foto Reggiana Forever
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La notizia della scomparsa di Pippo Marchioro ha lasciato un vuoto profondo anche tra i giocatori che, sotto la sua guida, hanno scritto alcune delle pagine più importanti della storia della Reggiana. A poche ore dalla sua morte, il club granata ha raccolto e pubblicato sui propri canali social i ricordi di alcuni protagonisti di quella squadra, che hanno voluto salutare per l'ultima volta il tecnico della storica promozione in Serie A.

Tra le testimonianze c'è quella di Dario Morello, arrivato a Reggio Emilia da giovane e cresciuto proprio sotto la guida di Marchioro: «Era una persona fantastica e straordinaria, a Reggio Emilia era unico. Un grande mister, ma lo ricordo anche come un papà per chi, come me, era arrivato a Reggio da giovane. È stato importante per la nostra crescita. Riposa in pace e grazie di tutto quello che hai fatto per me e per la mia famiglia». Anche Nico Facciolo, portiere della Reggiana per quattro stagioni durante il ciclo Marchioro, ha affidato al club il proprio ricordo. Un messaggio nel quale il dolore per la scomparsa si mescola alla memoria di un periodo irripetibile: «Se ne è andato anche Pippo, assieme a Villiam Vecchi, Ermete Fiaccadori, Loris Dominissini e Stefano Guerra... anche lui è volato in cielo. Di lui mi restano tanti bellissimi ricordi, ho passato con lui quattro anni stupendi. Per noi giocatori era un grande allenatore e un secondo papà». Facciolo ricorda poi l'atmosfera che si respirava a Reggio in quegli anni: «Lo stadio era sempre pieno, aveva fatto innamorare tantissima gente della Reggiana. Grazie a lui si giocava un gran bel calcio. Tante condoglianze alla sua famiglia: resterà sempre nei nostri cuori e in quello di tutti gli sportivi granata». Particolarmente significativo anche il ricordo di Massimiliano Esposito, che proprio con Marchioro ebbe la possibilità di esordire in Serie A con la maglia granata: «Oggi è un giorno veramente triste per me e per tutti i compagni di quella Reggiana e per tutti quelli che hanno avuto il grande mister Pippo Marchioro come allenatore e come persona. Lo ricorderò per sempre perché è stato colui che mi ha permesso di esordire in Serie A e di arrivare a Reggio, una piazza che porto nel cuore». «È bello ricordare tutto quello che il mister ha lasciato a Reggio e a noi calciatori – ha aggiunto Esposito – Un ricordo indelebile, come mister e come persona fantastica. Avere un allenatore come lui all'inizio della carriera, in Serie A, è stato incredibile. Che riposi in pace».

Parole che restituiscono il ritratto di un allenatore capace di andare oltre il rapporto professionale. Per quei ragazzi Marchioro fu una guida dentro e fuori dal campo, un punto di riferimento umano prima ancora che tecnico. E il legame costruito in quegli anni è rimasto intatto anche a distanza di oltre trent'anni.

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