foto Silvia Casali
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La Reggiana è tornata nel cuore della sua città e lo ha fatto in Piazza della Vittoria, che ieri sera ha accolto la presentazione ufficiale della formazione granata per la stagione 2026/27, in un evento organizzato in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, rappresentato in prima fila dal sindaco Marco Massari. Sul palco è salita tutta la famiglia granata: prima squadra, formazione femminile, Primavera, Reggiana Special e, per la prima volta nell'ambito della serata di presentazione, il gruppo impegnato nell'Integration League. Almeno un migliaio di persone ha riempito la piazza già prima dell'inizio dell'evento, tra bandiere granata, sponsor e tifosi sistemati nella "platea" allestita al centro. Una cornice calda fin dai primi minuti, con il tifo organizzato che ha accompagnato la serata scandendo ogni tanto dei cori e sventolando costantemente i bandieroni. In avvio è comparso anche uno striscione dai toni coloriti rivolto alle forze dell'ordine, dopo il divieto di introdurre fumogeni all'interno della piazza. I tifosi, però, non hanno fatto mancare il proprio sostegno alla squadra, trasformando a tratti Piazza della Vittoria in una curva a cielo aperto. Per la società a prendere la parola è stato il direttore operativo Nicola Simonelli, mentre il presidente Carmelo Salerno e il vicepresidente Giuseppe Fico, presenti in prima fila a fianco del sindaco, hanno preferito non intervenire nel rispetto delle condizioni di salute del patron Romano Amadei, ovviamente assente. La serata è stata condotta da Luca Simonelli, storica voce granata, e Greta Manghi, ex Miss Reggio e già presentatrice in passato di eventi targati AC Reggiana.


Beppe Accardi e Dario Morello - foto Silvia Casali

Il ricordo di Pippo Marchioro

La serata è iniziata con un momento particolarmente sentito, dedicato a Pippo Marchioro, storico allenatore della Reggiana scomparso meno di un mese fa. Sul maxi schermo è stato proiettato un video che ha ripercorso alcune delle sue imprese sulla panchina granata, accompagnato dalle immagini della "spedizione" degli ex giocatori della Reggiana che il 2 settembre hanno raggiunto Cesena per portare un ultimo saluto a Pippo sulla sua tomba. Sul palco sono saliti Max Esposito, l'ideatore dell'iniziativa Dario Morello, Maurizio Neri e Beppe Accardi, mentre Gegio Sgarbossa ha partecipato attraverso un videomessaggio. «Spero che questa Reggiana possa rifare il miracolo, l'impresa compiuta con Marchioro», è stato uno dei messaggi rivolti alla squadra durante il ricordo. Nel corso del tributo è stata inoltre svelata la dedica di una targa con il nome di Marchioro, voluta dall'Amministrazione comunale e destinata a essere affissa prossimamente al Mirabello, per mantenere vivo il ricordo dello storico allenatore granata. Un omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia della Reggiana e nel cuore dei suoi tifosi.


La Primavera di mister Ferrari - foto Silvia Casali

Dalla Reggiana Femminile alla Primavera, ecco la famiglia granata

Dopo il tributo a Marchioro, spazio alle diverse anime della società. Per prima è stata presentata la Reggiana Femminile, pronta ad affrontare per la seconda stagione consecutiva il campionato nazionale di Serie C. A seguire è toccato alla Primavera, guidata da Nicola Ferrari, che nella stagione 2026/27 sarà impegnata nel campionato Primavera 2. Una formazione giovane che rappresenta uno dei principali serbatoi per il futuro del club. Tantissimi applausi per la Reggiana Special, con il pubblico che ha riservato una particolare accoglienza a Daniele Balocchi, portiere della squadra e protagonista di uno dei momenti più simpatici della serata. A chiudere la prima parte della presentazione è stato il gruppo della Integration League, realtà nata da un progetto che coinvolge cittadini locali e rifugiati.


