Le pagelle di Atalanta U23-Reggiana. Portanova vero trascinatore, errori fatali in difesa
Furlan paga dazio sul quarto gol, Quaranta innesca il primo. Senza Rover e Ponsi, Tripaldelli fa quel che può. Libutti cresce quando va a destra. Prestazione negativa di Vallarelli, meglio Cavion al suo ingresso. Bis di Cavaliere, Henry si sblocca.
Dopo la vittoria con la Sambenedettese, la Reggiana di mister Tesser cade 4-3 sul campo dell'Atalanta U23, al termine di una partita ricca di gol ed emozioni, ma condizionata dai troppi errori individuali dei granata. Portanova è il grande protagonista con un gol, un assist e una prestazione di sostanza, bene anche Cavaliere e Henry, entrambi a segno. Giornata da dimenticare per Vallarelli, mentre dietro Furlan, Battistini e Quaranta pagano le difficoltà di una difesa troppo fragile. Libutti cresce nella ripresa, positivo l'ingresso di Cavion.
Jacopo Furlan 5 - Non ha colpe sui primi tre gol subiti, perché in generale l’Atalanta arriva con troppa facilità in area granata. Il quarto gol dei padroni di casa è invece un’amnesia del portiere che pensa al cross di Guerini, quando invece il terzino calcia verso la porta infilandolo sul primo palo. Nel recupero, dice di no a Misitano.
Matteo Battistini 5,5 - Sul secondo gol lombardo rinvia male il pallone, generando il recupero dei padroni di casa. Nel secondo tempo sale di colpi, anche in fase di impostazione, ma quando i nerazzurri attaccano, si balla.
Danilo Quaranta 5 - Un suo disimpegno errato genera il pallone recuperato dall’Atalanta, che pochi secondi dopo sfrutta gli errori in serie per segnare il primo gol. Anche sul raddoppio la sua presenza in area non basta per evitare il peggio. Spizza quanto basta quel calcio di punizione di Portanova per permettere a Henry di arrivare in tempo a riaprire il match. Bene su Diao con il quale ingaggia un bel duello, specie nel secondo tempo, ma vale il discorso fatto per Battistini.
Simone Bonetti 6 - Un passo avanti rispetto alle poco convincenti prestazioni delle ultime settimane. Più attento dietro e decisamente intraprendente nell’avanzare palla al piede, in particolar modo nel secondo tempo.
Matteo Rover 6 sv - Un calcio al pallone e dopo tre minuti un problema muscolare lo ferma. Dal 5'pt Fabio Ponsi 6: una diagonale nei primi minuti dal suo ingresso a chiudere su Zanaboni e tanto lavoro senza palla. Poi uno scontro di gioco con Plaia e la paura per un colpo alla testa. Uscito in barella e trasportato al pronto soccorso, sta bene ma trascorrerà la notte in ospedale per precauzione. Dal 26'pt Alessandro Tripaldelli 5,5: dopo una settimana da febbricitante fa il suo, talvolta anticipa la giocata per gli attacchi granata. Chiude da mezzala, rimanendo un pericolo potenziale per la difesa nerazzurra. Ma è in palese ritardo su Guerini nell'azione che costa il ko a Caravaggio (dal 41’st Damiano Basili sv).
Francesco Pio Vallarelli 4 - Un primo tempo disastroso: regala palloni agli avversari come in occasione del raddoppio. Non gli riesce nulla nemmeno in fase di non possesso. È lui che deposita, in modo maldestro, il gol del 3-1 dell’Atalanta. A causa di un infortunio muscolare lascia la squadra in dieci per i minuti finali del primo tempo (dal 1'st Michele Cavion 5,5: il suo ingresso porta quell’agonismo a centrocampo che era mancato fino a quel momento. Però la squadra di Beati gioca forte e spesso sembra correre a vuoto quando la palla ce l’hanno gli altri).
Kristofer Jónsson 5,5 - Un primo tempo di interdizione e tanto lavoro in mezzo, ma a livello di ricamo del gioco l’Atalanta prende presto le misure dell’islandese. Nella ripresa non cambia più di tanto il copione, finendo nella veloce ed efficace rete di passaggi dei ragazzi di casa.
Manolo Portanova 8 - Sua l’intuizione in verticale per Cavaliere, che elude il fuorigioco degli orobici per infilare l’1-0. Dai suoi piedi parte anche la punizione che Henry trasforma nel gol del 2-3 a fine primo tempo. E dopo tre minuti del secondo tempo, cerca e trova con la complicità del portiere Anelli il gol del 3-3: è il 6° timbro in campionato. In generale, gioca un partitone, nel quale si esalta con la forza di un toro nel vincere i contrasti e nel resistere agli attacchi avversari. Sfiora anche il bis personale in altre due occasioni.
Lorenzo Libutti 6 - A sinistra, nel primo tempo, è timido e impacciato. Nei minuti finali prima dell'intervallo e in tutto il secondo tempo, spostato a destra, fa vedere cose decisamente migliori, soprattutto quando deve metterci il corpo e contrastare. Nell'ultimo quarto d'ora si ricorda anche della metà campo offensiva, riuscendo a scodellare un paio di cross.
Edoardo Cavaliere 7 - Scatta sul filo del fuorigioco al 10' sul servizio di Portanova, si presenta a tu per tu con Anelli e lo fredda con un diagonale sul secondo palo: e sono due in campionato. Tanto lavoro in fase di non possesso e di difesa del pallone, soprattutto nel secondo tempo quando, ormai stremato, lo si vede dappertutto per dare una mano nelle retrovie.
Thomas Henry 6,5 - Nel lungo recupero della prima frazione riapre la contesa sbucando dalle retrovie sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Portanova. Tocchi deliziosi per i compagni e voglia di lottare, con anche qualche scelta di campo sbagliata e un arbitraggio che non lo aiuta. Peccato per quella girata al volo che termina a lato sul bel traversone di Libutti: lì poteva fare meglio. Ma ci può stare, nell’arco di una partita durata 86 minuti, quando l’autonomia del francese era decisamente inferiore (dal 41'st Natan Girma sv).
Mister Attilio Tesser 6,5 - Non è tanto un problema di organizzazione difensiva, quanto il capitolare su errori individuali che affossano i granata ogni qual volta, specie nel primo tempo, l’Atalanta entra nella metà campo della Reggiana. Giusto puntare sulla coppia Cavaliere-Henry in attacco, così come lasciare Portanova a centrocampo dove riesce ad esprimersi al meglio delle sue qualità. La sfortuna si accanisce coi granata che perdono per infortunio Rover, Ponsi e Vallarelli. Saggia e ripagata con gli interessi (gol di Henry), la scelta di rimanere a fine primo tempo, per qualche minuto, in inferiorità numerica. Difficile dare all’allenatore colpe particolari per questa sconfitta.


