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Guglielmotti si presenta: «Ho scelto la Reggiana perché voglio vincere»

«Sento grande responsabilità e ci tengo a fare bene. La pressione non mi spaventa»

Redazione TuttoReggiana
02.07.2021 16:30

Davide Guglielmotti è il primo rinforzo ufficiale della Reggiana: questa mattina ha firmato un contratto che lo legherà al club di via Brigata Reggio fino al 2023. Nelle sue prime parole da calciatore granata traspare l'entusiasmo e la voglia di mettersi alla prova in una piazza importante per raggiungere un obiettivo ambizioso.

«La prima volta che ho sentito parlare della Reggiana è stato tre o quattro settimane fa, dopo che il mister è venuto a Reggio - ha spiegato Guglielmotti, accompagnato dal procuratore Giovanni Bia, ex calciatore granata - Da quel momento in poi abbiamo gestito la situazione, valutato tutto e alla fine ho preso la decisione di firmare per la Reggiana». 

Quale ruolo ricopri esattamente?
«Nella mia carriera ho giocato principalmente come quarto di difesa, ma i risultati migliori li ho avuti da quinto sia in fase realizzativa che a livello di assist». 

Nelle ultime tre stagioni hai segnato ben 11 gol…
«Sì e sono arrivati in tanti modi. Molte volte mi è capitato di segnare di testa o in chiusura dell'azione sul secondo palo, ma non sono mancate anche le finalizzazioni in seguito ad un'azione personale».

Hai scelto la Reggiana perché sulla panchina granata siede mister Diana?
«Non sono “raccomandato” da lui e non sono qui solo per via del mister, ma ho scelto la Reggiana perché secondo me è lo step giusto per la mia carriera. Avevo il desiderio di provare ad andare in Serie B, ma poi ho valutato come la soluzione migliore quella granata. Sento grande responsabilità perché Diana mi ha dato tanta fiducia in passato e penso di averla ripagata. Ora che sono a Reggio, ci tengo a fare bene».

Ci puoi dire che tipo di allenatore è?
«Chiede sempre a noi giocatori di superare i nostri limiti. Non aggiungo altro, è giusto che sia il campo a dire chi è veramente».

Il tuo obiettivo qual è?
«Ho un sogno ma non lo dico perché sono scaramantico. Se ho scelto Reggio è perché so che qui ci sono ambizioni importanti. Non ho scelto la Reggiana per fare un campionato anonimo ma perché voglio vincere».

Quella granata è una piazza importante, reduce da una retrocessione che ha lasciato il segno…
«Ho seguito la squadra in B. Penso che le uniche risposte che si possono dare sono quelle del campo: è una frase retorica ma corrisponde alla realtà. Sarò sempre giudicato, io come tutti i miei compagni, in base ai risultati maturati sul rettangolo verde».

La pressione quindi non ti preoccupa?
«Non mi preoccupa affatto».

Nella scorsa stagione sei stato fermato da due infortuni. Ora sono alle spalle?
«Il primo stop a inizio campionato fu dovuto ad una botta all’alluce che creò un edema osseo. Il secondo invece è un'ernia inguinale che andrò a risolvere a breve: si tratta di un piccolo intervento da fare ma i tempi di recupero saranno veloci. Dopo l’operazione sarà tutto alle spalle».

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