Il punto di vista

Scalata playoff: dove può arrivare questa Reggiana?

Sulla carta i granata possono fare male a chiunque, ma gli spareggi promozioni nascondono sempre delle insidie

Gianluca Ferrari
10.05.2018 20:00

Ed eccoci qui, arrivati al punto cruciale della stagione dopo aver cullato per diverso tempo il sogno della promozione diretta, svanito nell'ultimo mese a colpi di prestazioni opache e risultati sotto le attese ma che hanno chiuso una stagione regolare nella quale la Reggiana è riuscita a rimettersi in carreggiata dopo un'avvio davvero disastroso, grazie ad una rimonta che non possiamo comunque dimenticare.

Il quarto posto finale ottenuto dai granata vale il secondo turno playoff, che per la loro complicata struttura rappresentano un vero e proprio torneo a parte, formato da ben 28 squadre delle quali solamente una, alla fine, potrà festeggiare l'approdo in serie B. La domanda è ovviamente spontanea: dove può realmente arrivare la Reggiana di Eberini-La Rosa-Tedeschi in questo decisivo mini-torneo? Sulla carta, spulciando le rose e le formazioni delle avversarie, i granata possono benissimo arrivare tra le prime quattro assieme a Catania (gli etnei hanno addirittura assunto due mental coach per questi playoff), Siena e Alessandria (non fatevi ingannare dalla loro classifica finale, i grigi sono come sempre una squadra attrezzata ed esperta che si giocherà le proprie carte fino in fondo). Ovviamente, questa previsione è molto relativa in quanto sappiamo tutti che alla maratona playoff arriva in fondo la squadra che sta meglio fisicamente e, soprattutto, mentalmente. E, quì, arrivano già i primi dolori in casa granata: infortuni a parte, nell'ultimo mese abbiamo visto una Reggiana stanca, scarica, poco lucida e, cosa più preoccupante, con qualche certezza in meno sulla propria forza. Anche i giocatori chiave (Cesarini, Cattaneo, Altinier, Bovo) sono andati in calando con i granata che non sembrano arrivare affatto nella forma migliore a questo importante finale di stagione. Il secondo posto in classifica - e il conseguente inizio dei playoff il 30 maggio - avrebbe fatto comodo per recuperare le energie fisiche e ricaricare quelle mentali. Ora, le insidie possono esserci sin dalla prima partita di martedì (contro una tra Mestre, Bassano, Pordenone o Renate): sulla carta la Reggiana è superiore a tutte e ha il vantaggio di due risultati su tre ma in una partita secca ogni episodio può essere decisivo (non dimentichiamoci la sfida dell'anno scorso con la Feralpi).

Ma pensiamo positivo: già martedì i granata recupereranno Crocchianti e forse Bastrini, riformando una vera coppia di centrali davanti a Facchin con il ritorno di Panizzi al suo ruolo naturale sulla fascia sinistra e Ghiringhelli su quella di destra. Dal centrocampo in su, Eberini potrà contare su tutti i titolari e affiderà ai suoi uomini milgiori le sorti della partita, chunque sia l'avversario. Insomma tutto dipenderà dalle condizioni in cui la Reggiana inizierà la sua scalata verso la B - l'ennesima - e la bravura dello staff tecnico nel garantire la miglior forma fisico-mentale di ogni giocatore che, nell'ipotesi più rosea, dovrà essere pronto a giocare otto partite nel giro di 25 giorni. Anche se difficile e ricca di insidie, questa Reggiana ha il dovere di provare questa lunga scalata perchè il popolo granata ha bisogno di sognare ancora un po', indipendentemente se il risveglio sarà brusco oppure dolce...

E secondo voi, dove arriverà la Reggiana? Votate il sondaggio oppure rispondete nei commenti qui sotto.

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