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Alvini: «La squadra ora è completa. Ripartiamo da dove ci eravamo fermati»

«Lunetta e Scappini tornano a disposizione. Venturi gioca, purtroppo perdiamo Narduzzo. Il mercato? Tosi ha fatto un lavoro splendido»

Gian Marco Regnani
11.01.2020 16:15

Massimiliano Alvini è pronto a ripartire dal "Città del Tricolore", sullo stesso campo dove lo scorso 16 dicembre si concluse nel migliore dei modi il 2019 dei granata e dove si spera che il 2020 possa iniziare alla grande.

Mister, come sta la squadra alla vigilia del match contro il Ravenna?
«La notizia più brutta riguarda Narduzzo: il ragazzo dovrà farsi operare al ginocchio e sarà costretto ad una lunga assenza. Abbiamo provato a recuperare Costa ma domani non sarà della partita assieme ai tre squalificati (Kirwan, Rozzio e Varone, ndr). Torna però a disposizione dopo tre mesi Lunetta e assieme a lui anche Scappini».

Scappini è già pronto per giocare?
«Lui e Lunetta non sono pronti per giocare dall'inizio ma se ci sarà l'opportunità vorrei provarli per almeno 15 minuti, poi potranno entrare a partita in corso dalle prossime gare».

Ha già deciso chi schiererà tra i pali?
«Domani gioca Venturi. Lo abbiamo voluto ed aspettato: con il preparatore dei portieri abbiamo valutato la situazione e ci ha dato ampie garanzie. Siamo contenti per il suo ritorno, ma non ci voleva l'infortunio occorso a Davide (Narduzzo, ndr)...».

Rossi e Valencia come stanno?
«Valuterò con attenzione chi mettere in campo. Potrebbe esserci anche qualche novità inaspettata...».

Il lungo periodo di pausa dopo l'ultima partita giocata potrebbe essere un problema?
«No, mi preoccupa solo il Ravenna. Abbiamo preparato la partita in un certo modo: vogliamo continuare nel nostro percorso producendo un calcio aggressivo e di dominio».

In campo rivedremo il 3-5-2 già provato a Scandiano?
«La convivenza di Staiti, Rossi e Radrezza sulla stessa linea è difficile. Zanini ha avuto un problema ma è recuperato quindi possiamo valutare di metterci a tre in mezzo in maniera diversa. L'acquisto di Valencia poi ci permette di sviluppare determinate situazioni. L'importante però è che la squadra sappia fare il suo lavoro e presti attenzione ai particolari».

È soddisfatto delle operazioni di mercato?
«Ringrazio la società e il ds perché hanno rispettato la priorità stabilita prima di Natale, cioè quella di avere dei rinforzi il prima possibile e non a fine mese. Siamo arrivati a due profili che avevamo già cercato in estate mentre Valencia è un'idea nata quando il Cesena lo ha liberato. Lasciate che vi racconti un aneddoto...».

Prego...
«Sabato scorso ho visto Doriano molto nervoso, sapevo che aveva un colpo alla portata. Domenica sera infatti mi ha telefonato dopo le 23 facendomi sapere di avere Zamparo tra le mani. Ci siamo così incontrati in sede e alla fine devo ringraziarlo perché se non avesse preso subito Zamparo oggi giocherebbe al Carpi visto che ieri la FIGC ha dato il via libera al doppio trasferimento».

Ci si aspettava un profilo diverso in attacco...
«Io sono contentissimo di questi attaccanti. Non dimentichiamoci di Kargbo: all'inizio non se lo filava nessuno, poi con il lavoro si è meritato quanto ha ottenuto. Adesso abbiamo riempito i buchi della squadra costruita da zero in estate: il mercato per me è chiuso e non ne voglio più parlare. Al massimo potrebbe esserci qualcuno in uscita tramite uno scambio». 

Non la preoccupa la possibilità che certi big possano partire?
«È impossibile. Se accadrà qualcosa sarò uno scambio tra due o tre ragazzi che non rientrano nella lista e forse di uno o due ragazzi che andranno a giocare con più continuità altrove. Finché ci sono io, questi giocatori li voglio avere a disposizione in tutte le partite».

Con la rosa al completo aumentano anche le responsabilità?
«No. Per me è un piacere essere qui e anche per i giocatori lo è vestire la maglia della Reggiana. Dobbiamo solamente pensare a fare bene giorno dopo giorno e a migliorarci di partita in partita».

L'obiettivo è quello di arrivare a prendere il Vicenza?
«Bisogna pensare solamente alle partite della domenica senza concentrarsi sulle avversarie. Noi abbiamo già completato le operazioni prefissate perché avevamo le idee chiare, ma il mercato è ancora lungo e vedrete da qui al 31 gennaio come si muoveranno certe squadre...».

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