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Antonioli: «Una partita nata male, per fortuna abbiamo pareggiato...»

«Passo avanti rispetto a Crema? Dal punto di vista nervoso sì, i ragazzi hanno reagito nonostante fossero già stanchi dopo 20 minuti»

Gian Marco Regnani
23.09.2018 17:45

«Di buono c'è che i ragazzi hanno dato tutto, nello spogliatoio erano distrutti fisicamente - ha spiegato Mauro Antonioli nel post partita di Carpi col San Marino - Speravamo fosse una partita non dico facile, ma volevamo vincere. Si vede che siamo indietro a livello di condizione ma la squadra ha reagito e pareggiato pur rischiando di subire la beffa. Ora gira tutto storto, siamo solo all'inizio ma alla fine la squadra verrà fuori..».

Soddisfatto delle scelte iniziali di formazione?
«Con loro a cinque dietro con tre centrali trovavamo pochi spazi. Non si può dire che la squadra non abbia provato a giocare e a fare la partita: questo è un campionato così, se fisicamente non sei lucido si pagano gli errori. C'è da lavorare, ma dobbiamo restare tranquilli e sereni anche se non è facile e la piazza pretende tutto e subito».

Si può comunque dire che la gara di Carpi è un passo avanti rispetto a Crema?
«Abbiamo commesso tanti errori, troppi tocchi a centrocampo ma si può parlare di passo avanti. Il campo non era bellissimo, non vediamo l'ora di tornare presto al "Città del Tricolore" dove potremo far valere il nostro maggiore divario tecnico».

La mentalità era quella giusta?
«Sì, mi è piaciuta. Avevamo il fiato corto dopo 20 minuti, era un problema lampante rientrare e ripartire ma c'è stata la reazione nervosa dei ragazzi che hanno dato tutto quello che avevano. Non è facile mantenere l'ambiente sereno però dobbiamo chiuderci in noi stessi e lavorare in vista delle prossime partite».

Quando arriveranno i 90 minuti nelle gambe? 
«Non è facile capirlo: ci sono tanti giocatori partiti in ritardo ed altri arrivati dopo già allenati ma con poche partite alle spalle. La giornata calda non ha aiutato come in Coppa Italia con la Sammaurese...».

I cambi sono stati dettati dalla regola degli under?
«Ho tolto Narduzzo proprio per quel motivo. Se la partita avesse preso una strada diversa avrei tolto un attaccante e messo dentro Bardeggia ma c'era bisogno di più solidità a centrocampo e in quel momento ho scelto così».

Ponsat è uscito per un qualche problema fisico?
«In avanti erano tutti stanchi, Boldrini tendeva ad andare sull'esterno e Broso aveva più prestanza fisica così ho tolto Ponsat ma non si tratta di una bocciatura».

Masini ha fatto bene...
«Si è fatto trovare pronto. In questo momento è penalizzato dal fatto che ci sia un 2000 come terzino destro (Bran, ndr) quindi lo sto usando come alternativa a Belfasti ma lui è un giocatore d'esperienza al quale non è facile rinunciare».

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