foto Alex Cottafava
foto Alex Cottafava

L’amichevole con l’Alcione Milano vinta per 1-0 soddisfa mister Attilio Tesser in vista dell’esordio ufficiale in Coppa Italia di Livorno, previsto tra sette giorni. Il tecnico granata si sofferma sulla prestazione dei suoi ragazzi, ma continua a guardare anche al mercato, dal quale attende ulteriori rinforzi: il primo è Ponsi, atteso a Reggio la prossima settimana, mentre anche Castagnetti sarebbe un profilo particolarmente gradito al tecnico trevigiano.


Mister, è stata una buona prova generale in vista della sfida ai labronici?
«Sì, è stata una prova importante. Siamo a una settimana dalla Coppa Italia, contro un avversario di pari categoria. È stato un test utile che ci serviva per vedere lo stato della parte tecnico-tattica».

È soddisfatto?
«Sicuramente sì per quanto riguarda l’atteggiamento, ma anche la vittoria aiuta ad avere fiducia, nulla più. Abbiamo tenuto un atteggiamento positivo aggressivo da subito, abbiamo fatto una mezz’ora di buon livello consumando tante energie, ma mettendo pressione continua. Poi siamo calati e il secondo tempo è stato più equilibrato, ma ci serviva fare minutaggio. I 90 minuti li hanno fatti solo Jónsson oggi e Bonetti con il Lentigione».

Sta ruotando le coppie di centrali difensivi? Oggi Papetti e Battistini titolari…
«Semplice avvicendamento, così come Rover in panchina in favore di Cavaliere. Tutto nella norma. Abbiamo fuori Libutti, quindi nel secondo tempo è stato interessante vedere Papetti a destra giocando in due ruoli diversi».

Bertagnoli mediano davanti alla difesa solo per necessità?
«Lui viene da una doppia operazione e quindi direi che ha anche anticipato i tempi di rientro di una settimana. In quel ruolo siamo corti e vieni meno “toccato” dagli avversari, però si disimpegna bene perché è un giocatore di qualità e personalità e di esperienza. Il suo futuro però non è in quel ruolo».

Il quarto d’ora di Girma?
«Anche lui fa parte di questo gruppo, si allenava a parte da una settimana e quindi è in grado di garantire questo minutaggio».

Furlan e Rover stanno bene?
«Per Furlan non sono minimamente preoccupato, solo un assenza precauzionale. Rover invece speriamo non sia niente di grave, ha sentito indurirsi il polpaccio ed è uscito per sicurezza».

Sul centrocampo ha ancora molti dubbi di formazione?
«In questo momento non ci possono essere molti dubbi. Il primo centrocampo ha giocato una buona fetta della ripresa e Bertagnoli si allena da una settimana a ritmo intenso. Basili ha fatto bene e son contento. Sono molto soddisfatto del centrocampo del primo tempo».

Cosa ci può dire del mercato?
«Dovrà arrivare qualcosa, mi sembra evidente. Potrebbe arrivare Ponsi, ormai in dirittura d’arrivo: non è un campione, ma un buon giocatore, utile e duttile che ci viene a dare una mano. Non costa le cifre che ho letto ed è un ragazzo che ha tanta voglia di fare bene con la maglia granata. È un ragazzo semplice che ci darà una mano. Altri giocatori? Dovranno arrivare, sappiamo che potremmo arrivare un po’ lunghi coi tempi, le uscite ci diranno anche le entrate future».

Lei cerca anche freschezza e giocatori di “gamba” in quel ruolo? Il profilo di Castagnetti porterebbe esperienza e personalità…
«Castagnetti ha fatto più di trenta partite partite in Serie B la scorsa stagione e tutto si può dire tranne sulla sua qualità tecnica e integrità fisica. Stiamo parlando di un giocatore di grande esperienza. Da sempre predico che non è quello che si fa sul campo, ma quello che dallo spogliatoio porti in campo alla domenica che conta. Lui è un profilo che stiamo cercando, così come altri due o tre nomi che sono stati fatti. Suarez? Lui è il profilo dinamico che abbiamo già, sta dimostrando di essere un ragazzo interessante e le alternative al momento non ci mancano come Jónsson o Bertagnoli».

Cosa ne pensa dell’arrivo di Marroccu?
«Sono cose di società, francamente io devo solo guardare il campo e far bene lì. Marroccu è un dirigente esperto, da anni lavora nel calcio e se è stato preso vuol dire che pensano, in società, che possa dare un contributo, anche a livello tecnico. Vedremo».

Šipoš si è integrato bene nel gioco?
«A me piace viaggiare con i fari spenti, senza creare aspettative perché ci vogliono due partite fatte male per ricevere le critiche. Leon sta facendo bene, si dimostra un ragazzo venuto con grande voglia di mettersi al servizio della squadra che si muove tantissimo e dà una grande mano in entrambe le fasi. Non creiamo però troppe aspettative, sul singolo come sulla squadra, perché l’equilibrio aiuta tutti a vedere le cose con maggiore obiettività. Stiamo facendo bene, dobbiamo migliorare e anche con qualche cambio modulo vedo che c’è già dopo tre settimane un lavoro importante. Piedi piantati a terra».

A lei interessa l’atteggiamento.
«Esatto, rispetto alle altre volte vedo una crescita, anche nel lavoro settimanale e nelle partitelle. Da domenica conteranno anche altre cose».

Cosa si aspetta dalla partita di Livorno in Coppa Italia?
«La mentalità sarà sempre quella di andartela a giocare, cercare di dare il massimo e portare a casa il risultato. Vorrei vincerle tutte, ma anche gli avversari credo tengano a dire e fare le stesse cose nostre».

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