Il punto di vista

Il condottiero schivo e la forza del gruppo possono farci sognare a lungo

La Reggiana esce rinvigorita dal derby dopo un periodo difficile: ora non bisogna adagiarsi ma accelerare

Gian Marco Regnani
28.10.2019 19:20

Mister Alvini e la squadra in festa al "Braglia" © Reggio Audace FC

Il derby è una partita diversa dalle altre, dove la classifica si azzera e a fare la differenza sono i valori in campo e soprattutto la voglia di vincere. Di solito si sente dire così, quando ci si avvicina ad un appuntamento importante e potenzialmente spartiacque della stagione come poteva essere Modena-Reggiana. Se vinci sei un eroe, se perdi hai fallito. 

Una sconfitta dopo il primo k.o. a Vicenza e l'harakiri casalingo con il Rimini potevano dare una bella mazzata alle ambizioni d'alta classifica dell'Alvini band, invece è arrivata una vittoria che in un colpo solo ha spazzato via quel pizzico di malumore che si iniziava a respirare dalle parti del "Città del Tricolore". Certamente la prestazione dei granata non è esente da difetti, su tutti la mancanza di cinismo nel chiudere le partite che oramai Varone e compagni palesano da un bel po' di partite, ma sono arrivati i tre punti allora questo aspetto passa in secondo piano soprattutto perché la prestazione non è mai venuta a mancare da agosto in poi.

Quella di Modena è stata una vittoria del gruppo, di 20 e passa giocatori che nel giro di tre mesi, da quando è iniziato il ritiro, sono riusciti a ritagliarsi un posto importante nel cuore dei tifosi che siamo sicuri non si dimenticheranno di loro in fretta. Così come siamo sicuri che il popolo granata difficilmente dimenticherà mister Massimiliano Alvini, comunque vada a finire la sua - speriamo lunga - avventura in panchina. Schivo davanti alle telecamere, non vuole recitare un ruolo da protagonista, quello lo lascia fare ai suoi giocatori, però nella corsa verso la curva ospiti del "Braglia" si è visto tutto l'entusiasmo genuino e la carica che lo animano 7 giorni su 7 e che, di fatto, sono la linfa vitale di questa Reggiana. Chi ha avuto modo di seguire uno dei suoi allenamenti sa di cosa parliamo. Chi non l'ha ancora fatto dovrebbe provare a ritagliarsi un pomeriggio libero e fare un salto ad Albinea per capire a fondo questo concetto.

Il ritorno trionfale all'Hotel Airone non deve essere un punto di arrivo bensì uno slancio dal quale ripartire per macinare punti già da domenica contro la Samb. Il campionato è lungo e le avversarie nei piani alti sono agguerrite. Il derby di Modena ha dimostrato che quella allestita dal diesse Tosi è una squadra vera, con degli attributi importanti, al netto delle tante defezioni che ne potrebbero condizionare il rendimento ancora per diverse partite. Dopo un anno di transizione nella palude della Serie D ora la Reggiana è tornata nel calcio che conta e l'entusiasmo è di nuovo alle stelle. Sugli spalti e nelle stanze dei bottoni. Patron Amadei ne è un esempio lampante: di calcio ne ha visto tanto e ha anche vinto tanto, però il suo spirito battagliero non è venuto a meno e siamo sicuri che sarà così per tutta la stagione. 

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