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Alvini: «Siamo sulla strada giusta. Il futuro della Reggiana è nelle nostre mani»

«L'Ascoli è un avversario ancora più forte rispetto all'andata, ma sappiamo bene cosa fare. Le critiche verso certi giocatori? Dobbiamo stare tutti uniti per il bene della Regia»

Gian Marco Regnani Gian Marco Regnani
13.02.2021 14:45

«La partita di Verona fa già parte del passato – chiosa subito Massimiliano Alvini in fase di presentazione della prossima gara – Pensiamo solamente alla partita con l’Ascoli. Il risultato con il Chievo ovviamente mi ha lasciato arrabbiato e deluso, ma già sulla strada del ritorno l’attenzione era tutta spostata sulla gara di domani».

Mister, conta di recuperare qualcuno?
«Rossi potrebbe essere della partita, ma non dall’inizio perché non vogliamo forzarlo. Del Pinto dovremo valutarlo oggi, mentre Ardemagni mercoledì è stato gestito per averlo a disposizione domani. Non ci saranno ancora Costa e Kargbo che torneranno a disposizione la prossima settimana. Out anche Zampano e Cerofolini che ne avrà per 4 o 5 partite».

Che problema ha Cerofolini?
«Si è fatto male durante l’ultimo rinvio dal fondo contro l’Entella, scivolando sul terreno. Ha una leggera distrazione al muscolo e tornerà tra un mese circa. Ci dispiace molto per il ragazzo, ma posso contare su Venturi e Voltolini di cui mi fido molto».

Ajeti sarà della partita?
«E’ stato tenuto volutamente fermo con il Chievo. Sta svolgendo un programma mirato per tornare a disposizione domani. Purtroppo, fatica a recuperare le energie sul campo dove ci alleniamo».

Ha già deciso quale modulo adotterà la Reggiana?
«Possiamo lavorare con il 4-3-1-2 o con i due giocatori aperti dietro o anche con il 4-4-2. Ho tante alternative e variabili pronte. L’anno scorso eravamo perfetti con la difesa a tre, adesso questa è la strada giusta. Ad oggi siamo meno leggibili e possiamo fare cose diverse, a dicembre invece non era possibile».

Da cosa sono dettate le sue scelte?
«Dal lavoro che facciamo in settimana e dalle mie certezze su come voglio affrontare la partita. Sono sicuro che lotteremo fino alla fine per regalare un grande traguardo ai tifosi e alla società».

La prestazione di mercoledì non le ha fatto venire dei dubbi sulla formazione da schierare?
«No. So di avere una squadra diversa rispetto a dicembre quando il Covid ci costrinse a cambiare preparazione. Ora ho una squadra che è sul pezzo mentalmente e si è rinforzata sul mercato. C’è totale fiducia, concentrazione e disciplina in quello che vogliamo fare. Il rammarico è soprattutto per i ragazzi poiché non meritavamo la sconfitta col Chievo ma questo non ci deve abbattere. Siamo sulla strada giusta. Noi decidiamo il nostro futuro».

L’Ascoli è reduce da due vittorie e due pareggi e ha una squadra che è stata rivoluzionata sul mercato…
«Questo è un campionato molto equilibrato e non è la posizione in classifica che determina il valore di una squadra. I bianconeri erano un ottimo gruppo già a inizio stagione e ora sono ancora più forti con tantissime alternative tra le quali scegliere. Per noi però conta solo quello che vogliamo fare in campo e ciò che vogliamo essere».

Cosa volete essere domani?
«Siamo convinti dei nostri mezzi. Scenderemo in campo con i nostri punti di forza, consapevoli del percorso che c’è da fare. Abbiamo entusiasmo, idee e lo si è visto soprattutto nelle ultime quattro partite, delle quali due perse immeritatamente. Sono certo che siamo sulla strada giusta».

La differenza tra titolari e riserve sembra quasi non esistere…
«Sulla carta forse possiamo essere valutati tra gli ultimi del campionato, ma stiamo facendo il nostro percorso lottando fino alla fine verso un obiettivo chiaro. Tutti i giovani stanno crescendo e altri ragazzi stanno dimostrando il proprio valore come Martinelli o Yao e Lunetta».

Proprio Lunetta mercoledì ha dato prova di poter meritare la Serie B…
«Deve migliorare dal punto di vista tecnico e ci sta lavorando, ma su di lui faccio grande affidamento. Posso schierarlo sia come laterale a tutta fascia che come uomo in un attacco aperto».

Come valuta invece l’inserimento di Siligardi?
«Non ha ancora trovato la migliore condizione, ma si sta inserendo molto bene: è venuto da noi con piacere, umiltà e grande disponibilità. Dopo i 45 minuti di domenica, mercoledì ne ha fatti altri 63: per domani valuteremo bene se schierarlo dall’inizio o a gara in corso per non andare incontro a dei problemi».

Le hanno dato fastidio le critiche piovute addosso a Zamparo, specialmente sui social?
«Non leggo i social da un po’ di tempo, ma mi riportano ciò che viene detto. Sinceramente non capisco queste critiche verso un giocatore in particolare o verso la squadra o l'allenatore. Ora c’è bisogno di stare tutti uniti, conta solo la Reggiana. Zamparo sta facendo il suo percorso di crescita e sa che lo stimo enormemente. Al ragazzo manca il gol, ma vedo come si allena e continuo a dire che tra un paio d’anni diventerà un punto di riferimento in Serie B. Avanti Luca non preoccuparti, conta solo il giudizio dell’allenatore e dei tuoi compagni».

Il rinvio lungo del portiere è una nuova soluzione che avete adottato da poche partite. Come mai avete cambiato?
«Dati alla mano abbiamo visto che non traiamo nessun vantaggio dal partire dal basso. Siamo più pericolosi quando andiamo con la palla sopra. Con Rossi in campo potremo sfruttare con efficacia entrambe le soluzioni».

Capitolo rinnovo: ci sono novità in vista?
«Le idee sono chiare. Io sono pronto a firmare in qualsiasi momento perché sono innamorato di Reggio e della Reggiana, ma questa è l'ora in cui dobbiamo pensare solamente a salvarci e a regalare una nuova gioia ai nostri tifosi. Quando la società lo vorrà, io sarò disponibile. Ma la società deve anche sapere che il mio primo obiettivo è raggiungere la salvezza».

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