Castagnetti, Cavion e Jónsson - foto Silvia Casali

Ecco la prima squadra: applausi per Portanova e Libutti

Il momento più atteso è arrivato con la chiamata sul palco dei giocatori della Reggiana. Pasqui Vox, speaker dello stadio, ha convocato uno dopo l'altro i protagonisti della rosa granata, divisi per reparti. Per la difesa hanno preso la parola i “nuovi” Furlan, Battistini e il portiere Sorzi. Proprio quest'ultimo è stato protagonista di un curioso siparietto con la tifoseria: suo padre milita infatti nel Gruppo Vandelli e dal settore dei tifosi è partito il coro «Ce l'abbiamo noi...», dedicato proprio al giovane estremo difensore granata. Buona accoglienza anche per Paolo Rozzio, alla sua prima apparizione pubblica da diverso tempo. Il capitano, ancora alle prese con il lungo recupero dall'infortunio, sta svolgendo quotidianamente il proprio percorso riabilitativo all'Isokinetic di Bologna. La sua presenza sul palco ha strappato applausi e affetto da parte dei tifosi, nonostante i malumori degli ultimi mesi. Il boato più forte del reparto difensivo è stato però quello riservato a Lorenzo Libutti, ormai diventato uno dei grandi beniamini della tifoseria. A centrocampo, ovazione per Manolo Portanova, uno dei volti più rappresentativi della nuova Reggiana nonché capitano. Intervista anche per gli innesti estivi Michele Castagnetti, Michele Cavion e Kristófer Jónsson, oltre all'ultimo arrivato Lorenzo Crisetig, che ha anche scherzato sulla pronuncia del proprio cognome, spiegando ai tifosi come chiamarlo correttamente: "Crisétig", con l'accento sulla “e”.


Henry e Šipoš - foto Silvia Casali

Henry e Šipoš, riflettori sull'attacco

Tutti gli occhi erano inevitabilmente puntati sul reparto offensivo e soprattutto sul nuovo grande colpo del mercato granata, Thomas Henry. L'attaccante francese ha mostrato entusiasmo per la nuova avventura, ha spiegato che uno dei motivi che lo hanno portato a scegliere la Reggiana è il calore dei suoi tifosi e inoltre ha svelato anche il soprannome con cui preferisce essere chiamato: Tommy. I tempi per il suo debutto, però, non saranno brevissimi. Come spiegato nel pomeriggio dal ds Bernardi, Henry dovrà infatti sottoporsi a un intervento di pulizia del ginocchio prima di poter tornare a disposizione in condizioni ottimali. Accanto a lui ha preso la parola Leon Šipoš, reduce da un avvio di stagione già condito da un gol al “Barbetti” di Gubbio. L'attaccante ex Lecco ha raccontato di ispirarsi a Bruno Petković, altro centravanti croato che una decina di anni fa ha vestito la maglia della Reggiana, indicando proprio il connazionale come un modello per la propria carriera.


foto Silvia Casali

Tesser: «Abbiamo bisogno del vostro calore»

Terminata la presentazione della squadra, prima del momento dedicato alle nuove divise, è stato il turno di Attilio Tesser e del direttore sportivo Marco Bernardi. L'allenatore granata ha insistito soprattutto sul concetto di unità, coinvolgendo direttamente i tifosi nel progetto della nuova Reggiana. «C'è la società, c'è la squadra e ci siete voi», il concetto ribadito da Tesser, che ha chiesto alla piazza di accompagnare il gruppo durante la stagione. «Abbiamo bisogno del vostro calore per fare una grande stagione», il messaggio dell'allenatore, che ha sottolineato anche l'orgoglio di vestire la maglia granata: «Siamo orgogliosi di portare la maglia granata. Daremo tutto per questi colori». Un appello dunque a fare fronte comune tra società, squadra e tifoseria, nella consapevolezza che la stagione di Serie C sarà lunga e competitiva. La risposta dei tifosi? «Tesser portaci a Parma!». Bernardi ha invece espresso soddisfazione per il lavoro svolto durante il mercato, chiuso lunedì con numerose operazioni sia in entrata che in uscita, ricordando il fatto di avere già avuto un'esperienza condivisa con Castagnetti una quindicina d'anni fa tra le fila del Casina.


foto Silvia Casali

Svelate le nuove maglie

A chiudere la serata è stato uno dei momenti più attesi: la presentazione delle nuove divise ufficiali della Reggiana per la stagione 2026/27. Le tre maglie sono state svelate attraverso un video in computer grafica proiettato sul maxi schermo, prima di essere mostrate direttamente sul palco da alcune ragazze. La prima maglia, naturalmente granata, mantiene un'impostazione molto classica, impreziosita dal logo in sovrimpressione e da diversi inserti giallo/oro. La seconda divisa richiama invece quella tricolore che aveva fatto parlare molto di sé nella stagione 2023/24, riproponendo un legame evidente con i colori della città. La terza maglia è infine quella grigia già vista durante tutto il precampionato e utilizzata anche nella prima gara stagionale disputata al “Città del Tricolore”. La serata si è conclusa con la tradizionale foto di gruppo, con tutta la famiglia granata riunita sul palco. Un'immagine simbolica per una Reggiana che, dopo le ultime presentazioni nelle piazze della provincia a Gualtieri e Rubiera e le precedenti edizioni al Tecnopolo, è tornata finalmente a presentarsi davanti alla propria gente nel cuore di Reggio Emilia.

Francesco Pio Vallarelli migliore granata in campo di Gubbio-Reggiana

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