foto Silvia Casali
foto Silvia Casali

Il Football Video Support (FVS) è una delle principali novità introdotte negli ultimi anni in Serie C. Nato dalla sperimentazione promossa da FIFA e IFAB, il sistema è stato introdotto nel campionato di terza serie italiano per offrire agli arbitri un supporto tecnologico nelle situazioni più importanti, senza però ricorrere alla struttura del VAR tradizionale. La Serie C a partire dallo scorso anno è stata infatti la prima competizione europea ad adottare questo sistema. Ma come funziona concretamente il FVS?


FVS e VAR non sono la stessa cosa

La prima distinzione da fare è fondamentale: il FVS non è il VAR. Nel VAR tradizionale esiste una sala di controllo nella quale operano gli arbitri VAR e AVAR, che seguono automaticamente gli episodi della partita e possono segnalare al direttore di gara un possibile errore. In Serie C, invece, non c'è una sala centralizzata. Il sistema viene gestito direttamente allo stadio: le immagini vengono raccolte dalle telecamere della produzione televisiva e un operatore video assiste il quarto ufficiale. L'arbitro, quando necessario, può poi raggiungere il monitor posizionato a bordo campo per effettuare la revisione.


Due chiamate a disposizione per ogni squadra

La regola più conosciuta è quella delle due chiamate a disposizione per ciascuna squadra. Il diritto di chiedere la revisione appartiene all'allenatore, che deve segnalare al quarto ufficiale la volontà di utilizzare il FVS e consegnare l'apposita card. Il gesto convenzionale consiste nel ruotare il dito indice verso l'alto, così da segnalare immediatamente la volontà di richiedere una revisione. Un calciatore può indicare alla propria panchina un possibile episodio da rivedere, ma la richiesta formale spetta al tecnico. Ogni squadra parte quindi con due challenge. C'è però una particolarità importante: se la revisione porta l'arbitro a modificare la decisione originaria in accordo con la motivazione della richiesta, la chiamata non viene persa. La card viene restituita e l'allenatore può quindi utilizzarla nuovamente. Se invece la decisione viene confermata, la chiamata viene consumata.


Quali episodi possono essere rivisti?

Il FVS non può essere utilizzato per qualsiasi decisione arbitrale. Le fattispecie previste dal protocollo sono sostanzialmente quelle del protocollo VAR:

  • Gol/no gol
    Può essere verificata la regolarità di una rete, compresi gli episodi che possono aver determinato l'annullamento o la convalida del gol.
  • Calcio di rigore
    Può essere rivista la decisione relativa all'assegnazione o alla mancata assegnazione di un rigore.
  • Espulsione diretta
    Il FVS può intervenire in caso di possibile cartellino rosso diretto.
  • Scambio di identità
    Può essere corretta un'eventuale sanzione disciplinare attribuita al calciatore sbagliato.

Con le modifiche al protocollo approvate dall'IFAB nel 2026, anche una seconda ammonizione che porta all'espulsione può essere oggetto di revisione quando è chiaramente errata. Si tratta di una delle novità regolamentari che interessano la stagione 2026/27.


Non basta che l'arbitro abbia sbagliato

La decisione iniziale viene modificata soltanto quando le immagini mostrano in maniera chiara un errore evidente oppure un grave episodio che non era stato visto dall'arbitro. La revisione, inoltre, non vincola l'arbitro alla richiesta dell'allenatore. Questo significa che il tecnico può chiedere, per esempio, una revisione per un possibile rosso diretto, ma una volta arrivato al monitor il direttore di gara deve valutare autonomamente l'intero episodio e può assumere la decisione che ritiene corretta sulla base delle immagini.


Cosa succede dopo un gol?

In Serie C è previsto un controllo automatico della rete da parte del sistema FVS, senza che sia necessario utilizzare una delle due challenge a disposizione dell'allenatore. Il quarto ufficiale verifica le immagini e, quando l'episodio è oggettivo, può comunicare direttamente l'eventuale irregolarità; quando invece serve una valutazione interpretativa, l'arbitro può essere chiamato al monitor. La panchina mantiene comunque la possibilità di utilizzare una propria chiamata qualora ritenga necessario sottoporre a revisione un episodio relativo alla rete.


E se la palla è già ripartita?

La richiesta deve essere effettuata in tempi ragionevoli. Non è infatti possibile aspettare a lungo, far proseguire il gioco e poi decidere di fermare la partita per rivedere un episodio precedente. Per segnalare immediatamente la volontà di utilizzare il FVS, l'allenatore può effettuare il gesto convenzionale con il dito. Il quarto ufficiale viene così informato della possibile richiesta mentre viene completata la procedura con la consegna della card. Se l'episodio si verifica durante un'azione ancora in corso, l'arbitro può attendere che il pallone si trovi in una situazione neutrale prima di interrompere il gioco, proprio per evitare di penalizzare una squadra che potrebbe avere un'azione favorevole in corso.


Chi decide alla fine?

Anche con il FVS, l'ultima parola resta sempre all'arbitro. Il quarto ufficiale e l'operatore video forniscono il supporto tecnologico e mettono a disposizione le immagini, ma non sostituiscono il direttore di gara. È l'arbitro, dopo aver eventualmente rivisto l'episodio al monitor, a confermare oppure modificare la decisione presa sul terreno di gioco. È questa la differenza sostanziale rispetto al VAR: il FVS non introduce un secondo arbitro che controlla automaticamente la partita da una sala dedicata, ma mette a disposizione del direttore di gara uno strumento video attivabile dall'arbitro o, nei casi previsti, dalla panchina. Il FVS rappresenta quindi una soluzione intermedia tra il calcio senza supporto video e il VAR tradizionale: meno invasivo, meno costoso e basato sulle chiamate delle panchine, ma comunque in grado di intervenire sugli episodi che possono cambiare concretamente l'andamento di una partita.

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