Primo Piano

Una Reggiana incerottata non va oltre il pareggio contro la matricola Arzignano

I granata faticano a costruire ma falliscono a ripetizione con Staiti, Zanini e Kargbo l'opportunità di espugnare il "Menti" di Vicenza

Lorenzo Chierici
29.09.2019 19:45

La Reggiana porta a casa un punto sul difficile (e brutto) campo di Vicenza contro l'Arzignano Valchiampo, squadra dell’ex trainer granata Alberto Colombo, e continua a sgomitare nelle zone alte della classifica. In campo, però, si è sentita e non poco l’assenza di quattro titolari soprattutto a livello offensivo. 

LA FORMAZIONE. Max Alvini è costretto a rispolverare il  3-4-2-1 date le numerose defezioni in avanti dove mancavano infatti Marchi, fermato dal mal di schiena e Scappini, bloccato dalla solita fascite plantare. Assenti anche Varone (ematoma sul polpaccio) e Lunetta. Il tecnico toscano cambia anche altre carte in tavola, con Costa in panchina, lasciato riposare per un turno, mentre vengono confermati dietro Spanò e Rozzio davanti al portiere Narduzzo. Al loro fianco gioca Martinelli al posto dell’ex terzino di Sampdoria e Bologna. Sull’out destro, a centrocampo tornano Kirwan sulla fascia destra dal primo minuto e Favale sull’out mancino, mentre in mezzo, oltre a Rossi, al posto di Varone viene confermato Espeche, che mercoledì ha dimostrato il proprio valore anche in quel ruolo di interdizione nella seconda frazione della gara col Carpi. Lì davanti Alvini propende per due trequartisti, il funambolico Radrezza e il duttilissimo Staiti, dietro all’unica punta di giornata, l’africano Kargbo. In panchina anche il giovane Iaquinta, figlio di Vincenzo, campione del mondo con la Nazionale, nonché ex centravanti della Juventus, aggregato alla prima squadra per l’occasione.

PRIMO TEMPO. La Reggiana inizia alla grande: Espeche, schierato a centrocampo, come nel secondo tempo contro il Carpi, si procura una punizione; sulla palla si porta lo specialista Rossi che colpisce esattamente l’incrocio dei pali. La Reggiana risponde all’11’ quando Kargbo, unico attaccante di ruolo in campo, entra in area e aggancia un difficile pallone al volo, poi frana a terra in seguito al contrasto con un avversario. L’arbitro giudica l’azione regolare e lascia correre. I granata insistono e tentano il colpo con una conclusione di testa di Kirwan che termina di poco a lato su bel corner di Radrezza. L’Arzignano risponde con una punizione infruttuosa di Maldonado, poi la partita continua soprattutto a centrocampo, con il gioco spesso spezzettato da falli degli uni e degli altri. Le due squadre si avvicinano pericolosamente alle rispettive porte, senza però incidere mai negli ultimi sedici metri e indubbiamente la Reggiana, senza nulla togliere a coloro che hanno giocato, paga care le assenze di Marchi e Scappini. A dieci minuti dal termine ci prova l’Arzignano con un tiro del solito Maldonado, ma Narduzzo è attento e devia oltre la traversa con la punta delle dita, salvando il risultato. Il centrocampista veneto cerca ancora il gol dai 25 metri, ma la sfera finisce sul fondo, scendendo all’improvviso appena oltre la traversa. Al 45’ Kargbo avrebbe l’opportunità di portare in vantaggio la Regia: il giocatore della Sierra Leone vola in solitaria verso la porta di Tosi che, in uscita, recupera la sfera al limite dell’area.

SECONDO TEMPO. I granata scendono in campo nella ripresa desiderose di fare i tre punti, ma parte subito con Espeche che rimane a terra dopo uno scontro aereo con Pasqualoni; per fortuna nulla di grave, ad eccezione che il giocatore granata torna in campo con una vistosa fasciatura. Il primo pericolo lo creano però i vicentini al 12’ quando Piccioni costringe Narduzzo all’intervento sul suo colpo di testa. Al 17’ mister Alvini toglie Martinelli e arretra Espeche al ruolo di mezzo sinistro dietro, mentre a centrocampo inserisce la mezzala Zanini. Al 22’ la Regia potrebbe passare: Staiti raccoglie l’invito di Kargbo poi calcia deciso dall’altezza degli undici metri, ma Tosi è attentissimo e salva il risultato con un ottimo intervento. Dopo tre calci d’angoli di seguito, tutti infruttuosi, a favore dei granata l'Arzignano cerca il gol con una conclusione di Rocco da dimenticare, poi mister Alvini getta nella mischia Haruna e Santovito, ma la situazione non cambia. Al 35’ Libutti crossa in area dove prima Kargbo, poi Zanini e infine Haruna cercano di segnare, ma entrambi i tiri sono respinti dagli avversari. La Regia insiste e cerca il gol con una bella girata di prima, di sinistro, di Zanini, ma la sfera finisce fuori di un soffio alla destra del portiere Tosi, mentre sull’altro fronte Espeche salva il risultato in scivolata su un attaccante locale. La Regia non demorde e butta nella mischia anche il giovane Iaquinta, poi ci prova Zanini su assist di Santovito, ma il tiro finisce alle stelle. Mister Colombo esulta per non essere uscito sconfitto dalla Reggiana, mentre i granata recitano il mea culpa per i troppi errori là davanti, ma senza Scappini e Marchi…


La diretta

Le pagelle

Le interviste:


I risultati della 7ª giornata


Vota il migliore granata in campo


Il tabellino

ARZIGNANO VALCHIAMPO-REGGIANA 0-0
ARZIGNANO VALCHIAMPO (4-4-2): Tosi; Tazza, Pasqualoni, Bachini, Barzaghi; Maldonado, Balestrero (dal 36’st Valagussa), Perretta, Pattarello (dal 17’st Flores Heatley); Cais (dal 36’st Lo Porto), Piccioni (dal 17’st Rocco). A disposizione: Faccioli, Amatori, Bigolin, Bonalumi, Hoxha, Russo, Anastasia. Allenatore: Alberto Colombo.
REGGIANA (3-4-2-1): Narduzzo; Spanò, Rozzio, Martinelli (dal 18’st Zanini); Kirwan (dal 19’st Libutti), Rossi, Espeche, Favale (dal 33’st Santovito); Radrezza (dal 33’st Haruna), Staiti (dal 43’st Iaquinta); Kargbo. A disposizione: Voltolini, Costa, Muro. Allenatore: Massimiliano Alvini.
Arbitro: Gualtieri di Asti, coadiuvato da Miniutti e Manigo di Pordenone.
NOTE- Spettatori 650 (circa 400 da Reggio) per un incasso complessivo di 5500 euro; ammoniti Tazza (A), Martinelli, Radrezza, Zanini (R); calci d’angolo 3-6; minuti di recupero 2 + 4.

Commenti

Le pagelle di Arzignano-Reggiana
Alvini: «Troppe occasioni sbagliate e poca fortuna, mi dispiace per i ragazzi»