Le pagelle di Reggiana-Monza. Reinhart ritrova sé stesso, Lusuardi solido e in crescita
Micai decisivo tra i pali, Quaranta e Papetti chiudono tutti i varchi. Rover contiene Azzi senza soffrire, Libutti affidabile. Portanova trascinatore, Novakovich lotta su ogni pallone. Girma a intermittenza, Bozhanaj è capace di rendersi pericoloso.
La Reggiana ritrova orgoglio e compattezza e ferma al “Città del Tricolore” un Monza di alta classifica, strappando un punto d'oro. Dopo la pesante battuta d’arresto di Bari, i granata rispondono con una prestazione di carattere, fatta di attenzione difensiva, sacrificio e spirito di squadra. Il piano gara funziona: la squadra di Rubinacci concede poco ai brianzoli e prova a colpire in ripartenza, pur mancando di precisione negli ultimi metri. Nella ripresa cresce la sensazione che si possa anche vincere, ma tra errori sotto porta e cambi che abbassano il baricentro il risultato non si sblocca. Uno 0-0 che muove la classifica e restituisce fiducia, ma che lascia anche un po' la sensazione di un’occasione sfumata contro una big: le pagelle raccontano una Reggiana viva, compatta e generosa, ma ancora poco incisiva negli ultimi metri.
Alessandro Micai 7 - Prestazione solida: sicuro tra i pali e nelle uscite, dice di no due volte a Colombo - la seconda con l'aiuto della traversa - e blocca senza problemi le altre conclusioni meno insidiose dei biancorossi. Bravo anche con i piedi nel rilanciare l'azione: c'è buona intesa con Novakovich.
Andrea Papetti 6,5 - Alla quattordicesima gara consecutiva dal primo minuto l'ossigeno inizia a diventare un problema, ma la grinta e la costanza che mette nella fase difensiva compensano il resto. Attento dietro, al 90' si immola sulla conclusione di Colpani che lo manda momentaneamente ko, colpito al basso ventre.
Danilo Quaranta 6,5 - In attesa del rientro (e del debutto) di Vicari, è lui l'alternativa a Rozzio al centro della difesa. Nel primo tempo non viene particolarmente sollecitato, nella ripresa invece è protagonista di diverse chiusure tempestive, di piede e di testa, ma non mancano i brividi per qualche pallone mal controllato. Tiene bene la posizione per tutto l'arco della gara.
Mateus Lusuardi 7 - Dopo il gol di Bari guadagna la seconda maglia da titolare in granata e ripaga la scelta di Rubinacci con una prestazione solida come braccetto mancino. Sta entrando in forma e questa è una buona notizia per la Reggiana: dietro regge l'urto degli avanti biancorossi, salvando in spaccata un gol già fatto di Colombo a inizio ripresa, e si propone spesso in appoggio alla manovra offensiva. Un'arma in più da sfruttare in questo concitato finale di campionato.
Matteo Rover 6,5 - Contiene alla grande Azzi sulla sua fascia di competenza, probabilmente il cliente più scomodo della categoria, e si rende protagonista di almeno tre chiusure con i tempi giusti in area di rigore. Paga un po' dazio davanti, dove grida vendetta quel tiro finito alla stelle dopo il pallone ciccato da Reinhart, ma riesce comunque a mettere in apprensione la difesa biancorossa nelle poche discese sulla destra. Esce stremato (dal 36'st Simone Bonetti 6: posizionato largo a sinistra, in un ruolo che potrebbe ricoprire altre volte vista la moria di esterni, fa il suo dovere reggendo l'urto di Bakoune in fase di contenimento e proponendosi un paio di volte in appoggio alle ripartenze granata).
Matheus Charlys 6 - Dopo la panchina iniziale al “San Nicola", ritrova il suo naturale impiego al fianco di Reinhart fin dal calcio d'inizio. Tanti palloni toccati ma idee poco chiare nel primo tempo, aumenta di ritmo e si costruisce qualche occasione nel secondo ma non centra lo specchio della porta.
