Mercato

Magalini: «La politica dei prestiti serve per trattenere i big alla Reggiana»

Gian Marco Regnani
10.08.2017 17:08

Questa mattina nella sala conferenze di via Mogadiscio, il direttore sportivo Giuseppe Magalini ha fatto il punto della situazione sulle manovre di mercato della Reggiana a venti giorni dalla chiusura delle trattative.

«La società si ritiene soddisfatta per come sono andate le cose finora - ha sottolineato il ds granata - Il concetto di base era quello di trattenere i giocatori importanti che avevano fatto bene l'anno scorso e come si può vedere sono ancora qui e non dovrebbero partire: uso il condizionale perchè dal mercato non si può mai sapere. Siamo partiti a singhiozzo e siamo ancora incompleti, ma stiamo riportando fiducia all'interno dello spogliatoio facendo vedere che c'è l'intento di mantenere alto il valore dell'organico».

Su quali reparti sentite maggiormente il bisogno di intervenire?
«La difesa è al completo, davanti Falcone ha espresso il desiderio di tornare al Sud& però non è priorità nostra cederlo, se alla fine partirà lo sostituiremo. Sicuramente interverremo a centrocampo perché lì siamo poveri di numeri e valori: Riverola è fuori rosa e vorrebbe tornare in Spagna, ma dato l'alto ingaggio percepito la sua è una situazione che ci sta mettendo in difficoltà nella ricerca di altri giocatori di pari valore se non superiore».

Dei tanti giovani a disposizione di Menichini qualcuno sarà confermato?
«Vernocchi e Rocco mi sono piaciuti sin dal primo momento che li ho visti giocare, l'idea è quella di tenerli in prima squadra anziché andare a pescare giovani da altre squadre».

In sostanza, quanti acquisti devono aspettarsi i tifosi entro la fine del mercato?
«Numericamente ora mancano 2 o 3 giocatori per arrivare alla rosa di 22-23 elementi che avevamo ipotizzato. Ad oggi abbiamo 13 over, uno tra Panizzi e Spanò sarà il giocatore bandiera, quindi ci sono ancora spazi e le idee per completare l'organico non mancano, vedremo come svilupparle nei prossimi giorni».

Ci può spiegare perché quasi tutti i nuovi tesserati sono arrivati in prestito?
«Il fatto di trattenere i giocatori importanti già sotto contratto aveva un suo onere, io personalmente non ho voluto sovraccaricare di ulteriori spese la società. Ad oggi siamo riusciti a prendere giocatori importanti con un aiuto da parte delle squadre da cui provengono: Bastrini e Facchin, per fare un esempio, hanno uno stipendio fuori categoria ma non rientrando nei programmi di Cremonese e Venezia abbiamo trovato un accordo per portarli a Reggio».

Le altre società considerano la Reggiana un club dove poter valorizzare i propri tesserati?
«Bisogna fare delle distinzioni. Cianci è un atleta di proprietà del Sassuolo e il club modenese punta tanto su di lui: la Reggiana non ha alcun diritto e sta lavorando per i neroverdi senza però spendere un euro di stipendio. Manfrin per esempio era un giocatore che al Chievo non sarebbe mai servito in Serie A e come Reggiana abbiamo avuto un contatto privilegiato per poterlo portare in granata».

State già discutendo i rinnovi dei giocatori in scadenza?
«Verbalmente con qualcuno si può dire che abbiamo già rinnovato. Diverse trattative sono avviate, che arrivino o meno a compimento è da vedere: sto parlando dei vari Ghiringhelli, Rozzio, Spanò, Carlini, Cesarini, Genevier e così via. Tutti questi atleti in scadenza hanno ricevuto garanzie dalla Reggiana per il loro futuro e d'altronde la società sbaglierebbe a non volerlo fare...».

Vi sono arrivate richieste ufficiali da altre società?
«Solo il Pordenone ci ha contattato offrendo dei soldi per acquistare Rozzio: sia io che il giocatore però abbiamo declinato l'offerta dei neroverdi».

Al momento che giudizio darebbe alla rosa della Reggiana?
«La mia idea sulla squadra è positiva, i giocatori importanti sono rimasti e stiamo cercando di completare l'organico con dei calciatori di altrettanto valore, poi sarà il campo a dimostrare se ciò che io e la società pensiamo sia corretto...».

Sul girone B invece che idea si è fatto?
«È un raggruppamento molto competitivo. Credo che la FeralpiSalò sia la squadra da battere, il presidente Pasini ha fatto investimenti molto importanti anche in questa stagione. Mi sbilancio e dico che la sorpresa potrebbe essere l'AlbinoLeffe».

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