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Le pagelle di Reggio Audace-Crema

La difesa traballa ma non si ribalta, le giocate dei singoli risolvono la partita

Lorenzo Chierici
06.01.2019 17:30

Rossi: ha fatto alcuni buoni interventi, come la parata sul tiro di D'appolonia, soffrendo magari sui palloni alti però sul gol non ha colpe. Salva il risultato nel finale quando, una sua parata straordinaria su punizione, suggella i tre punti d'oro dei granata. Voto 6,5.

Masini: gioca un'ottima fase difensiva e si fa trovare pronto là davanti quando l'azione si sviluppa sull'out opposto; peccato che la traversa e il portiere avversario gli neghino la gioia del primo gol. Voto 6,5.

Spanò: davvero sfortunato il capitano granta che dopo pochi una decina di minuti di gioco è costretto a lasciare il campo s.v. (dal 10'st Ungaro: entra a freddo e va a fare coppia con Cigagna lasciando parecchi buchi nel primo tempo ma poi inizia a prendere le misure a Ferrari. Provvidenziale la deviazione di petto sul colpo a botta sicura di D'appolonia. Voto 6).

Cigagna: poche sbavature ma tanta sofferenza in area, soprattutto quando dalle sue parti inizia a gravitare la "vecchia volpe" Ferrari. Voto 6.

Belfasti: gioca una partita eccellente ed è suo il passaggio per il gol vincente di Staiti. Giocatore imprescindibile. Soffre solo a tratti la verve dell'ottimo D'Apollonia. Voto 7.

Staiti: sarebbe stata la partita perfetta se non fosse stato per quel rosso nel finale. Con la fascia da capitano al braccio corre, recupera, tira e fa gocare, oltre a segnare il gol partita con un preciso sinistro. Voto 7.

Cavagna: regista granata che a volte si estranea un po' dal gioco, per poi rientrarci con ottime giocate. Voto 6.

Pastore: fa un po' fatica e forse lotta con meno intensità rispetto ad altre partite. La staffetta era prevista. Voto 5.5. (dal 9'st Cozzari: nel secondo tempo rischia anche di fare gol. Corre e lotta come deve, anche se magari ogni tanto è impreciso, anche nei movimenti. Voto 6).

Alvitrez: parte da mezzala, poi arretra un po' il suo raggio d'azione dando manforte a Cavagna, garantendo così maggiore copertura a centrocampo. Una gara di sostanza, sfortunato su punizione. Voto 6.

Zamparo: c'è sempre, è il capocannoniere del campionato e una costante spina nel fianco della difesa nerobianca. Glaciale dagli unidici metri, peccato per il gol divorato davanti al portiere nel secondo tempo che poteva chiudere prima la partita. Voto 6,5.

Ponsat: corre tanto, crea pericoli e dà una mano alla squadra però non riesce ad incidere in area. Mezzo punto in più però per il rigore conquistato. Voto 6,5. (Broso: entra e dà una mano, senza però creare grossi prolemi agli avversari, poi porta a casa un'ammonizione cercando di ingannare l'arbitro con una simulazione. Voto 5.5).

Mister Ivan Piccoli: chiamato a sostituire Antonioli squalificato (ma presente in tribuna a pochi metri di distanza), manda in campo forse la migliore squadra possibile dall'inizio per poi correggere l'assetto tattico dopo una ventina di minuti virando su un classico 4-4-2. Nel secondo tempo, come contro l'Adrense ma con un pizzico di fortuna in più, la squadra cambia volto e trova i tre punti che riaprono il campionato. Voto 6,5.


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