Due offerte sul tavolo e una terza pista: sono giorni importanti per il futuro della Reggiana
La scadenza del 31/10 si avvicina: due proposte concrete dall'estero per rilevare il club, un gruppo di imprenditori bresciani potrebbe inserirsi. Resta la necessità di garantire le risorse per chiudere la stagione e impostare il mercato di gennaio.

Il futuro societario della Reggiana entra in una fase potenzialmente decisiva, con il 31 ottobre indicato come termine ultimo per la presentazione delle offerte di acquisto. Le prossime ore potrebbero contribuire a delineare il quadro, anche se restano diversi passaggi da chiarire prima di poter individuare una direzione precisa per il club granata. Secondo quanto riferito da Teletricolore e Telereggio, sul tavolo ci sarebbero due proposte per rilevare la società, entrambe accompagnate da manifestazioni di interesse formalizzate e, secondo le ricostruzioni, da offerte vincolanti. Parallelamente, si starebbe muovendo una terza realtà, interessata a entrare nella partita e attualmente impegnata a definire il proprio progetto.
Due proposte per rilevare il club
Una delle piste conduce a un gruppo italo-americano, già accostato alla Reggiana in passato, che avrebbe presentato una proposta corredata da garanzie bancarie. L'obiettivo sarebbe mettere a disposizione le risorse necessarie per sostenere la gestione societaria fino al termine della stagione, con un impegno stimato in circa 4-4,5 milioni di euro, e prevedere ulteriori investimenti in vista del mercato di gennaio. Secondo quanto riferito sulle emittenti locali, le risorse destinate alla sessione invernale ammonterebbero a circa due milioni di euro. L'altra proposta sarebbe riconducibile a un gruppo spagnolo, al quale si sarebbe affiancato Andrea Radrizzani, imprenditore già noto nel panorama calcistico internazionale per le esperienze alla guida del Leeds United e della Sampdoria, insieme a Matteo Manfredi. Nella stessa operazione sarebbe coinvolto il fondo NXTPLAY, con sede a Madrid e interessi nel settore sportivo. Anche questa realtà avrebbe formalizzato una proposta per l'acquisizione della Reggiana. Radrizzani avrebbe inoltre manifestato interesse per lo sviluppo delle infrastrutture sportive granata, con l'ipotesi di presentare un progetto per il centro sportivo di via Agosti. Secondo le ricostruzioni, il gruppo avrebbe anche ottenuto la disponibilità della famiglia Amadei a valutare una possibile prosecuzione del rapporto di sponsorizzazione per altri due anni, alle condizioni economiche attualmente previste. Si tratta, tuttavia, di elementi che non equivalgono a un accordo per la cessione della società.
La terza via bresciana
Accanto alle due proposte, sarebbe emerso l'interesse di un gruppo di imprenditori bresciani, entrato in contatto con l'ambiente granata anche attraverso il direttore dell'area tecnica Francesco Marroccu. Alcuni rappresentanti avrebbero assistito alla partita interna con la Torres e incontrato esponenti della società e della famiglia Amadei per illustrare le proprie intenzioni. Il progetto sarebbe ancora in fase di definizione, anche sotto il profilo finanziario: secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, al timone vi sarebbe un ex banchiere lombardo. I promotori starebbero cercando interlocutori e possibili sostegni tra gli sponsor e gli imprenditori reggiani - compresi quelli che nei giorni scorsi si erano resi disponibili a costituire una società a responsabilità limitata per aiutare finanziariamente il club granata - con l'obiettivo di verificare se esistano le condizioni per avanzare una proposta concreta: da quanto risulta, un incontro tra le due parti è previsto in giornata. Resta da capire quale ruolo potrebbe avere questa componente nell'eventuale passaggio societario e se l'operazione prevederebbe un ingresso nella struttura attuale oppure un cambiamento più ampio nella gestione. La posizione del presidente Carmelo Salerno potrebbe inoltre assumere rilievo alla luce dei patti parasociali esistenti, che secondo quanto riferito dalle emittenti locali prevederebbero specifiche prerogative in caso di ingresso di nuovi soci e di eventuale parità tra offerte.
Risorse e tempi stretti
Al di là delle identità dei potenziali acquirenti, il nodo principale resta quello economico. Le cifre riportate nelle ricostruzioni televisive indicano un fabbisogno nell'ordine dei 4-4,5 milioni di euro per arrivare al termine dell'attuale esercizio, a cui si aggiungerebbero le risorse necessarie per intervenire sulla squadra durante il mercato invernale. Su quest'ultimo punto, le stime circolate oscillano tra i due e i due milioni e mezzo di euro. La disponibilità finanziaria, le garanzie presentate e la capacità di sostenere il progetto nel medio periodo saranno quindi aspetti centrali nella valutazione delle proposte. La scadenza del 31 ottobre, ormai vicina, rende il calendario particolarmente serrato, ma non rappresenta di per sé una garanzia che il passaggio di proprietà possa essere concluso entro quella data. Per il momento, dunque, il quadro resta in evoluzione. Le offerte riferite dalle emittenti e i contatti avviati con i diversi gruppi rappresentano segnali concreti di interesse, ma non equivalgono a una cessione già definita. Saranno gli eventuali sviluppi delle prossime ore, insieme alle decisioni della proprietà e agli approfondimenti sulle proposte ricevute, a chiarire quale strada potrà imboccare la Reggiana.


