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Doriano Tosi: «Ho fiducia in Diana. E' il profilo adatto per ripartire subito»

«E' stata una scelta difficile ma ben ponderata. Ripartiamo da un buon gruppo per la C al quale aggiungeremo i giocatori giusti»

Redazione TuttoReggiana
07.06.2021 18:30

La definizione dello staff tecnico è il primo atto della stagione 2021/22 della Reggiana e il direttore sportivo Doriano Tosi lo ha sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione di Aimo Diana e del suo staff che sarà composto dal vice allenatore Alessio Baresi, dal preparatore atletico Esteban Anitua e dai confermati Damiano Bertani (match analyst) e Antonio Razzano (preparatore dei portieri).

 «Questa è la scelta più difficile che ci possa essere. Questo staff ci dovrà rianimare dopo una stagione difficile e complessa e dal 1° luglio saranno tutti al lavoro per la Reggiana. Volevamo un allenatore in fase di crescita che sapesse essere propositivo come gioco e che desse un po’ di gas alla squadra e a chi vuole bene alla Reggiana da fuori. Io credo di avere raggiunto il massimo trovando l'accordo con Diana: chi segue la Serie C conosce le sue performance. Ho una fiducia molto alta nei suoi confronti e me ne assumo la responsabilità, penso sia il profilo perfetto dopo una retrocessione per riuscire a ripartire».

Quali aspetti hanno prevalso nella scelta di Aimo Diana?
«Contano molto i principi di gioco. A noi rimangono 14 giocatori sotto contratto che vengono da due anni giocati in una certa maniera, quindi serviva qualcuno che fosse in sintonia. Venendo da una retrocessione è necessario un allenatore che esprima un calcio propositivo e offensivo per cercare di vincere più partite possibili».

Potrebbero tornare alcuni giocatori con cui è terminato il contratto?
«Vedremo, dipende dalle valutazioni che faremo nei prossimi giorni. Potremo riproporre un accordo con qualche giocatore che c'era già, ma non è una certezza».

Che tipo di squadra cercherete di costruire?
«Cercheremo di prendere dei giocatori che possano portare esperienza e gioventù. Proveremo a fare un bel mix».

Cosa cambia nel suo lavoro ora rispetto alle ultime due stagioni?
«Rispetto alla scorsa stagione posso dire che c'è più tempo per costruire la squadra. Un anno fa abbiamo avuto un sentimento di riconoscenza verso un gruppo che aveva conquistato la promozione in B. Ora sappiamo di avere un buon gruppo per la Serie C e dobbiamo essere bravi a coprire i ruoli scoperti con giocatori di categoria che possano esprimersi bene con l'allenatore e con il suo modo di fare calcio».

Le prime voci di mercato già interessano da vicino la Reggiana. Cosa ci può dire sulla situazione di Gabriele Piccinini?
«Lui si è trasferito a titolo definitivo al Lentigione. Con i suoi procuratori eravamo d'accordo che a fine anno sarebbe tornato e a gennaio lo stesso ragazzo ha voluto la certezza che l’avremmo contrattizzato. Sappiamo che può fare gola a molti, ma contiamo sulla parola sua e dei suoi procuratori: se torna, resta a Reggio con noi. Ho delle sensazioni positive: può capitare che decida di firmare per un'altra squadra di Serie B, come si legge in giro, ma io sarei sorpreso se andasse da un’altra parte».

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