Portanova, confermata in appello la condanna a 6 anni: “Sono innocente, non mi fermerò”
La Corte d’Appello di Firenze conferma la sentenza di primo grado per violenza sessuale di gruppo. La difesa annuncia ricorso in Cassazione. Alla vigilia del verdetto il giocatore della Reggiana aveva ribadito il suo attaccamento ai colori granata.

Dopo circa tre ore di camera di consiglio, è arrivata la decisione: la Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione per Manolo Portanova, senza modificare quanto stabilito in primo grado dal Tribunale di Siena. Il secondo passaggio processuale si chiude dunque senza cambiamenti sostanziali: i giudici hanno accolto l’impostazione dell’accusa, che aveva chiesto la conferma della pena per violenza sessuale di gruppo. Un verdetto atteso, arrivato nel tardo pomeriggio al termine di un’udienza svoltasi a porte chiuse. Il centrocampista della Reggiana era presente in aula insieme ai familiari, tra cui il padre Daniele, ex calciatore e sempre al suo fianco durante le partite, e la madre. Prima del ritiro dei giudici, Portanova ha preso la parola con una breve dichiarazione spontanea, soffermandosi sulle conseguenze personali della vicenda e sul proprio stato emotivo.
Al termine dell’udienza, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il giocatore ha ribadito la propria posizione: «È assurdo, sono cinque anni che vivo una situazione incredibile. Sono innocente e ho portato le prove. Non mi fermerò perché credo nella giustizia». Nel corso del procedimento, la difesa ha continuato a sostenere l’innocenza del calciatore, contestando la ricostruzione accusatoria dei fatti risalenti alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2021 a Siena. Alla vigilia della sentenza, lo stesso Portanova aveva affidato ai social un lungo messaggio rivolto alla città di Reggio Emilia e ai tifosi granata, sottolineando la difficoltà di dover dimostrare la propria innocenza e ringraziando per il sostegno ricevuto: «Combatto per la mia verità», aveva scritto. Dal punto di vista legale, il procedimento non è ancora concluso: la difesa, attraverso l’avvocato Gabriele Bordoni, ha annunciato il ricorso in Cassazione, ultimo grado di giudizio previsto dall’ordinamento italiano, che potrà avvenire dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di secondo grado, attese entro 60-90 giorni. Sul piano sportivo, Portanova continuerà a essere a disposizione della Reggiana in attesa degli sviluppi definitivi, come aveva confermato la Corte federale d'appello della FIGC nel 2024, continuando a convivere con una vicenda che resta aperta sotto il profilo giudiziario.


