L’avversario – Livorno, una rosa profondamente rinnovata al debutto con la Reggiana
Gli amaranto di Cristiano Lucarelli hanno chiuso la scorsa stagione all’11° posto e si presentano al primo impegno ufficiale imbattuti in amichevole. Tra i nuovi arrivi spiccano Rizza, Djidji e Aramu, mentre in attacco c’è l’esperto Di Carmine.

Reggiana e Livorno scenderanno in campo sabato 15 agosto alle ore 21:00 al “Picchi” per il primo turno di Coppa Italia Serie C. Gli amaranto arrivano al primo impegno ufficiale della stagione dopo aver disputato tre amichevoli, tutte concluse senza sconfitte: 1-1 contro il Ghiviborgo, 2-1 contro il Cittadella Vis Modena e 1-1 contro l’Empoli. Un percorso simile a quello della Reggiana, anch’essa imbattuta nelle amichevoli estive, che porterà le due squadre a sfidarsi per la prima volta in stagione. Il Livorno è allenato da Cristiano Lucarelli, storico bomber amaranto in Serie A e fratello del direttore sportivo Alessandro Lucarelli, ex bandiera del Parma. La scorsa stagione si è conclusa con l’11° posto in classifica e 43 punti nel girone B di Serie C, dopo un cambio in panchina avvenuto alla 13ª giornata: Alessandro Formisano ha guidato la squadra nella prima parte dell’annata, prima di lasciare il posto a Roberto Venturato, che ha condotto i toscani fino al termine del campionato senza essere poi riconfermato.
LA ROSA. Il Livorno si prepara ad affrontare la stagione 2026/27 con un organico profondamente rinnovato rispetto a quello della passata annata. Sono state 27 le partenze tra cessioni, prestiti giunti al termine e scadenze contrattuali. Tra gli addii più importanti ci sono quelli di Jacopo Seghetti, portiere classe 2005 di proprietà dell’Empoli, di Mario Noce, difensore centrale classe 1999 ceduto al Savoia, e di Zaccaria Hamlili, mediano classe 1991 passato al Vado al termine della stagione. Ha lasciato il club anche Federico Dionisi, ex capitano e figura simbolo della società labronica, protagonista della promozione in Serie C nella stagione 2024/25 e ora approdato alla Lucchese. Il direttore sportivo Alessandro Lucarelli si è mosso rapidamente sul mercato, chiudendo ben 15 operazioni in entrata. Tra i nomi più interessanti spicca quello di Alessio Rizza, terzino sinistro arrivato dal Cittadella, dove nella passata stagione ha collezionato 27 presenze e un assist. È arrivato inoltre il difensore centrale Koffi Djidji, ivoriano ex Crotone e Torino, che dopo due stagioni da svincolato è pronto a rimettersi in gioco. Considerato il lungo periodo di inattività e il recente arrivo in squadra, la sua convocazione per sabato appare difficile. A centrocampo e sulla trequarti il nome di maggiore esperienza è quello di Mattia Aramu, trequartista con un passato in Serie A tra Genoa e Venezia, chiamato a portare qualità e fantasia alla formazione amaranto. Ma a breve si aggiungerà anche il mediano 32enne Tommaso Arrigoni, fresco di rinnovo col Cesena. In avanti è arrivato Manuele Malotti, esterno offensivo capace di giocare su entrambe le fasce, proveniente dal Lumezzane: nella scorsa stagione ha realizzato 4 gol e fornito 4 assist in 29 presenze. Venendo alla formazione tipo di Cristiano Lucarelli, di ritorno in Serie C dopo una stagione in Serie D a Pistoia, tra i pali il titolare è il 31enne spagnolo Miguel Ángel Martínez rientrato in Italia dopo un'esperienza a Malta, ex di Reggina, Pordenone, Triestina e Catania. In difesa a portare esperienza è il 31enne Matteo Bachini (oltre 200 presenze in Serie C); in prestito dal Genoa si è aggiunto il centrale Tommaso Pittino (classe 2005). Sulla fascia il 32enne Nicola Falasco, in amaranto dalla scorsa stagione, è sicuramente una garanzia, mentre Samuele Regazzetti, 22enne in prestito dalla Cremonese, è al quarto campionato in Lega Pro. Nel pacchetto degli esterni rientra anche Davide Gentile, classe 2003 ex Lumezzane e Fiorenzuola. In mezzo al campo non mancano i veterani come il livornese Diego Peralta (trequartista, 32 anni) e il 29enne Francesco Menarini, arrivato dal Forlì. La linea verde è rappresentata dagli under 25 Lorenzo Malagrida, Jesus Christ Mawete e Luca Bonassi, già protagonisti in amaranto nel precedente campionato, mentre i 20enni Andrea Bacciardi e Luca Alberto Calabrò hanno appena fatto il salto dalla Serie D al mondo dei professionisti. In attacco puntano a ritagliarsi minuti importanti il 21enne Jacopo Marinari (altro livornese doc) e il classe 2006 Giacomo Gabbiani (ex Giana Erminio, in prestito dalla Cremonese), ma spera di avere qualche chance anche il 21enne senegalese Moussa Seck Ndoye, di rientro a Livorno dopo diverse stagioni in prestito in altre squadre. Davanti il nome più importante è quello di Samuel Di Carmine, attaccante classe 1988 dotato di grande esperienza e carisma: l’ex Verona e Fiorentina è stato il miglior marcatore del Livorno nella passata stagione, con 11 gol e 3 assist in 28 presenze.
I PRECEDENTI. Sono 46 i confronti andati in archivio tra Reggiana e Livorno, tutti disputati nei campionati di Serie B o C1. Il bilancio sorride ai granata, con 19 vittorie, contro le 17 dei toscani, mentre sono 10 i pareggi. Allo stadio “Armando Picchi”, conosciuto anche come “Ardenza” dal nome del quartiere in cui sorge, il Livorno ha invece ottenuto 11 vittorie, contro le 6 della Reggiana, con altrettanti pareggi. L’ultimo successo granata tra le mura amiche dei toscani risale alla stagione 2016/17, nei playoff di Serie C: la squadra allora allenata da Menichini si impose 2-1 grazie alle reti di Alessandro Cesarini, a segno dopo 14 minuti su calcio di rigore, e Marco Guidone, che al 26’ trovò il raddoppio con un colpo di testa. Il Livorno accorciò le distanze al 51’ con Piergiuseppe Maritato (ex granata), anch’egli a segno di testa, ma il risultato non cambiò più. L’ultimo confronto ufficiale tra le due squadre risale invece al ritorno dei playoff della stessa stagione, disputato al “Città del Tricolore” pochi giorni dopo quando i toscani riuscirono a portarsi sul doppio vantaggio grazie alle reti di Michele Franco al 32’ e Martino Borghese al 43’. La Reggiana però reagì nella ripresa, accorciando le distanze al 60’ con il solito Cesarini e trovando il definitivo 2-2 al 96’ ancora con Guidone. Il pareggio, arrivato ai tempi supplementari, permise ai granata di conquistare il pass per le semifinali playoff, dove sarebbero poi stati eliminati dall’Alessandria.


