Le pagelle di Grosseto-Reggiana. Girma ci prova, errori pesanti per Rover e Cavaliere
Furlan incolpevole sui gol, Battistini, Quaranta e Bonetti in difficoltà dietro. Libutti prova a spingere, Jónsson e Portanova non incidono. Cavion tra i pochi a dare intensità, Šipoš sfortunato sotto porta. Dalla panchina pochissimi spunti.
Dopo il triste epilogo di martedì a Pineto, la Reggiana di mister Tesser cade 2-0 anche sul campo del Grosseto al termine di una partita in cui i granata pagano a caro prezzo le disattenzioni difensive e le troppe occasioni sprecate sotto porta. Girma è tra i più vivaci, mentre Cavion si distingue per intensità e generosità in mezzo al campo. Dietro, Battistini e Quaranta incappano in una giornata complicata, con Rover che pesa sul risultato sia per la mancata chiusura in occasione del primo gol sia per la grande chance fallita nel primo tempo. Davanti Šipoš va vicino al gol in più occasioni, ma la mira e la sfortuna non lo assistono; Cavaliere spreca due opportunità importanti. Una sconfitta amara per quanto creato e per le occasioni non sfruttate, in un pomeriggio in cui la gaffe dello speaker, che ha chiamato i granata «Reggina», ha reso il boccone ancora più amaro…
Jacopo Furlan 6 - Il primo intervento degno di nota lo compie all’11’ della ripresa, chiudendo la strada e il cross a Gaddini. Il palo lo salva sulla conclusione velenosa di Damiani. Incolpevole sui gol subiti dai granata.
Matteo Battistini 5 - Due sbavature che costano entrambi i gol del Grosseto: la prima, quando non arriva a toccare quel pallone messo in area per Fiorini che la butta dentro, la seconda quando Gori insacca da due passi senza marcatura. Qualche incursione nella metà campo e nell'area di rigore avversaria con grande generosità, ma inutile.
Danilo Quaranta 5 - Confermato al centro dopo l'uscita con la Torres, fatica a tenere Gori che non gli dà punti di riferimento. Prima di Battistini, è lui che non arriva sul pallone crossato debole da Damiani: un ritardo su cui vanno a ruota Battistini e poi Rover in chiusura su Fiorini. Si dimentica (ancora) di Gori in occasione del 2-0.
Simone Bonetti 5,5 - Pitti, Gaddini, Damiani… Ma quanti sono i giocatori del Grosseto che passano di lì? Non una buona prestazione difensiva. Fatica quando gli avversari giocano veloce, meglio quando deve attaccare e creare superiorità.
Matteo Rover 4,5 - Palla al piede, parte bene e poi finisce sempre male. Sulla coscienza ha la mancata chiusura su Fiorini, su quel pallone lento lento che arriva in area e coglie contro tempo Quaranta e Battistini. L’occasione per riscattarsi capita al 28’, ma davanti al portiere e da posizione centrale, da solo e con due compagni a fianco, calcia sul palo esterno. Nella ripresa, si perde Gaddini, ma Furlan rimedia alla grande. Inoltre, offre il pallone del pareggio, mancato, a Cavaliere. Comunque, una giornataccia.
Michele Cavion 6 - Tra i migliori per intensità e gamba nell’andare a pressare i portatori di palla maremmani, anche se il Grosseto muove palla velocemente. Lotta come un leone, seppur senza squilli in attacco (dal 17’st Francesco Pio Vallarelli 6: un po’ di vivacità, nulla più).
Kristofer Jónsson 5,5 - Cerca di mettere ordine e di velocizzare il gioco in attacco sfruttando la linea difensiva alta dei padroni di casa. Quando il Grosseto verticalizza e accelera perde la bussola e anche il passo non è sufficiente per rientrare.
Manolo Portanova 5,5 - Damiani (col quale battibecca tutta la partita, beccandosi il “giallo”) gli scappa in occasione del gol di Fiorini: il mediano accelera sulla destra e mette in mezzo debole, ma quanto basta per spiazzare la difesa. Manda a segno Šipoš, ma la posizione iniziale del capitano era irregolare per la terna arbitrale. Una partita più di lotta che di governo, ma a parte le litigate con l’arbitro e gli avversari e qualche giocata interessante, non riesce a incidere (dal 39’st Lucas Marcon sv).
Lorenzo Libutti 5,5 - Il Grosseto insiste dalla sua parte, dopo un inizio faticoso prende le misure anche se i biancorossi sembrano sbucare da tutte le parti. Fa vedere qualcosa di buono in avanti, e questa è una novità positiva (dal 26’st Thomas Henry 5: cinque minuti dopo il suo ingresso, la Reggiana prende il secondo gol. Ha una chance sul tiro-cross di Cavaliere, ma si fa cogliere impreparato).
Natan Girma 6 - Anche se le conclusioni sono da dimenticare, nel primo tempo sembra in palla, con due giocate personali che lo aiutano a sgusciare via dalla marcatura. Ci riprova un’altra volta, calciando ancora fuori dallo specchio. L’unico che tenta la giocata, che prova e riesce a saltare l’uomo. Sostituito per una botta presa nel primo tempo alla caviglia, a forte rischio per la prossima uscita. Peccato (dal 1’st Edoardo Cavaliere 5: due volte davanti a Marcu, due volte sciupa malamente, mancando lo specchio della porta. Anche nel finale, in scivolata, non centra la porta da buona posizione).
Leon Šipoš 5,5 - Il primo tiro in porta è debole, il secondo è un mix di sfortuna e mancata coordinazione nel non approfittare dell’assist involontario di Brenna, che l’aveva liberato davanti alla porta. Segna il gol del pareggio al 28’, ma Portanova era in dubbio fuorigioco e viene annullato. Nella ripresa centra il palo da posizione ravvicinata. Qualche bella apertura per i compagni (dal 39’st Damiano Basili sv: un paio di spunti interessanti, poco tempo per lasciare il segno).
Mister Attilio Tesser 6 - La decisione di puntare su Libutti al posto di Marcon lascia qualche perplessità, ma la scelta di Cavion in mezzo è giusta visto che è forse il migliore tra i granata come intensità. Se gli attaccanti non segnano, non si può certo imputare all’allenatore la sconfitta o lo “zero” alla voce gol fatti. Dietro si balla ancora (Quaranta un passo indietro rispetto alla Torres) e la squadra non trova l’equilibrio chiesto dal suo allenatore, anche complice un Grosseto che gioca a memoria e corre il doppio della Reggiana. Meritava qualcosa in più, questa squadra, dallo stadio “Zecchini”. Il calcio è crudele, ma anche giusto: se fai gol, vinci, se non lo fai, può sperare al massimo nello 0-0.


