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Eberini: «A Teramo serve solo vincere, non daremo punti di riferimento»

«Turnover? Qualcuno potrebbe rifiatare, ma sappiamo quello che facciamo»

Gian Marco Regnani
05.05.2018 15:30

«Abbiamo lavorato tanto in settimana per cercare di riprendere il cammino abbandonato - spiega mister Sergio Eberini alla vigilia di Teramo-Reggiana, ultima gara di campionato - Già il pareggio casalingo con il Padova credo abbia portato una risposta positiva».

L'obiettivo di domani è vincere?
«Dobbiamo fare tutto il possibile per essere secondi in classifica al 90'. Non dipende solo da noi, ci daremo dentro fino alla fine per fare poi in modo di poterci riposare altri 20 giorni prima dei playoff».

Spanò, Rozzio e Bastrini sono indisponibili: gli altri come stanno?
«Stasera faremo le dovute valutazioni su chi potrà scendere in campo domani e sul modulo che adotteremo, ci sono tanti fattori in gioco. I ragazzi ci sono, hanno lavorato bene e siamo fiduciosi».

Domani farete rifiatare qualche attaccante?
«Ci serve lo spirito di chi ha giocato meno e magari potremo preservare chi ha tirato la carretta e ha tanto bisogno di rifiatare. Il nostro obiettivo è quello di provare a vincere la partita. Dove c'è più freschezza è in attacco e va sfruttata visto che le forze sono quasi esaurite».

Quindi terrete conto della diffida di Cesarini?
«Qualche rischio ce lo dobbiamo giocare oculatamente. L'importante è che si sia convinti di quello che può dare un giocatore o l'altro, le scelte le faremo di conseguenza».

Pensa che il Teramo abbia preparato la partita pensando a limitare la Reggiana?
«I biancorossi cercheranno di adattarsi a noi, però abbiamo un tasso tecnico elevato che ci permette di variare modulo a partita in corso. Daremo pochi punti di riferimento».

Ascolterete anche i risultati che arriveranno dagli altri campi?
«Non dobbiamo farlo, bisogna restare concentrati sulla nostra partita e cercare di fare il massimo».

Vi siete chiesti il perché della sicurezza venuta a meno nelle ultime partite?
«Credo che si sia sottovalutato l'infortunio di Spanò: lui ci dava la possibilità di prendere più rischi in difesa. Le caratteristiche di chi lo ha sostituito sono differenti, poi ultimamente abbiamo giocato letteralmente senza difensori di ruolo. Mi dispiace, ma non è un alibi, le sue qualità ci sarebbero tornate veramente comode, ma dovremo fare in modo che la sua assenza pesi meno di quanto è stato fino ad oggi».

Il cambio di allenatori a Teramo e San Benedetto forse darà nuovi stimoli alle vostre avversarie?
«Non so, non commento questi cambi. Sono serviti forse di più a livello nervoso che altro, per risvegliare la squadra e la piazza».

C'è qualche giocatore in particolare al quale vi aggrapperete ai playoff?
«Le armi a nostro favore sono tante, spetta a noi decidere quello che è meglio in ogni singola partita. Il caldo ci darà da fare, per fortuna possiamo contare sul recupero di Napoli, anche se non è al top, poi non dimentichiamoci di Rosso e Rocco che finora abbiamo visto poco. Nei playoff è la testa che porta a fare risultato, bisogna commettere il minor numero possibile di errori».

Prima degli ultimi 90' della stagione regolare farete un discorso particolare alla squadra?
«Di discorsi ne abbiamo già fatti tanti, ora conta solo andare in campo e vincere. Se la squadra capisce e sente il momento che stiamo attraversando, ci darà una risposta sul rettangolo verde».

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