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Favalli: «La scelta di venire a Reggio parte da lontano»

«Mi piace attaccare. Il gioco di Alvini esalta le mie caratteristiche»

Redazione TuttoReggiana
10.01.2020 19:10

Dopo avere incrociato la strada della Reggiana per quattro volte, con un bilancio positivo (3 pareggi, una vittoria), Alessandro Favalli da questa mattina è a tutti gli effetti un calciatore granata. L'acquisto del laterale mancino classe '92 però parte da lontano...

«Quest'estate c'erano gia stati dei contatti poi per vari motivi non siamo arrivati ad un accordo - ha spiegato Favalli - Negli ultimi giorni invece si è riaccesa la pista e ho accettato subito».

Perché hai scelto Reggio?
«La società ha dimostrato un forte interesse nei miei confronti e questo mi è bastato. A Catanzaro a livello contrattuale ero in scadenza, quindi ero aperto a qualsiasi soluzione».

Che tipo di giocatore sei?
«Nel settore giovanile ho sempre ricoperto il ruolo di esterno alto poi col passaggio alla prima squadra nella Berretti mi sono spostato come terzino, quarto di difesa. A Padova ho iniziato a giocare come quinto ed è il ruolo che preferisco perché posso attaccare. A livello difensivo posso ancora migliorare».

Pensi che il gioco della Reggiana possa esaltare le tue caratteristiche?
«Sì, assolutamente. Sono venuto qui anche per questo motivo».

Ti hanno tesserato per vincere il campionato?
«Non mi hanno chiamato per fare questo. Noi proveremo a fare tutto il possibile per vincere».

Alvini lo conosci già?
«L'ho incontrato in campo quando ero al Padova e lui all'AlbinoLeffe: ci aveva eliminato ai playoff, lo ricordo bene anche per questo. Ho parlato con Varone e Marchi essendo stati miei ex compagni: ho un'idea di quello che mi aspetta».

Dalla piazza di Reggio cosa ti aspetti?
«L'ho sempre vista come una piazza calda con tanto entusiasmo dove si può giocare a calcio e fare bene: anche questi sono dei motivi che mi hanno portato a sposare la causa granata. Ho già calcato il terreno del "Città del Tricolore" un paio di volte ed ho dei ricordi positivi: è uno dei migliori ambienti dove si può esprimere il proprio gioco».

Porti un cognome importante...
«Tengo a precisare che Giuseppe Favalli non è mio padre come si legge da varie parti. È una domanda che mi fanno spesso, ma non siamo parenti».

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