Battistini: «Ho trovato una squadra pronta a ripartire. Mi piace aiutare i compagni»
Il difensore classe 1994 ricomincia dalla Reggiana dopo gli anni al Lecco: «Questa è una piazza importantissima e non ho esitato ad accettare. Dopo una retrocessione non è mai semplice ricominciare, ma ho trovato un gruppo propositivo»

Con Paolo Rozzio ai box, la difesa della Reggiana aveva assoluto bisogno di un centrale di esperienza che sapesse guidare il reparto. Ecco quindi il fondamentale ingaggio di Matteo Battistini, 32 anni, prelevato dal Lecco dove ha disputato quattro stagioni di buon livello. Ieri il centrale classe 1994 ha debuttato nel primo test a Toano contro il Castelnovo Capitale.
Matteo com’è stato il tuo impatto con l’ambiente granata?
«Molto positivo, fin da quando ho firmato: mi hanno subito mostrato le strutture del centro sportivo. È logico che dopo una retrocessione non sia facile ripartire, ci siamo passati anche a Lecco, ma ho trovato compagni propositivi e pronti per ricominciare e noi nuovi dobbiamo portare l’entusiasmo giusto per fare bene».
Il biennale che hai firmato significa che la società ha fiducia nel giocatore.
«Ringrazio davvero tanto la società e il direttore per questa opportunità. Mi farò sempre trovare a disposizione e pronto».
Quali sono le tue caratteristiche principali?
«Nella mia carriera ho fatto tutti i ruoli della difesa, centrale di una linea a tre o a quattro, il terzino qualche volta e comunque mi piace essere d’aiuto ai compagni, anche guidando con la voce. Se ci scappa un gol ogni tanto, ben venga».
Ti hanno chiamato a Reggio per tornare in Serie B?
«L’obiettivo è quello di fare bene, perché la piazza è importantissima per la categoria e per questo non ho esitato a trasferirmi».
Come si vince un campionato?
«Alla base di tutto ci deve essere un gruppo che rema tutto nella stessa direzione, sia in campo che fuori dal campo. Ci deve essere anche umiltà e voglia di seguire quello che dice il mister, dando tutto quello che si ha».
Come procede il ritiro a Toano?
«Bene, si fa molta fatica ed è il momento della stagione dove si crea il gruppo e si cerca di incamerare le idee dell’allenatore».