Tobias Reinhart 7 - Cancella la prestazione shock di Bari con 75 minuti di alto livello. Solita applicazione difensiva condita da un paio di opposizioni determinanti ai tiri dei biancorossi, due strappi importantissimi in fase offensiva palla al piede. Peccato quel pallone ciccato al 61' sul cioccolatino servito da Girma. È l'unico ammonito del match per una scivolata provvidenziale che ferma la ripartenza di Dany Mota. Sembra avere ancora delle energie quando viene richiamato precauzionalmente in panchina da Rubinacci (dal 30'st Massimo Bertagnoli 6: porta ossigeno a centrocampo per chiudere il Monza e provare a ripartire. Nessun errore o occasione chiara).
Manolo Portanova 7 - Ennesima prova da incorniciare per volontà, grinta ed esempio per i compagni: con la fascia da capitano al braccio, ora è lui il faro della Reggiana per queste ultime giornate. Poco presente in avanti, ma da mezzala è chiamato più a difendere e lo fa molto bene. Convive con un dolore al costato che lo condiziona, ma non lo dà a vedere. Qualche incomprensione con la panchina al momento della sostituzione (dal 36'st Leonardo Mendicino 6: bella l'apertura sulla sinistra per Bozhanaj, peccato per quel tiro finito direttamente in curva dopo la conclusione murata all'albanese).
Lorenzo Libutti 6,5 - Dirottato a sinistra vista l'assenza di Tripaldelli, non supera molte volte la metà campo - limitato dal piede debole in zona cross - ma è in fase di contenimento che dà il meglio di sé. Prima dell'intervallo per poco non si ritrova da solo davanti a Thiam pronto a battere a rete, al 60' devia in angolo (non visto dall'arbitro) una conclusione a botta sicura di Dany Mota. Si va a sistemare sulla destra dopo l'ingresso di Bonetti.
Natan Girma 5,5 - Rallenta troppo certe ripartenze e a volte sembra estraniarsi dal gioco, per poi accendersi all'improvviso. Dopo 45 minuti in naftalina inizia a farsi vedere dopo l'intervallo, con un diagonale mancino che termina di poco a lato e soprattutto con quel bel traversone da sinistra ciccato clamorosamente da Reinhart. È il giocatore più tecnico della squadra, dovrebbe anche essere il più pericoloso (dal 30'st Kleis Bozhanaj 6: entra con freddezza, tiene su diversi palloni giocandoli bene, peccato per la doppia conclusione murata dalla difesa lombarda).
Andrija Novakovich 6,5 - Lotta come un leone, mai assecondato dall'arbitro anzi vessato dal direttore di gara e dai difensori brianzoli che le tentano tutte per affossarlo. Ma lui si rialza sempre e in diverse occasioni riesce a giocare bene di sponda per i compagni, tanto da guadagnare i complimenti del tecnico avversario Bianco a fine gara. Non arriva al tiro, ma non esce mai dalla partita.
Mister Lorenzo Rubinacci 6 - La squadra dimostra che è ancora viva, così come il suo allenatore. Dal punto di vista nervoso, della rabbia, della voglia di rivalsa e dell'orgoglio l'appello della Curva Sud è colto in pieno: qui si vede la mano dell'allenatore, capace di rivitalizzare un gruppo affossato nello spirito a Bari. In campo, anche tatticamente, schiera una Reggiana ordinata che non si fa sorprende dal Monza, anzi è quasi il contrario. I cambi che effettua nella ripresa non convincono pienamente, anche il pubblico che borbotta sugli spalti, soprattutto quelli di Portanova e Reinhart usciti in un momento in cui si poteva fare davvero male alla squadra di Bianco. Ma le spiegazioni date dal tecnico granata in sala stampa - “…alcuni giocatori vanno gestiti per evitare altri infortuni” - sono difficili da controbattere. Ora testa all'Entella, ennesima partita da non sbagliare in queste sette finali che portano all'8 maggio.


