Le pagelle di Guidonia-Reggiana. Šipoš ancora decisivo, Jónsson e Girma si fanno notare
Furlan sorpreso dal tiro di Celeghin, ma Bonetti gli concede troppo spazio. Esordio fuori ruolo per Lepri, Tripaldelli chiude in crescita. Cavion deve trovare l’intesa, Vallarelli e Portanova cuore e polmoni. Rover e Basili non lasciano il segno.
La Reggiana torna da Guidonia con un punto e qualche rimpianto, al termine di una gara dai due volti. Tra i migliori Šipoš, autore del gol del pareggio e ancora una volta prezioso nel lavoro per la squadra, Battistini, attento e puntuale in marcatura, e Tripaldelli, protagonista di una prova in crescita rispetto alle ultime uscite. Bene anche Jónsson, ordinato e capace di trovare nella ripresa qualche giocata importante. Più in difficoltà Bonetti, che paga soprattutto l'errore sul gol di Celeghin, e Basili, apparso poco incisivo dopo il suo ingresso. Giudizio positivo anche a Tesser, che nella ripresa vede la sua squadra reagire e sfiorare anche il colpo esterno.
Jacopo Furlan 6 - Fino al gol di Celeghin è ordinaria amministrazione, poi si fa sorprendere sul suo palo dal sinistro del centrocampista giallorossoblù. Nella ripresa il Guidonia combina poco e lui è bravo soprattutto nelle uscite.
Tomas Lepri 6 - L'esordio con la maglia granata arriva per coprire l'assenza di Libutti e Ponsi sulla fascia destra, in una posizione che non gli è molto congeniale. L'ex Rimini si presenta dopo 12' con un destro di controbalzo che termina alto di poco. Nella ripresa si sposta più avanti, ma i cross sono da dimenticare. Dietro, invece, copre senza sbavature (dal 25'st Lorenzo Libutti 6: si presenta fasciato in testa per la "sturlata" rimediata in settimana che gli è costato qualche punto sulla fronte, ma non sembra giocare con la paura dello scontro fisico. Buon mattoncino).
Matteo Battistini 6,5 - Vertainen tocca pochissimi palloni, complice la sua marcatura stretta: dietro sbaglia veramente poco. Sembra sempre in controllo, anche se nel far ripartire l'azione a volte manca di precisione.
Simone Bonetti 5,5 - Nel primo tempo si fa notare per una bella iniziativa personale che lo porta sul fondo per un cross nell'area dei padroni di casa. Tiene bene sugli avanti laziali, però si fa ubriacare dalle finte di Celeghin, che la piazza sul primo palo per l'1-0. Nel complesso tiene bene, ma quella macchia sporca la sua pagella.
Alessandro Tripaldelli 6,5 - L'intesa con Vallarelli sulla catena di sinistra è buona, ma questo non lo porta a esplorare con continuità la metà campo del Guidonia, rimanendo guardingo nei propri 50 metri. Nei secondi 45 minuti allunga il raggio d'azione con un paio di iniziative. Meglio delle ultime uscite.
Michele Cavion 6 - Preferito alle altre alternative per sostituire Bertagnoli, fermato da un problema alla caviglia, dopo 20' si presenta con un destro potente ma centrale. L'intesa con i compagni per l'ex Vicenza è ancora da rifinire, così come il ritmo partita non è ancora quello dei 90 minuti (dal 17'st Damiano Basili 5,5: mezzo punto in più strappato in extremis per l'intervento in area su Errico, che vale quasi come un gol fatto. Male per il resto del tempo, a tratti fuori partita).
Kristofer Jónsson 6,5 - Nella prima metà di gara si limita a ricamare per i compagni più vicini, cercando di sbagliare il meno possibile. Invero, non c'è molta iniziativa da parte delle mezzali. Mantiene l'ordine anche nella ripresa, quando però al 30' inventa il lancio per Portanova che per poco non manda in gol Šipoš.
Francesco Pio Vallarelli 6 - Cuore e polmoni: rincorre tutto e tutti, credendo anche nei palloni che sembrano ormai persi. Immancabile il tiro che finisce lontano dallo specchio. Nella ripresa cala d'intensità e perde qualche duello in più in mezzo al campo.
Manolo Portanova 6 - Primo tempo piuttosto anonimo con il pallone tra i piedi, mentre dà una grande mano in fase di copertura. Il capitano si fa notare soprattutto quando fa arrabbiare il pubblico di casa per qualche fallo guadagnato con mestiere, ma nella ripresa è suo il cross basso che rischia di far esultare un'altra volta Šipoš (dal 43'st Edoardo Cavaliere sv).
Natan Girma 6,5 - Se davanti non gli riescono le giocate, è nell'area granata che si fa apprezzare di più: dopo un quarto d'ora è svelto a togliere dai piedi di D'Urso un pallone vagante da spingere in porta, poco dopo replica con un'altra chiusura difensiva. Nel secondo tempo prova qualche giocata e tenta un paio di conclusioni che trovano i guantoni di Drago e la rete di recinzione dello stadio (dal 25'st Matteo Rover 5,5: entra per dare profondità all'attacco, ma la Reggiana non riesce ad assecondarlo. Lui, comunque, lotta e porta pressione ai portatori di palla).
Leon Šipoš 7 - Le sponde per i compagni non si contano e la maglia del Cigno di Varaždin si allunga a più riprese. Al 45' sfrutta un'indecisione tra Baroni e Drago e infila nella porta del Guidonia il quarto gol in campionato su quattro partite. Strapotere fisico abbinato a grande intelligenza tattica, che lo porta a capire in anticipo la destinazione di molti palloni vaganti. Sfiora il raddoppio da sotto misura su assist di Portanova.
Mister Attilio Tesser 6,5 - La sua Reggiana fatica a trovare trame di gioco nel primo tempo. Poca iniziativa generale da parte dei granata, che però nella ripresa sciolgono le briglie e sfiorano la vittoria. Dalla panchina pesca cambi utili soprattutto a far respirare i titolari, ma servirà maggiore apporto dalle riserve, soprattutto nell'ottica delle tre partite in una settimana.


