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Il pagellone di fine stagione | Centrocampo

20.06.2017 18:00

Prima dell'arrivo di Genevier, il centrocampo si è retto sulla solidità di Bovo e sugli spunti individuali degli altri interpreti. Peccato che nella seconda parte della stagione non sia stato trovato un ruolo fisso a Maltese e che Riverola non sia riuscito minimamente a fare la differenza.

(Qui la prima parte, la difesa)
 

BOVO (41 presenze, 3488 minuti giocati, 3 gol, 3 assist) Punto fermo sulla linea mediana del campo, è lo stakanovista dell'intera rosa granata. La sua duttilità e il suo carisma lo rendono imprescindibile sia per Colucci che per Menichini. I 3 gol e i 3 assist stagionali contornano un campionato più che positivo per l'ex Salernitana, la cui esperienza e fisicità saranno utilissime anche la prossima stagione. VOTO 7,5

GENEVIER (23 presenze, 2096 minuti giocati, 4 assist) Sempre in campo dal giorno del suo arrivo, conferisce esperienza e geometrie al centrocampo di Menichini che non si priva praticamente mai del suo capitano. Intelligenza tattica e spirito di sacrificio le sue doti migliori, oltre ad un'innata leadership. Altro giocatore sul quale porre le basi per il campionato che verrà, nonostante stia per festeggiare le 35 primavere. VOTO 7

ANGIULLI (23 presenze, 1927 minuti giocati, 2 gol, 1 assist) Il più talentuoso della banda dei "randagios" lascia la Reggiana a metà stagione per salire in B con qualche buona prestazione e due gol all'attivo rimanendo comunque lontano parente del trascinatore visto in passato con la maglia granata. VOTO 6

CALVANO (28 presenze, 1439 minuti giocati, 3 assist) Dove lo metti, sta. Jolly utilissimo e valida alternativa per il centrocampo della Reggiana, sempre pronto a dare il suo apporto in caso di necessità. Prezioso in fase d'interdizione e suggerimento ai compagni. Nella parte finale del campionato si inceppa qualcosa nel rapporto con l'allenatore, ai playoff neanche un minuto in campo. VOTO 6,5

SBAFFO (25 presenze, 1412 minuti giocati, 2 gol, 2 assist) Stagione altalenante per uno dei giocatori sul quale erano puntati la maggior parte dei riflettori. Fuori causa per quasi tutto il girone d'andata, rientra nello scacchiere granata nella seconda parte di stagione dove viene utilizzato in più di una posizione: trequartista, interno di centrocampo e all'occorrenza anche ala. Segna 2 gol ma solamente ai playoff mostra le qualità di cui è dotato: la sua miglior partita arriva troppo tardi nell'ultimo round della stagione contro l'Alessandria. Se trova la continuità giusta è un giocatore da tenere senza pensarci due volte, ma il suo destino dipende della scelte dell'Avellino. VOTO 6

MALTESE (25 presenze, 1404 minuti giocati, 1 gol, 1 assist) Titolare indiscusso con Colucci, dopo il tesseramento di Genevier si accomoda in panchina ma il suo nome è il più caldeggiato dai tifosi che lo vorrebbero sempre in campo. La qualità non si discute, diversi infortuni non lo aiutano ma si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa. VOTO 6,5

BONETTO (7 presenze, 407 minuti giocati) Poche le occasioni per mettersi in mostra, il giovane mediano scuola Inter si accasa al Renate a metà stagione dove purtroppo trova ancora meno spazio. N.G.*

RIVEROLA (10 presenze, 371 minuti giocati) È l'oggetto misterioso della campagna acquisti invernale del ds Grammatica. Comprato per aumentare il tasso tecnico e la qualità del centrocampo granata, fatica ad entrare nei meccanismi dell'undici di Menichini che lo esclude ben presto dalle rotazioni. Dieci presenze, solo quattro da titolare, non gli bastano per incidere e quelle poche volte che ne avrebbe l'occasione dà ragione ai suoi detrattori. VOTO 5

LOMBARDO (6 presenze, 219 minuti giocati) Anche per il giovane figlio d'arte poche presenze e poche occasioni per farsi valere. Bravo ad aiutare i compagni in una partita difficile e sofferta come quella di Castellamare di Stabia in un ruolo non suo. N.G.

*: non giudicabile

(Nella foto Andrea Bovo e Dario Maltese © AC Reggiana 1919)

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