Le pagelle di Gubbio-Reggiana. Šipoš e Bonetti determinanti, Vallarelli sale di livello
Furlan sempre attento, Battistini il più sicuro dietro. In fascia meglio Tripaldelli di Ponsi, Jónsson meno appariscente ma prezioso. Bertagnoli stringe i denti e regge fino al 90’. Girma e Portanova sottotono, dalla panchina si rivede Libutti.
La Reggiana torna da Gubbio con tre punti pesantissimi, conquistati al termine di una gara sofferta e combattuta fino all’ultimo secondo. Tra i migliori Bonetti, Šipoš e Vallarelli, protagonisti di una prestazione di grande carattere, mentre Battistini conferma la propria solidità al centro della difesa. Più in difficoltà Ponsi, Girma e Portanova, quest’ultimo generoso ma poco incisivo. Bene Tesser, che prepara una gara efficace e porta a casa il massimo nonostante una panchina ancora corta e le tante problematiche legate alla rosa.
Jacopo Furlan 6,5 - Due balzi felini nel primo tempo, di cui uno dopo la deviazione fortuita di Šipoš, tengono a galla la Reggiana. Nella ripresa non è mai chiamato in causa e va in gestione degli episodi.
Fabio Ponsi 5,5 - In difficoltà quando viene puntato, ma soprattutto quando partono i traversoni del Gubbio, sui quali non stringe, venendo spesso anticipato dagli avversari. Davanti, apporto impalpabile. Guadagna diversi minuti in autonomia fisica (dal 29’st Lorenzo Libutti 6: venti minuti abbondanti di applicazione difensiva, prima a destra e poi a sinistra. Bentornato, Libu).
Matteo Battistini 6,5 - Il migliore della retroguardia: tiene di testa sui cross che gravitano alle sue latitudini ed è anche autorevole in uscita palla al piede. È il punto di riferimento della difesa e la conoscenza pregressa con Furlan rappresenta di certo un vantaggio per la Regia. Tesser apre un “dialogo” per tutta la partita con lui, reo di stare troppo “basso”.
Simone Bonetti 7 - Più in difficoltà rispetto al compagno di reparto, soprattutto quando deve controllare la velocità di uno scatenato Minta. Nel secondo tempo sfiora l’autogol, poi aggiusta la mira nella porta giusta con un collo esterno mancino potente quanto basta per trovare il fondo della rete e consegnare i tre punti alla Regia. Primo gol con la maglia granata. Bada al sodo e quando è ora sparecchia senza complimenti. Nessuno pensi anche lontanamente a cedere questo ragazzo.
Alessandro Tripaldelli 6 - Stesso discorso fatto per Ponsi: va in difficoltà sui traversoni del Gubbio, che arrivano quasi tutti dalla sua parte. La catena di sinistra, però, funziona assieme al contributo di Vallarelli. Nel secondo tempo mette l’elmetto e sbaglia di meno. Non è mai fallo l’intervento che genera l’1-2 del Gubbio (dal 44’st Damiano Basili sv).
Massimo Bertagnoli 6 - Tampona dove può e nel complesso sembra voler gestire le energie. Una partita da battaglia, silenziosa come piace a lui, con qualche sbavatura, ma anche tanta intelligenza tattica. Non al meglio della tenuta fisica, gioca comunque 90 minuti.
Kristófer Jónsson 6,5 - Per buona parte dell’incontro si limita a smistare palloni - libera al tiro Portanova - e a “fare la guardia” in mezzo al campo. Nel secondo tempo avanza il suo raggio d’azione e cerca anche la conclusione, deviata in angolo. Si vede decisamente meno nella parte finale della ripresa. Comunque prezioso.
Francesco Pio Vallarelli 7 - Finché non decide di tirare in porta, la partita del “robot” granata è pregna di contenuti interessanti, a cominciare dall’assist per la prima rete di Šipoš. Il brutto anatroccolo della partita di Livorno è solo un brutto ricordo: con la grinta e l’agonismo sopperisce ad alcune carenze tecniche. Delizioso il tacco che innesca Tripaldelli sul fondo. Bravo “guagliò”.
Natan Girma 5,5 - L’ultima (forse) apparizione con la maglia della Reggiana non è certamente da ricordare. Con la palla ha potenziale per far male al Gubbio, e le occasioni in avvio le ha, poi c’è anche la fase di non possesso, dove non asseconda il grande lavoro dei compagni (dal 14’st Cavaliere 5,5: si riconosce subito il suo marchio di fabbrica: l’agonismo e il desiderio di spaccare il mondo. In un momento delicato del match, tuttavia, fatica a tenere alto il pallone, finendo un po’ in ombra. Si rifarà).
Manolo Portanova 5,5 - L’abnegazione del capitano è totale, ma fatica tremendamente a entrare nel vivo della partita. Dopo i due gol “fantasma” contro Livorno e Ravenna (quello contro i romagnoli è stato poi attribuito a Battistini), va alla ricerca del primo gol stagionale, ma non è serata. L’arbitro non gli fischia un fallo che sia uno a favore. Nel finale, nella tonnara in area granata, un suo tocco sul portiere Marson avrebbe potuto rovinare la festa.
Leon Šipoš 7 - Il cigno di Varaždin ha finalmente spiegato le sue ali e si è mostrato in tutto il suo splendore. Segna un gol di rapina in anticipo sul portiere Bagnolini (non esente da colpe), poi per tutta la partita, almeno finché rimane in campo, lotta con i difensori eugubini (dal 29’st Andrea Papetti 5: entra per fare il 3-5-2, che è il modulo a lui più congeniale, ma è proprio lui a favorire l’intervento di La Mantia che riapre la partita. Fuori fase, probabilmente anche lui all'ultima apparizione in granata).
Mister Attilio Tesser 7 - Se la Reggiana non si piange addosso, lo deve soprattutto alla tenacia con cui il suo allenatore lavora sul campo, cercando di isolare i giocatori da tutti i problemi che riguardano il mercato. La formazione non può sbagliarla, i cambi convincono anche se i giocatori subentrati non aiutano tantissimo, vedi alla voce Papetti, che non aiuta su La Mantia. Il passaggio al 3-5-2 nel concitato finale serve comunque per dare maggiore compattezza alla squadra. Se la società sarà in grado di fornirgli un gruppo di 16-17 potenziali titolari, allora ci si potrà divertire.


