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Media punti, coefficiente di ponderazione o mini playoff. Cosa succederà in Lega Pro? La Reggiana può continuare a sognare

Se il campionato non dovesse più ripartire, la FIGC dovrà decidere come gestire le promozioni in Serie B. E i granata sono comunque in prima fila

Gianluca Ferrari
04.05.2020 19:00

© Silvia Casali

Quella appena iniziata, sarà molto probabilmente la settimana decisiva anche per il futuro del campionato di Serie C. Giovedì 7 maggio l'Assemblea di Lega Pro si riunirà per decidere come procedere con promozioni e retrocessioni, mentre il Consiglio Federale in programma il giorno seguente (rinviato a data da destinarsi) decreterà il futuro della terza serie a medio e lungo termine.

La ripartenza - almeno per questa stagione - sembra comunque sempre più lontana. Nei giorni scorsi, i medici dei 60 club hanno espresso in videoconferenza al presidente Ghirelli l'oggettiva impossibilità di adeguarsi al protocollo sanitario messo a punto dalla FIGC, insostenibile per i club di terza categoria. La strada verso una nuova ripartenza è quindi sempre più in salita. Ma se il campionato non ripartirà (e i playoff non verranno disputati) come saranno gestite promozioni e retrocessioni? La Reggiana, attualmente seconda in classifica dietro al Vicenza, ha qualche speranza di essere promossa direttamente in B? La questione non è semplice, ma cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

Se per le prime del girone Monza, Vicenza e Reggina il gioco sembra quasi fatto - come ha praticamente confermato lo stesso Ghirelli - resta da stabilire come trovare la quarta promossa prevista dal regolamento. Nelle scorse settimane era stata abbozzata un'insolita quanto poco meritoria proposta di sorteggio, subito rispedita al mittente dalla maggior parte degli addetti ai lavori. I riflettori, quindi, sono puntati sulle seconde della classe e qui il discorso inizia a farsi un po' più complicato, anche perchè le gare disputate differiscono sia da girone a girone, sia all'interno dello stesso ragguppamento (è il caso di Reggiana e Carpi che hanno disputato rispettivamente 27 e 26 partite). Negli ultimi giorni si sono susseguite diverse proiezioni, alcune che prendono in considerazione i metodi di calcolo adottati dalla Lega negli anni passati, altre quelli utilizzati dalle leghe nazionali di altri paesi.

MEDIA PUNTI. In Francia - dove il campionato ha avuto il suo stop definitivo a tutti i livelli - per stilare la classifica finale è stata presa in considerazione la media punti, dividendo i punti ottenuti per il numero di partite disputate. Se questo metodo fosse utilizzando anche dalla Lega Pro, il Carpi risulterebbe la migliore di tutti e tre i gironi con una media leggermente superiore (2,038) rispetto ai granata (2,037); ancora più staccato il Bari (2). La media punti può essere un criterio valido se utilizzato per confrontare due squadre dello stesso raggruppamento, ma non altrettanto se utilizzata come criterio per raffrontare due squadre appartenenti a gironi diversi e con un numero di partite non omogeneo. Prendendo in esame i risultati ottenuti fino all'ultima giornata di campionato disputata interamente, quindi fino alla 26a giornata, la Reggiana sarebbe davanti al Carpi di una lunghezza, 54 vs 53 punti.

COEFFICIENTE DI PONDERAZIONE. Già nelle stagioni scorse, per sancire l’effettiva classifica delle squadre partecipanti ai playoff nel caso in cui i vari gironi non avessero disputato lo stesso numero di partite, la Lega Pro - come ha fatto bene a ricordare Face Regia - aveva predisposto l'utilizzo di un coefficiente di ponderazione ottenuto dal totale delle gare disputate negli altri gironi rapportato al numero di gare disputate in quello con più defezioni. Concretamente, tale coefficiente si ottiene dividendo il numero di partite giocate nel girone C (30) per il numero delle partite dei gironi A e B (26): 30/26= 1,1538. Sono prese in considerazione solamente le ultime giornate completamente disputate, quindi 30 nel gruppo C e 26 nei gironi A e B dove poche squadre, tra le quali anche la Reggiana, erano riuscite a scendere in campo anche nella 27a giornata. In questo caso, la Regia sarebbe la migliore seconda con 62,30 punti (54*1,1538) davanti a Bari (60) e Renate (49,61).

DIFFERENZA RETI. Tale ipotesi, caldamente auspicata in riva al mare Adriatico, come capiremo meglio tra qualche riga, prende in considerazione la classifica delle tre seconde alla 26a giornata, l'ultima disputata per intero dai tre gironi. Chi troviamo? Renate (43 punti), Reggiana (54 punti) e Bari (54 punti). Tra granata e galletti, chi la spunterebbe confrontando la differenza tra gol fatti e subiti? Il calcolo diventa più semplice e ad avere la meglio sarebbe il Bari, forte di una differenza reti di +29 contro il +20 della Reggiana.

MINI PLAYOFF. La soluzione migliore, sportivamente parlando, potrebbe essere quella di giocare un mini playoff tra le seconde del girone e la migliore terza (i granata sarebbero certamente dentro) in una sorta di Final Four in uno stadio neutro per dare la possibilità a chi è arrivato ad un passo dal traguardo, di giocarsi la promozione sul campo. Un torneo che potrebbe essere disputato in estate e che coinvolgerebbe solamente 4 società, le quali sarebbero agevolate nel rispettare il protocollo sanitario necessario per riprendere l'attività agonistica. Ma, come ribadito più volte nel corso di questo articolo, restiamo sempre nel campo delle ipotesi.

In conclusione, l'undici di mister Alvini risulterebbe davanti nelle gerarchie solo nel caso in cui fosse preso in considerazione il coefficiente di ponderazione, tra l'altro già previsto nel regolamento della Lega Pro. Stappiamo una bottiglia? No, sarebbe decisamente prematuro, poi non vi è ancora alcuna certezza su quale sarà il criterio che le alte sfere della FIGC decideranno di utilizzare, senza dimenticare il fatto che sul tavolo delle ipotesi potrebbero spuntare anche altri metodi di raffronto. Qualunque possa essere la soluzione che sarà adottata, quasi certamente ci saranno delle società scontente che propenderanno per presentare un ricorso. E anche se Lega Pro e Consiglio Federale dovessero decidere di bloccare per un anno la quarta promozione, o perché no, tutte le promozioni - entrambe congetture decisamente improbabili - le contestazioni non mancherebbero. Insomma, è praticamente impossibile accontentare tutti. Noi intanto incrociamo le dita e attendiamo il weekend...

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