foto Silvia Casali
foto Silvia Casali

In un lungo messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram, Paolo Rozzio ha voluto fare chiarezza sulle voci circolate nelle ultime settimane riguardo al suo futuro e ad alcune dichiarazioni rilasciate in precedenza.

Il capitano della Reggiana ha spiegato di non essere solito utilizzare i social per esprimersi, ma di aver sentito la necessità di intervenire direttamente per evitare fraintendimenti. In particolare, Rozzio ha fatto riferimento all’intervista rilasciata a To Be Reggiana, chiarendo che le sue parole sul possibile guardarsi intorno erano legate a una riflessione personale in un momento delicato: a gennaio, infatti, si trovava in scadenza di contratto, con poco spazio in campo e alle prese con problemi fisici. Il difensore ha sottolineato con forza di non aver mai cercato una via d’uscita: le voci di mercato, ha precisato, sono nate dall’esterno e non da una sua volontà. Anzi, non appena si è presentata la possibilità di proseguire il rapporto con la Reggiana, ha accettato senza esitazioni, pronto a continuare per l’undicesima stagione consecutiva in granata. Un passaggio importante è stato dedicato anche all’esonero di mister Dionigi. Rozzio ha chiarito di non aver mai avuto alcun ruolo nelle decisioni societarie sugli allenatori, ricordando con affetto il percorso condiviso: dalla salvezza della scorsa stagione al ritorno in campo dopo un lungo infortunio. Parole nette anche sulle ricostruzioni circolate: nessun giocatore, ha ribadito, ha mai pensato di remare contro il tecnico. Nel finale del messaggio arriva anche un aggiornamento personale rilevante: il capitano fa riferimento all’operazione chirurgica al tendine subita pochi giorni fa che lo costringe a chiudere anzitempo la stagione. Il capitano tornerà a disposizione solo tra diversi mesi, all’inizio del prossimo campionato, sia esso in Serie B o in Serie C. Ma lo sguardo resta comunque rivolto al campo: la priorità è la sfida contro il Pescara e la corsa salvezza. Rozzio ha ribadito la necessità di restare uniti, invitando tutto l’ambiente a stringersi attorno alla squadra di Bisoli in un momento decisivo.


IL MESSAGGIO INTEGRALE DI ROZZIO

Caro popolo granata, credo sia la prima volta che mi trovo a scrivervi a cuore aperto. Non sono il tipo che utilizza i social per esprimere quello che sente o che vuole comunicare, ma credo che in questo momento sia l’unico modo per farvi arrivare ciò che ho da dirvi. Nell’ultimo periodo ho sentito tante voci che mi hanno toccato personalmente e vorrei solo fare un po’ di chiarezza.

Premetto: non sono qui a far cambiare idea a nessuno, ma semplicemente a esporvi un altro punto di vista.

Innanzitutto, in riferimento alla domanda che mi è stata fatta in tema di mercato e alla possibilità di guardarsi intorno, durante l’intervista a To Be Reggiana di qualche settimana fa, mi dispiace se le parole possono aver creato dei fraintendimenti. Credo, però, che fare il capitano significhi anche dare risposte sincere senza usare sempre frasi di circostanza. La risposta è stata data non solo da un ragazzo che gioca a calcio e che ha sempre amato questa maglia e questi colori, ma da un padre di famiglia che in quel momento (gennaio 2026) si trovava a scadenza di contratto, senza giocare perché obiettivamente stava giocando un giocatore più forte di lui, a quasi 34 anni e con problematiche legate a infortuni che purtroppo in dieci anni lo hanno costretto a fare la metà delle partite.

È stata semplicemente una risposta che andava al di là purtroppo dell’amore verso la Reggiana. Il momento a cui faceva riferimento la domanda mi aveva portato a riflettere, purtroppo, sul mio futuro e di conseguenza quello della mia famiglia. Ci tengo a precisare che le voci di mercato sono arrivate dall’esterno, io non ho mai cercato e mai avrei creato la situazione per andare via da Reggio Emilia. Anche perché appena si è presentata la possibilità di continuare a giocare con questa maglia, per l’undicesimo anno di fila, non ho esitato un attimo.

Riguardo all’esonero di mister Dionigi, voglio precisare che non ho mai avuto il potere di esonerare nessun allenatore, né Dionigi né Viali né tutti quelli che sono stati esonerati nel corso della mia carriera. Con mister Dionigi probabilmente ho vissuto uno dei momenti più intensi della mia carriera. Sia per la salvezza miracolosa della scorsa stagione, sia perché sono rientrato a giocare dopo un lungo infortunio con una caviglia che non era ancora completamente a posto. E queste emozioni le porterò sempre con me. Lo ricorderò sempre per questi momenti passati assieme.

E anche se durante questa stagione i risultati non sono stati idilliaci, io in primis e nessun altro giocatore ha mai pensato di remargli contro. Ribadisco che non voglio costringere nessuno a cambiare idea. Non so nemmeno come abbiano potuto cominciare a girare voci così infondate e non mi interessa. Poi chi vorrà continuare ad infamarmi su cose senza logica potrà continuare a farlo liberamente, invece chi vorrà comprendere Paolo come uomo e capitano che ha dato il massimo che potesse dare in questi dieci anni allora non avrà bisogno di pensarci.

Detto ciò, la priorità adesso rimane la partita contro il Pescara, la salvezza, il mantenimento della categoria per la nostra Reggiana. Dopo l’intervento di qualche giorno fa, non posso che stare vicino alla squadra e tifare come sono sicuro che continuerete a fare tutti voi.

Vi voglio bene. SEMPRE FORZA REGIA.

Paolo Rozzio

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