Serie C

Stipendi non pagati, aggressioni e frodi finanziarie: clima teso ad Ancona, Macerata e Gubbio

Rivoluzione in panchina per i dorici ultimi in classifica

17.03.2017 16:30

Le vicende di Ancona, Gubbio e Maceratese, avversarie della Reggiana nel girone B di Lega Pro, stanno tenendo con il fiato sospeso i propri tifosi non solo per le battaglie sul campo ma anche per tutto ciò che sta accandendo fuori dal rettangolo di gioco.

La situazione dei dorici è sicuramente quella più preoccupante: la formazione biancorossa galleggia a fondo classifica con appena 24 punti e nelle scorse settimane mister Pagliari e alcuni tesserati sono stati aggrediti da sedicenti "tifosi" ai campi d'allenamento. A ciò va aggiunto che una parte della rosa non avrebbe ancora ricevuto gli stipendi del bimestre novembre-dicembre entro le scadenze pattuite. La situazione caotica che si è venuta a creare in riva all'Adriatico ha portati ieri mister Giovanni Pagliari a rassegnare le dimissioni; al suo posto oggi è stato annunciato l'ex Sambenedettese Tiziano De Patre.

Sempre nelle Marche non se la passa molto meglio la Maceratese: la vittoria contro i granata ha distanziato la zona playout di sette lunghezze ma giocatori e staff tecnico hanno sottolineato più volte negli ultimi mesi di non ricevere alcuno stipendio dallo scorso ottobre nonostante le ripetute promesse della nuova dirigenza che si è insediata a novembre.

Diversa invece la situazione a Gubbio: il club rossoblù, sesto a -4 dalla Reggiana, è attualmente coinvolto in un'inchiesta riguardante fatturazioni false e omessa versamento dell'Iva. Dal punto di vista sportivo i tifosi eugubini possono stare tranquilli per questa stagione poiché gli illeciti riguarderebbero solamente la gestione amministrativa, ma le indagini della Guardia di Finanza rischiano di gettare tante ombre sul futuro della società umbra.

(Nella foto i tifosi dell'Ancona)

Commenti

L'avversario - Mantova, torna la fiducia per una salvezza alla portata
Menichini prepara delle novità per il derby di domenica