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Radrezza: «Se seguiremo le indicazioni del mister potremo arrivare lontano»

«Il gioco veloce con palla a terra che stiamo proponendo esalta le mie caratteristiche»

Redazione TuttoReggiana
28.07.2019 13:00

Radrezza in azione in amichevole © Reggio Audace

Igor Radrezza è stato tra i protagonisti più apprezzati nel test poco amichevole di Castelnovo Monti disputato ieri con il Vigasio. Il centrocampista ex Crema ha agito davanti alla difesa da regista ma ha cambiato posizione nel corso della ripresa avvicinandosi alla porta.

«Veniamo da dieci giorni impegnativi, quindi nel finale è mancata un po' di lucidità - spiega il mediano classe '93 - Il mister ci chiede di muovere sempre la palla e pressare in avanti durante la fase di non possesso. Giorno dopo giorno seguiamo le sue indicazioni e credo che potremo andare lontano. L'arrivo di Scappini per noi centrocampisti è molto importante perché è una punta che attacca la profondità».

Il confronto con il Vigasio è stato poco amichevole...
«Le partie estive sono un po' tutte così quando in campo non ci sono arbitri ufficiali. Noi dobbiamo essere bravi a fare quello che chiede il mister: la confusione e i falli non fanno per noi».

La posizione scelta da mister Alvini è quella ideale per esaltare le tue caratteristiche?
«Negli ultimi anni ho giocato in mezzo, a uno o a due, ma se mi devo spostare più avanti non ho problemi».

La Reggiana ha dimostrato di avere le idee chiare
«Il mister è esigente e diretto, ci fa capire quello che vuole. Se tutto andrà per il verso giusto, sono convinto che potremo fare un buon campionato».

Quali sono le prime differenze che hai trovato in questo nuovo gruppo rispetto alle ultime stagioni in Serie D?
«Qui c'è piu qualità e i ritmi di gioco sono più alti. Personalmente mi trovo a mio agio giocando in una squadra che sviluppa la manovra da dietro partendo dal portiere».

Hai già segnato qualche data sul calendario?
«Tanto dobbiamo affrontarle tutte. Sappiamo di essere in un girone difficile ma siamo la Reggiana e non abbiamo paura di nessuno».

Neanche il 26 aprile a Padova?
«Quella per me sarà certamente una partita diversa (Radrezza è cresciuto nel Padova, ndr) ma alla fine avrà la stessa importanza delle altre».

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