Il punto di vista

Reggiana, testa proiettata ai playoff

Il pareggio col Padova ha segnato la fine dei sogni di promozione diretta per i granata

Gian Marco Regnani
07.03.2017 14:03

A dieci giornate dal termine con 30 punti ancora a disposizione il destino del campionato non è ancora stato scritto, ma solo un inguaribile ottimista penserebbe che i granata possano recuperare ben 10 punti di distacco dal Venezia. La squadra di Pippo Inzaghi negli ultimi due mesi ha dato prova di essere una corazzata difficile da raggiungere grazie alle 7 vittorie su 8 gare capaci di allontanare le inseguitrici, per ultimo anche il Parma che sembrava l'unica formazione in grado di tenere testa alla marcia degli arancioneroverdi. 

La sfida casalinga col Padova era attesa soprattutto per testare la tenuta del nuovo nucleo di Menichini al cospetto di una "big" del campionato: i granata contro i patavini hanno messo in mostra tutte le loro qualità ma anche i difetti senza superare la "prova del nove". Il reparto difensivo della Reggiana si è confermato solido, il terzo migliore del girone con appena 24 gol subiti, ma l'attacco continua a faticare come dimostrano le appena 35 reti messe a segno in 28 partite, una decina in meno di Parma e Venezia. Dalla trequarti in avanti i granata possono e devono diventare più cinici anche perché le invenzioni del "Mago" Cesarini potrebbero non bastare nei mesi a venire...

L'obiettivo nelle prossime settimane deve essere innanzitutto quello di recuperare fisicamente e mentalmente quegli atleti che finora hanno disputato un campionato ben sotto le aspettative. Marchi in primis: il centravanti eugubino, uno dei fiori all'occhiello del mercato estivo, resta un oggetto misterioso ma la sua esperienza e il suo fiuto del gol serviranno come il pane nelle sfide playoff da dentro o fuori. Sbaffo e Riverola, così come Marchi, hanno pagato un dazio salatissimo con la fortuna ma i successi della Reggiana passeranno anche dalle loro giocate, pertanto urge recuperarli al 100%. 

Non bisogna però dimenticare quegli atleti che sotto la gestione Menichini sono passati apparentemente in secondo piano: i vari Maltese, Sabotic, Trevisan e Calvano dopo la rivoluzione di gennaio hanno visto più la panchina che il terreno di gioco ma non per questo motivo devono essere considerati elementi marginali alla causa granata. Il tecnico toscano dovrebbe rimetterli in carreggiata concedendo qualche turno di riposo ai suoi "fedelissimi", perché la dura legge dei playoff ha spesso premiato non il nucleo più forte ma quello più in forma.

Dieci partite per capire chi è veramente la Reggiana, ma anche dieci partite per provare a migliorare la posizione in graduatoria: ricordiamo infatti che le seconde classificate accedono direttamente agli ottavi di finale dei playoff. Parma e Padova precedono i granata rispettivamente di cinque e due punti: in entrambi i casi bisogna sperare in un passo falso di ducali e patavini perché un eventuale exploit al "Tardini" il prossimo 7 maggio potrebbe non bastare per scavalcare le avversarie. Occhio però al Pordenone: i ramarri rincorrono a tre lunghezze di distanza ma sono forti del 2-0 maturato nella gara d'andata, pertanto il prossimo 31 marzo Spanò e compagni solo vincendo blinderebbero almeno il quarto posto.


Il programma delle ultime dieci partite:

12.03 Maceratese-Reggiana
19.03 Reggiana-Mantova
26.03 Sambenedettese-Reggiana
31.03 Reggiana-Pordenone
05.04 AlbinoLeffe-Reggiana
09.04 Teramo-Reggiana
17.04 Reggiana-Gubbio
23.04 FeralpiSalò-Reggiana
30.04 Reggiana-Forlì
07.05 Parma-Reggiana

Commenti

Posticipo 28ª giornata - Forlì indigesto, al "Tardini" il Parma non va oltre il pareggio
Cesarini rinnova fino al 2018: «Spero presto di tramutare il sogno dei tifosi in realtà»