Igor Protti in azione al "Giglio" - foto AC Reggiana
Igor Protti in azione al "Giglio" - foto AC Reggiana

Il mondo del calcio piange Igor Protti. L’ex attaccante granata si è spento oggi all’età di 58 anni, dopo aver combattuto contro una grave malattia scoperta poco più di un anno fa. Anche la Reggiana ha voluto ricordare il centravanti romagnolo attraverso una nota ufficiale: «AC Reggiana si unisce a tutta la famiglia granata e al mondo del calcio nel dolore per la scomparsa all’età di 58 anni di Igor Protti, ex calciatore che ha militato nel club in Serie B nella stagione 1998/99. La Società porge le più sentite condoglianze alla famiglia Protti. Ai suoi cari si rivolge il pensiero di tutta l’AC Reggiana».

Nato a Rimini il 24 settembre 1967, Protti ha lasciato un segno profondo nel calcio italiano: nella sua ultra ventennale carriera ha collezionato oltre 600 presenze tra i professionisti, realizzando quasi 250 reti. Dopo gli esordi nella squadra della sua città e l’affermazione a Messina, raggiunse la Serie A con il Bari, conquistando uno storico titolo di capocannoniere. In carriera vestì anche la maglia della Lazio, vincendo una Supercoppa Italiana, prima di chiudere il proprio percorso professionistico a Livorno, dove divenne una vera e propria bandiera. A Reggio Emilia arrivò nel novembre del 1998, contribuendo alla stagione granata con 7 reti in 24 presenze nel campionato di Serie B, dopo un precedente trascorso al Napoli.

A dare la notizia della scomparsa è stata la famiglia attraverso un messaggio affidato ai social, contenente anche l’ultimo saluto dello stesso Protti: «Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile trovare parole che possano spiegarlo. L’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato, tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, e tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio».

La Reggiana protagonista all’evento “MoReSport – Sport & Society” di Unimore

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