Le pagelle di Reggiana-Torres. Furlan decisivo tra i pali, Šipoš e Portanova nuovamente coppia gol
Quaranta guida la difesa con esperienza. Rover serve l'assist e quando ha spazio fa male, Jónsson restituisce dinamismo al centrocampo, Cavion cresce nella ripresa. Girma inventa, ma spreca ancora troppo. Cavaliere entra con la faccia giusta.
Dopo due sconfitte consecutive, la Reggiana di Tesser ritrova la vittoria superando la Torres e offrendo una risposta importante sul piano dell'atteggiamento e della prestazione. Furlan è decisivo tra i pali, mentre Quaranta guida con esperienza la difesa a tre. Sugli esterni Rover si riscatta con l'assist per il bomber croato e Marcon convince all'esordio in campionato. A centrocampo il rientro di Jónsson restituisce dinamismo alla manovra, con Portanova che trova il quarto gol stagionale. Davanti Šipoš si conferma il principale riferimento offensivo, mentre Girma alterna giocate di qualità a qualche scelta rivedibile. La squadra spreca diverse occasioni per arrotondare il risultato, ma i tre punti e il cambio di modulo restituiscono fiducia dopo le ultime settimane difficili.
Jacopo Furlan 7,5 - Tra i pali, conferma di essere uno dei migliori della categoria. Almeno tre le parate “feline” salva risultato, anche neutralizzando conclusioni potenti o ravvicinate. Straordinario il riflesso di piede su Berto, mentre ingaggia un duello con Masala che non riesce mai a batterlo, soprattutto nel secondo tempo.
Tomas Lepri 6 - Non demerita, anche se Di Stefano lo punta a più riprese mandandolo in affanno. Non giocava dalla trasferta di Guidonia, però riesce con tranquillità a portare a casa la sufficienza (dal 23’st Matteo Battistini 6: da braccetto destro offre una buona copertura e un rinvio per spazzare la metà campo).
Danilo Quaranta 6,5 - Leggermente meglio dei compagni di reparto, mostra sicurezza ed esperienza quando deve chiudere su Bunino. La velocità non lo premia, ma ci mette mestiere. Nel secondo tempo, giganteggia sia di testa che con il corpaccione sui più giovani attaccanti sardi.
Simone Bonetti 6 - Da terzo di una difesa a tre, ritrova la sua comfort zone e copre molto meglio. Si permette qualche discesa e porta a casa la pagnotta senza bisogno degli straordinari.
Matteo Rover 6,5 - La pennellata per il gol di Šipoš vale da sola la sufficienza. Fino a quel momento, sembra correre a vuoto, faticando a trovare la posizione, ma col passare dei minuti e con gli spazi lasciati dalla Torres, lascia liberi i cavalli che ha nel motore. Tenta il tiro col mancino, ma Zaccagno è attento.
Michele Cavion 6 - Il gol di Šipoš sblocca la sua partita: fino a quel momento, l’ex Vicenza è inefficace in appoggio alla manovra offensiva e preso in mezzo dai centrocampisti rossoblù. Nel secondo tempo sale di livello, come tutta la squadra, e alimenta a suo modo l’azione offensiva. Più prezioso in avanti che in fase di interdizione (dal 45’st Francesco Pio Vallarelli sv: un'accelerazione palla al piede importante, giusto per ricordare che a Pineto anche lui potrà dare una mano).
Kristofer Jónsson 6,5 - La differenza con lui in campo si vede eccome. Senza fare chissà quali magie, l’islandese è un moto perpetuo che martella senza palla e anche nella metà campo offensiva avanza palla al piede tenendo occupati i centrocampisti ospiti. È proprio vero che di alcune persone (e giocatori) si avverte l’importanza quando mancano e Jónsson è mancato tantissimo nelle ultime partite.
Manolo Portanova 6,5 - Quarto gol del capitano che sfrutta un assist al bacio dell'ariete croato, eludendo con una finta di corpo l’intervento del difensore e scaraventando un “frigo” alle spalle di Zaccagno. Da mezzala gioca una partita più concreta, senza strafare, ma trovando inserimenti importanti ideali per le sue caratteristiche.
Lucas Marcon 6 - Fa il suo: attento in difesa e coraggioso il giusto nella metà campo offensiva, osando anche il tiro in due occasioni. L’esordio in campionato del brasiliano non è semplice, contro un avversario scomodo come Zecca, ma se la cava. Benvenuto (dal 15’st Lorenzo Libutti 6: questa volta, guarda anche in avanti. Pensa a non sbagliare).
Natan Girma 7 - Fa “andare in oca” il pubblico di Reggio quando, invece di tirare, temporeggia o sceglie il passaggio per i compagni. Con la sfera tra i piedi, tuttavia, regala palloni col contagiri ed è l’unico che inventa qualcosa di imprevedibile negli ultimi trenta metri. Oltretutto, ci mette la faccia cattiva nel corpo a corpo con gli avversari (dal 23’st Edoardo Cavaliere 6: la solita cattiveria agonistica. “Edo” si butta con anima e corpo in questa partita, prova a segnare la sua prima rete nei professionisti, ma per due volte manca la porta e alla terza, in pieno recupero, sbaglia lui non servendo il liberissimo Portanova).
Leon Šipoš 6,5 - Dopo essersi divorato un paio di occasioni, stringendo il destro sul secondo palo e mancando lo specchio di testa in tuffo, al terzo tentativo incorna da vero bomber il cross di Rover per l’apertura delle danze, per il suo ottavo centro stagionale. Nel secondo tempo manca ancora qualche occasione, ma rimane il terminale offensivo principe della Reggiana, prezioso anche per fare sponda ai compagni (dal 45’st Thomas Henry sv: bentornato - e anche benvenuto - al centravanti francese, che torna ad assaggiare il campo dopo sette mesi).
Mister Attilio Tesser 7 - Per cause di forza maggiore, schiera una Reggiana con modulo differente che in entrambi i tempi mette alle corde la Torres. Specialmente nel secondo, i granata sprecano l’inverosimile, dando la sensazione di poter dilagare, anche a causa di una squadra sarda ridotta ai minimi termini. Finalmente i calci d’angolo battuti bene, mentre persiste ancora qualche problema sui piazzati avversari. Il palo colpito da Di Stefano fa girare la partita nel verso che vuole il tecnico, che col gol di Šipoš cavalca Rover sulla fascia e sfrutta gli inserimenti delle mezzali. Non solo i tre punti, ma anche la reazione emotiva dopo un periodo difficile. Fuori Crisetig, dentro Jónsson, fuori Libutti, dentro Marcon. Scelte azzeccate, peccato abbia già dichiarato di voler tornare al vecchio modulo…


