Šipoš: «Felice del gol, ma penso prima alla squadra. Con questi tifosi possiamo fare grandi cose»
L’attaccante croato ha segnato a Gubbio la prima rete in granata, contribuendo al per 2-1 della Reggiana: «Il mio compito è sempre dare il massimo. L’obiettivo è migliorare, ma preferisco vincere senza segnare piuttosto che perdere facendo gol»

Leon Šipoš ha trovato a Gubbio il suo primo gol in campionato con la maglia della Reggiana, firmando la rete del momentaneo 2-0 su un perfetto cross di Vallarelli. L’attaccante croato ha analizzato la vittoria del “Barbetti”, soffermandosi sulla propria prestazione, sull’importanza dei tre punti e dell'importanza che ricoprono i tifosi granata.
A Livorno in Coppa Italia hai trovato l’assist per il gol di Portanova, mentre a Gubbio hai segnato il tuo primo gol. È questo il centravanti che ci dobbiamo aspettare?
«Spero di fare anche meglio. Il mio obiettivo è lavorare per favorire innanzitutto la squadra. Preferisco vincere la partita anziché segnare un gol per poi perderla».
Alla terza gara ti sei sbloccato…
«Sì, ho ricevuto un cross perfetto da Vallarelli e da attaccante cerco sempre di sfruttare questo tipo di occasioni, anche perché i cross dalla trequarti sono sempre difficili da leggere per i difensori avversari. L’assist era perfetto e sono andato col destro sulla palla, anticipando il difensore. Non posso che ringraziare Francesco per il suo cross che mi ha permesso di trovare il gol».
Quali sono le tue sensazioni dopo questa prima rete in maglia granata?
«Per un attaccante è importante sbloccarsi il prima possibile, ma al di là del mio gol sono contento per questa vittoria, che abbiamo ottenuto con qualche sofferenza. Oggi i tre punti erano molto importanti e da qui riprendiamo il nostro percorso».
Come valuti l’approccio della squadra alla gara?
«Le partite di Serie C si giocano con tanta fisicità, duelli e palle alte. Il nostro approccio è stato buono e abbiamo creato un paio di occasioni che potevamo sfruttare meglio. Siamo stati bravi a sbloccarci già nel primo tempo, ma abbiamo anche sofferto su alcune palle inattive. Dalla prossima settimana torneremo a lavorare e a riguardare i video della partita per capire dove possiamo migliorare».
Hai corso tanto e hai dovuto spesso lottare da solo là davanti…
«Sì, le partite durano 90 minuti ed è impossibile giocarle tutte allo stesso ritmo e con la stessa intensità. È normale quindi che qualche volta si soffra, ma sono contento perché abbiamo fatto una grande partita e ottenuto i tre punti. Ora bisogna continuare a lavorare per migliorare e fare sempre bene».
Prendi tante botte dai difensori avversari…
«Sì, con la fisicità che ho gli arbitri non mi fischiano diversi falli perché vedono un attaccante grande e grosso. Il mio modo di giocare mi porta a proteggere sempre la palla e ad aiutare la squadra. Devo ancora crescere tanto, ma sono comunque contento di questo inizio di campionato».
Come vedi il tuo compagno Battistini negli allenamenti?
«È un difensore molto forte ed è un amico. Credo meriti qualcosa di più dalla sua carriera, ma spero che riesca ad arrivare il più in alto possibile».
Sei contento di aver scelto la Reggiana?
«Certo, sono felice di giocare per una squadra forte e per una città con dei tifosi veri e con una sua storia. Sono quindi contento della mia scelta».
Pensi che dal calciomercato arriverà una seconda punta da affiancarti?
«Manca ancora qualche giorno di mercato, perciò vedremo se arriverà una nuova punta. Intanto il mio compito è sempre quello di dare il massimo, come vuole il mister. Spero davvero che si possano vedere dei miglioramenti da una settimana all’altra. Se avremo la città a sostenerci, potremo fare cose molto buone. A Gubbio sono venuti tanti tifosi e per questo li ringrazio per il loro sostegno».
L’obiettivo di quest’anno è superare i tuoi gol dell’anno scorso?
«Sì, nella stagione scorsa tra campionato e playoff ne ho fatti 13. Cerco sempre di fare meglio dell’anno precedente, ma per me viene prima la squadra. Perciò spero di vincere più partite dell’anno scorso e arrivare in una posizione ancora più alta».


