Le pagelle di Reggiana-Sambenedettese. Furlan nuovamente decisivo, Cavaliere si prende la scena
Battistini e Quaranta non demeritano, Bonetti soffre maggiormente. Rover si applica dietro, Libutti innesca l'azione del 2-0. Cavion e Jónsson non incidono, Vallarelli ci mette gamba e testa. Portanova meglio da mezzala, positivo l'ingresso di Henry.
Dopo la brutta sconfitta di Grosseto, la Reggiana di mister Tesser ritrova il sorriso superando 2-0 la Sambenedettese al "Città del Tricolore" nell'anticipo del dodicesimo turno. Una vittoria costruita soprattutto nella ripresa, dopo un primo tempo complicato in cui i granata rischiano più volte di andare sotto e trovano in Furlan un prezioso alleato. L'ingresso di Henry cambia gli equilibri offensivi e dà nuova linfa alla squadra, che sblocca il risultato con Cavaliere, al suo primo gol tra i professionisti, prima di chiudere i conti con Portanova. Tra i più positivi anche Vallarelli, prezioso per intensità e protagonista dell'assist per il vantaggio. Qualche difficoltà per Bonetti, Cavion e Jónsson, mentre la difesa ritrova solidità nella seconda metà di gara.
Jacopo Furlan 7 - Al 12’ è reattivo e fortunato a respingere con i piedi la conclusione a botta sicura di Sgarbi da centro area. Bravo anche su Plicco che dalla distanza lo impegna sopra la traversa. L’ex portiere del Lecco si ripete anche su Stabile con un intervento felino. Nel secondo tempo viene impegnato solamente da una conclusione ravvicinata di Magnaghi, poco prima invece è protagonista di un tuffo che regala un bello scatto ai fotografi.
Matteo Battistini 6 - Si prende la licenza di accelerare per creare superiorità numerica in attacco. Dal suo piede (fuori di un soffio al 9’) e dalla sua testa (debole, centrale, al 24’), infatti, nascono le conclusioni della Regia nella prima mezz’ora. Rischia l’espulsione per un contatto al limite dell'area con Stabile, ma l’FVS non chiarisce quindi l'arbitro non interviene (dal 36’st Tomas Lepri sv: entra per contrastare i cross (pochi) della Samb nel finale. Si esibisce con un tacco risolutivo che sbroglia una bella matassa).
Danilo Quaranta 6 - Non è certamente il difensore più elegante della categoria, però non commette particolari errori sulle palle gol dei rossoblù nel primo tempo e porta a casa un’onesta sufficienza (dal 42’st Fabio Ponsi sv: di nuovo in campo dopo 8 gare ai box. Bentornato).
Simone Bonetti 5,5 - Nel primo tempo Stabile e Candellori si fanno beffe di lui con troppa facilità. Nel complesso non una buona partita, anche se nel secondo tempo la Sambenedettese cala vistosamente e non crea più pericoli dalle parti di Furlan.
Matteo Rover 6 - Dagli errori di Grosseto, alla partita attenta contro la squadra di D'Alesio. Applicato in difesa come forse mai si era visto quest’anno, mentre davanti non trova mai lo spunto per la giocata, anche perché poco supportato dalle mezze ali.
Michele Cavion 5 - Passo da mezzofondista, non riesce a incidere nei quarantacinque minuti in cui è in campo. Si vede solo quando, preso dal nervosismo si prende a male parole con Plicco (dal 1’st Thomas Henry 6: un calcio in fronte di Camigliano lo costringe al turbante, ma in tutto il secondo tempo dispensa perle di grande calcio, dimostrando di essere potenzialmente devastante quando sarà al 100%. Di grande aiuto per i compagni più giovani).
Kristofer Jónsson 5,5 - Quasi inesistente nella prima frazione. Da segnalare un paio di palloni persi e solo un salvataggio in area. Il suo playmaking davanti alla difesa è davvero insipido, la Samb si mette a uomo e non lo fa ragionare. Nel secondo tempo non migliora più di tanto la situazione, anche da mezzala.
Francesco Pio Vallarelli 6,5 - La “gamba” non gli manca, ma puntualmente si scontra con una qualità tecnica che non gratifica le azioni granata. Tuttavia, il suo agonismo in campo a tratti risulta imprescindibile per una squadra che fatica a costruire e deve sopperire con la grinta. Sua la sponda vincente di testa per il primo gol di Cavaliere.
Lorenzo Libutti 6 - Inutile pretendere dal numero 17 granata incursioni offensive e uno contro uno da un giocatore che ha il freno a mano tirato. Qualche pallone in area lo butta e uno di questi, senza troppe pretese, si trasforma in assist per il raddoppio di Portanova. Nella ripresa, da braccetto, fa vedere che il difensore che è in lui è sempre valido.
Manolo Portanova 6,5 - Un primo tempo da gregario totale, senza squilli e senza reattività sui palloni in area.. Da centrocampista, dopo l'intervallo, fa vedere le cose migliori in interdizione, rincorrendo chiunque porti la maglietta bianca della Samb. Poi, con i giusti tempi di inserimento (e un pizzico di fortuna) si trova sulla traiettoria del cross di Libutti per infilare il 2-0 (dal 36’st Lorenzo Crisetig sv).
Edoardo Cavaliere 7 - Dopo una prima frazione di grande sofferenza, ben controllato dalla retroguardia rossoblù, trova la zampata da bomber vero al 5’ della ripresa, abile a sfruttare la sponda di Vallarelli. Il suo primo gol tra i professionisti sblocca la partita e l’esultanza tutta grinta fa esplodere la Curva Sud. Basta e avanza per un bel voto, nella partita che non dimenticherà mai. L’emozione si scioglie in quell’abbraccio al papà Alessio a fine partita (dal 36’st Damiano Basili sv).
Mister Attilio Tesser 6,5 - La Reggiana ingessata del primo tempo, che subisce diverse palle gol dalla Sambenedettese, è probabilmente figlia delle paure generate dall’allucinante sconfitta di Grosseto. Sacrosanto l’utilizzo di Vallarelli da titolare, l’unico centrocampista con cambio di passo, mentre davanti dà fiducia a Cavaliere che, tuttavia, non è ben servito e risulta troppo solo. L’innesto di Henry nella ripresa dà grande fiducia alla squadra e garantisce pericolosità in attacco, tanto che la Reggiana segna due gol e poi non subisce praticamente più nulla.


