quindi per me non era una novità».
Il sintetico, quindi, non può essere un alibi?
«Esatto, non è un alibi per nessuno».
Ormai ti stai abituando a giocare in questo ruolo, ma non ti manca attaccare un po’ di più l’area avversaria?
«Mi sto trovando bene a giocare lì, come un play. Se gioco come play, voglio provare a fare le giocate per Girma, Portanova e gli altri compagni. È una cosa diversa, ma mi sto trovando bene anche in questo ruolo».
Il sostegno del pubblico, anche in trasferta, è stato ancora una volta importante. Che messaggio vuoi mandare ai tifosi e qual è l’obiettivo di questa Reggiana?
«I nostri tifosi ci danno tanto ed è sempre bello vederli anche in trasferta. Penso che possiamo fare grandi cose in questo campionato. Non vedo l’ora di continuare e prendere ancora qualche punto in più».
Quando arriverà il tuo primo gol?
«Spero nelle prossime settimane».


