L’avversario - Padova tra crisi e rilancio: con Breda la salvezza è tornata alla portata
Dopo cinque ko i biancoscudati sono ripartiti contro l’Empoli e cercano continuità. All’Euganeo rendimento altalenante, ma restano il peso offensivo di Bortolussi (10 gol) e la qualità di Varas. Fuori causa Barreca, Lasagna e Gómez; in dubbio Sgarbi.

È una stagione di alti e bassi quella del Padova, segnata anche dal recente cambio in panchina con l’arrivo di Roberto Breda al posto di Matteo Andreoletti: i biancoscudati sono attualmente al 14° posto con 37 punti, quattro in più rispetto ai granata. Nelle ultime sei giornate il rendimento parla chiaro: una sola vittoria, arrivata nell’ultimo turno contro l’Empoli (1-0), dopo una striscia negativa di cinque sconfitte consecutive contro Frosinone (2-0), Palermo (0-1), Venezia (3-1), Catanzaro (1-3) e Avellino (1-0). La sfida contro i granata rappresenta quindi un banco di prova importante per capire se il periodo di crisi è davvero alle spalle. A livello realizzativo, il Padova ha segnato 33 gol (come la squadra di Bisoli) e ne ha subiti 45. Allo stadio Euganeo il rendimento resta discontinuo: 19 punti conquistati, con 19 reti segnate e 22 subite. Solo 4 le vittorie interne, contro le 5 ottenute in trasferta.
LA ROSA. Il Padova di Breda fin qui ha alternato il 4-5-1 dell'esordio al 3-5-2 della seconda gara contro l'Empoli. Tra i pali si sono alternati Mattia Fortin e Alessandro Sorrentino, con il secondo che ha conquistato la maglia da titolare a partire da fine novembre. La linea arretrata ruota attorno al 28enne Filippo Sgarbi (4 gol, difficilmente ci sarà contro i granata), al 32enne Marco Perrotta e al 26enne Carlo Faedo (2 gol), ma hanno maturato un minutaggio importante anche il 32enne Francesco Belli e il 22enne Lorenzo Villa (scuola Juventus). Sulle corsie laterali agiscono il 31enne Antonio Barreca (out per infortunio) e l'ex granata 28enne Giulio Favale a sinistra, mentre a destra spazio agli esperti Alessandro Capelli (2 gol, 5 assist) e Paolo Ghiglione, fondamentali nella spinta offensiva. Il fulcro del centrocampo è il capitano 33enne Lorenzo Crisetig, affiancato dal 28enne Pietro Fusi (2 assist) e soprattutto dal 32enne ecuadoriano Kevin Varas (3 gol, 3 assist), tra i più incisivi della stagione. Nelle rotazioni rientrano anche i giovani Jonas Harder (infortunato), Luca Di Maggio e Giovanni Giunti (acquistato a febbraio dal Perugia). Non sarà della partita il trequartista brasiliano Jonathan Silva (in prestito dal Torino). Davanti il riferimento principale è il classe '96 Mattia Bortolussi, miglior marcatore della squadra con 10 gol. Domenica mancheranno per infortunio Kevin Lasagna (6 gol) e il Papu Gómez, ma l’esperienza non manca con Cristian Buonaiuto (3 assist), Francesco Di Mariano (arrivato a gennaio dal Modena) e Gianluca Caprari (acquistato dal Monza). Completa il reparto il giovane Alessandro Seghetti.
I PRECEDENTI. Nei 64 confronti complessivi tra Padova e Reggiana il bilancio pende a favore dei veneti: 21 vittorie biancoscudate, 20 successi granata e 23 pareggi. Il successo patavino dell'andata porta le firme di Sgarbi e Seghetti (in gol Reinhart per la squadra di Dionigi). L'ultimo urrà della Regia all'Euganeo nel lontano 2001 in Serie C (doppietta di Minetti), mentre in Serie B l'ultimo successo fuori casa risale al 1992: a segno Ravanelli.


