È stato l'ultimo saluto a Pippo Marchioro, ma anche l'occasione per ritrovarsi attorno a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia della Reggiana. Ieri mattina, a Cesena, si sono celebrati i funerali dello storico allenatore granata, scomparso giovedì all'età di 90 anni. In chiesa, accanto alla famiglia, c'erano tanti dei suoi ragazzi, ex compagni di viaggio e rappresentanti di quella Reggiana che sotto la sua guida raggiunse per la prima volta la Serie A. Tra i presenti Andrea Silenzi, Fulvio D'Adderio, Michele Zanutta, Stefano Daniel, Totò De Falco, Paolo Sacchetti, Gegio Sgarbossa, Marco Pacione, Walter De Vecchi e Christian Lantignotti. Volti e storie differenti, ma accomunati dal rapporto con un allenatore che per molti di loro è stato qualcosa di più di una semplice guida tecnica. Un ritrovo che ha avuto il sapore di una rimpatriata, questa volta però in un contesto inevitabilmente più doloroso. Gli ex granata hanno voluto accompagnare Marchioro nel suo ultimo viaggio, portando con sé il ricordo degli anni vissuti insieme e di quella squadra capace di entrare nella storia del calcio reggiano. Nel corso della cerimonia non sono mancati i ricordi e le parole dedicate all'allenatore. Per i suoi ex giocatori Marchioro è stato un tecnico esigente, ma anche una figura capace di costruire rapporti destinati a durare ben oltre la fine di una carriera. È proprio questo aspetto umano ad essere emerso maggiormente nel giorno dell'ultimo saluto. Il rapporto con i suoi calciatori non si è esaurito con la fine delle stagioni in granata: a distanza di decenni, molti di loro hanno sentito il bisogno di esserci ancora una volta.

Non poteva mancare la Reggiana, che ha voluto rendere omaggio al suo storico allenatore con la presenza del presidente Carmelo Salerno, accompagnato dal segretario generale e direttore operativo Nicola Simonelli. Il club granata ha inoltre fatto deporre una corona accanto al feretro, mentre un tifoso ha esibito una speciale figurina dedicata a Marchioro, con la maglia della Reggiana e la scritta «Buon viaggio Pippo! Reggio Emilia non dimentica». Un messaggio che racchiude il sentimento di una città e di una tifoseria - presente con esponenti del Gruppo Vandelli e delle Teste Quadre - ancora profondamente legate alla memoria dell’uomo capace di guidare la Reggiana verso il traguardo più prestigioso della propria storia. Al fianco dei granata anche una rappresentanza del Cesena e diversi tifosi bianconeri, a testimonianza del profondo legame lasciato da Marchioro anche nella città romagnola. E il tributo non si fermerà alla cerimonia di sabato. Per il 2 settembre è infatti in programma una trasferta in pullman a Cesena, al cimitero dove Marchioro sarà sepolto. L’iniziativa, promossa da Dario Morello, vedrà Lillo Gaspari alla guida del pullman e sarà un’occasione per salutare ancora una volta il tecnico che, oltre trent’anni fa, portò la Reggiana nell’olimpo del calcio italiano.

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