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Antonioli: «Ultimo test prima del via al campionato con qualche alternativa in più»

«Dobbiamo migliorare in zona gol, Ponsat e Staiti giocheranno dall'inizio»

Gian Marco Regnani
08.09.2018 17:30

Viglia di Coppa Italia per Mauro Antonioli e la Reggio Audace: la prima squadra ha svolto la rifinitura questa mattina a Masone in vista del match che domani pomeriggio al Mirabello (ore 15) metterà di fronte ai granata la Sammaurese.

Mister, domani l'ultima prova tecnica prima dell'inizio del campionato?
«Sì, i miei ragazzi non credo che sappiano chi di loro giocherà perché qualche dubbio fino all'ultimo c'è. Voglio che tutti mi mettano in difficoltà nelle scelte».

Finalmente si può parlare di scelte...
«È così, in attacco con il rientro di Ponsat abbiamo un alternativa in più e Staiti sarà a disposizione dal primo minuto. Per la regola degli under un giocatore esperto dovrà stare fuori, ma è quello che bisogna fare se si vuole vivere un campionato da protagonisti».

Mercoledì a Fabbrico abbiamo visto un inedito 3-5-2...
«Questa settimana avevamo già in programma di provare un nuovo sistema di gioco per avere varianti importanti durante la stagione, inoltre ho dato più minuti a chi aveva giocato meno nelle prime partite di coppa. A livello di caratteristiche a questa squadra manca un vero trequartista quindi il 3-5-2 può essere al momento il vestito che ci calza meglio: vedremo domai se continuare con una difesa a quattro più il trequartista o fare qualche variazione durante la partita passando a tre dietro».

A centrocampo ha qualche dubbio?
«Sappiamo che un giovane ci deve essere per forza quindi vedremo uno tra Crema e Zaccariello, più avanti come condizione rispetto agli altri. Tra gli esperti Staiti, Cavagna e Osuji stanno bene ma ne dovranno giocare soltanto due...».

In attacco ci saranno delle novità?
«Giocheremo con due attaccanti: Ponsat partirà dall'inizo visto che si sta già allenando da due mesi e lo vogliamo vedere all'opera».

Luche è sembrato molto nervoso nelle ultime uscite...
«Viene da una stagione complicata con la Feralpi, sente tanta responsabilità e vuole dimostrare subito il suo valore: deve stare più tranquillo e sereno, alla fine ci darà il suo contributo».

Che avversario sarà la Sammaurese?
«Conosco bene la società romagnola avendola già affrontata in passato: parliamo di una piccola di realtà che lavora bene e negli ultimi anni ha sfiorato anche i playoff».

Com'è il clima nello spogliatoio dopo le prime due vittorie?
«Vedo una squadra molto concentrata, i ragazzi capiscono di avere una responsabilità importante. Dobbiamo fare bene per tenere vivo l'entusiasmo: serve sempre il massimo impegno, i miei giocatori danno tutto in allenamento e di questo sono soddisfatto».

Tante squadre, guardando alla Reggio Audace, stanno correndo ai ripari...
«C'è molta pretattica in giro, dal mio punto di vista so che la società mi ha messo a disposizione una rosa competitiva e chi vorrà stare al nostro passo dovrà fare altrettanto. Ad oggi sulla carta ci sono squadre più avanti di noi, ma sono sicuro che alla fine ce la potremo giocare con tutti».

Cosa manca ancora alla sua Reggiana?
«Un difensore (Spanò, ndr) e un attaccante (Zamparo, ndr) arriveranno presto, poi bisogna trovare un trequartista in grado di decidere la partita con una giocata in qualunque momento ma senza fretta, questo acquisto non va sbagliato...».

Se vogliamo muovere una critica alla sua squadra si può dire che tira poche volte in porta...
«Effettivamente mi piacerebbe finire la partita con diversi gol all'attivo, però preferisco subire poco piuttosto che segnare di più con delle reti subìte. La difesa finora è il reparto che ha risposto meglio, la fase offensiva dipende dalla qualità giocatori e chi non è ancora in condizione chiaramente fatica».

C'è qualche altro aspetto che ancora la preoccupa in vista del campionato?
«La nostra è una squadra abbastanza matura, più di quanto mi aspettassi dopo così poche settimane. Quando arriverà una partita in cui andremo in difficoltà o passeremo in svantaggio sarei curioso di vedere la reazione dei ragazzi, ma spero che questo momento arrivi il più lontano possibile».

Tra poche settimane debutterete finalmente al "Città del Tricolore"...
«Giocare al Mirabello ci ha fatto emozionare tanto e domani sarà bello concludere lì il nostro percorso. Quando torneremo al Giglio dovremo sfruttare al meglio le qualità del suo grande campo che concede delle opportunità in più a chi come noi gioca per vincere».

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