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La Mapei replica ai coniugi Piazza: «Dichiarazioni lesive e inaccettabili»

La società milanese minaccia azioni legali in difesa dei propri interessi

Redazione TuttoReggiana
15.03.2018 00:00

È arrivata puntuale e tagliente più che mai la replica della Mapei Stadium Srl al recente sfogo di Mike Piazza sulla questione stadio. La società proprietaria del "Città del Tricolore" di Reggio Emilia ha rilasciato mercoledì una nota ufficiale nella quale evidenzia nel dettaglio l'attuale situazione che vede implicate Mapei, Mapei Stadium, Sassuolo Calcio e AC Reggiana 1919 rispondendo con toni duri e decisi alle dichiarazioni rilasciate dal patron granata alla stampa due settimana fa.

«MAPEI STADIUM a fronte delle ingiustificate quanto infondate e calunniose prese di posizione della proprietà di A.C. Reggiana e del suo presidente intende fare chiarezza sulla situazione relativa al mancato adempimento di A.C. Reggiana degli obblighi di pagamento per l’utilizzo del MAPEI STADIUM e dei relativi servizi - si legge nel documento - Nel febbraio 2014, dopo l’infruttuoso esperimento di tentativi di vendita da parte della curatela, MAPEI acquisì dal fallimento la proprietà dello stadio Città del Tricolore con un esborso di Euro 3.750.000. Tra il 2014 e il 2017 MAPEI STADIUM, intestataria dello Stadio, ha effettuato ingenti investimenti, per oltre Euro 8.200.000, trasformando così una struttura ormai fatiscente in un impianto fra i più apprezzati del Campionato di Serie A e utilizzato anche per partite della Nazionale e di Europa League».

La disamina di Mapei prosegue fornendo alcune cifre: «... In data 9 giugno 2016 è stato poi sottoscritto tra MAPEI STADIUM e A.C. Reggiana l’attuale contratto di concessione in uso avente durata dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2018, che prevede un corrispettivo complessivo annuo di Euro 280.000 (Euro 80.000 per l’utilizzo dell’impianto ed Euro 200.000 per prestazioni di servizi). Pertanto da quando il sig. Piazza ha acquisito la maggioranza delle quote di A.C. Reggiana il corrispettivo per l’utilizzo dello stadio è passato da Euro 250.000 a Euro 280.000, con contratti regolarmente negoziati e stipulati, e quindi deve ritenersi del tutto falso che vi sia stato un raddoppio dei costi. MAPEI STADIUM ha comunque sempre addebitato ad A.C. Reggiana in misura solo minimale (13,7%) gli ingentissimi costi di manutenzione e gestione dello stadio – tutti peraltro documentabili – per cui devono pure ritenersi false e diffamatorie le affermazioni dei coniugi Piazza secondo cui MAPEI vorrebbe “lucrare” sulla gestione dello stadio. I toni e le parole sprezzanti dei coniugi Piazza in conferenza stampa e nelle varie interviste si commentano da soli...».

«...l’acquisizione da parte del sig. Piazza della partecipazione societaria in A.C. Reggiana risale proprio al giugno 2016 e quindi deve ritenersi che l’acquisizione, come di norma avviene, sia stata preceduta da una due diligence sulla situazione societaria e contrattuale, per cui appare davvero singolare che ora il sig. Piazza voglia imputare al costo per l’utilizzo dello stadio la precaria situazione in cui si trova A.C. Reggiana. Peraltro a tal riguardo si rileva ­anche se la circostanza è estranea a MAPEI STADIUM – che il Presidente dell’epoca di A.C. Reggiana Stefano Compagni ha recentemente puntualizzato sulla stampa, tramite il proprio legale, che contrariamente a quanto dichiarato dal sig. Piazza egli lo informò in modo puntuale di ogni decisione relativa alla gestione della società... Quanto all’ingente debito maturato da A.C. Reggiana verso MAPEI STADIUM per inadempimento degli impegni assunti con un contratto regolarmente sottoscritto che ha consentito alla stessa l’utilizzo di uno stadio di primissimo livello e dei relativi servizi per circa due anni, si evidenzia che A.C. Reggiana è ad oggi insolvente per oltre Euro 575.000, cui sono destinati ad aggiungersi gli ulteriori canoni fino alla scadenza del giugno 2018. Nonostante l’insolvenza MAPEI STADIUM ha pazientemente atteso che A.C. Reggiana presentasse quanto meno un piano di dilazione che, arrivato solo nel novembre 2017, si è rivelato palesemente inaccettabile in quanto proponeva un azzeramento di oltre il 50% del credito e una rateazione di Euro 10.000 mensili e con un’ulteriore fantasiosa proposta del febbraio 2018 è arrivata a chiedere la compensazione dell’intero suo debito con il corrispettivo di un contratto di sponsorizzazione da stipularsi con una società del Gruppo Mapei. Si noti infine che l’ultimo bilancio di A.C. Reggiana chiuso al 30 giugno 2017 evidenzia una perdita di Euro 6.000.455 (quello precedente aveva chiuso con una perdita di Euro 2.958.778) con costi per Euro 9.648.582, dove l’importo dell’affitto e dei servizi dello stadio di Euro
280.000 incide per una percentuale del 2,90%, pertanto decisamente irrisoria e lungi dal costituire quello che è definito dal sig. Piazza “un insostenibile tributo”!».

Non manca anche un po' di sarcasmo: «Come si può facilmente rilevare dal web negli ultimi anni i Piazza hanno tentato di acquistare altre società calcistiche come il Como, il Palermo, il Parma (già proprio il Parma nemico giurato dei tifosi della Reggiana) per poi fermarsi verso la metà del 2016 alla Reggiana, per la quale adesso fanno battere forte il loro cuore granata...».

Mapei infine sottolinea che potrebbe presto passare dalle parole ai fatti: «In conclusione, le affermazioni dei signori Piazza circa presunti “ricatti” da parte di MAPEI nei confronti di A.C. Reggiana e il clima intimidatorio che gli stessi hanno volutamente creato contro MAPEI, MAPEI STADIUM, Sassuolo Calcio e i loro rappresentanti, riferendo circostanze assai lontane dalla realtà evidentemente al fine di addossare ad altri le cause delle perdite accumulate dalla loro società, ledono il nome e l’immagine di MAPEI e costituiscono un inaccettabile comportamento in relazione al quale i danneggiati si riservano ogni più opportuna iniziativa nelle competenti sedi, ferme restando ovviamente le azioni che MAPEI STADIUM adotterà a tutela del proprio ingente credito».

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