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Bastrini di testa scaccia la paura, Reggiana avanti nei playoff

Domani il sorteggio per conoscere il prossimo avversario ai quarti di finale

Lorenzo Chierici
23.05.2018 22:45

La Reggiana soffre con la Juve Stabia, va sotto su palla inattiva, poi recupera con un grande carattere e trova la qualificazione ai quarti di finale dei playoff per salire in Serie B, gestendo bene i concitatissimi minuti finali. Il sogno granata continua.

PRIMO TEMPO. La Reggiana scende in campo con una difesa ancora in emergenza, schierata però di nuovo con un 3-5-2, il modulo che ha premiato i granata a Castellammare di Stabia. La prima fase del match è tutt’altro che esalante da ambo le parti, poi la Reggiana cerca di mettere la marcia bassa per partire di slancio e al 22’ Carlini imbecca bene Cesarini, dandogli al limite dell’area una palla di ritorno dopo il filtrante del "Mago", ma il numero dieci granata tenta di rientrare per poi cercare l’incrocio opposto, ma il suo tiro termina abbondantemente a alto; peccato che sulla sinistra fosse liberissimo Manfrin, non visto dal fantasista granata. Cesarini c’è e poco dopo, servito da Manfrin, ma Vicente gli stoppa il tiro. Alla mezzora la Reggiana costruisce una doppia azione da gol: prima Manfrin mette in mezzo per Cesarini che di sinistro calcia a rete, ma Allievi ribatte la conclusione; la sfera arriva a Carlini che, dal limite, con un destro velenoso e preciso, sfiora il palo alla destra dell’estremo campano. Al 34’ ci prova Vignali con un colpo di testa, ma l’estremo della Juve Staba Branduani si allunga e blocca la sfera in due tempi. Al 41’ cade una tegola sulla testa della Reggiana: Alessandro Cesarini si fa male a causa di un contrasto con l’onnipresente Vicente ed esce dal campo dolorante addirittura in barella. Il numero dieci granata subisce un brutto intervento alla tibia della gamba destra, potrebbe esserci anche una più o meno estesa frattura, ma solo gli esami strumentali potranno determinarlo. Se così fosse per la Reggiana sarebbero guai seri: attendiamo domani per saperne di più. Al suo posto entra Simone Rosso. Ad un minuto dal termine, forse caricata per questo vantaggio, almeno in termini qualitativi rispetto alla formazione iniziale, la Juve Stabia spinge e arriva al tiro quasi a botta sicura con Berardi che si districa fra i centrali granata, li salta, per poi trovarsi a tu per tu con Facchin che, uscendo davvero alla grande, salva la porta granata con una perfetta deviazione col corpo in calcio d’angolo. Pochi secondi di dopo ancora la Juve Stabia recupera il pallone a centrocampo dove Vicente vede Facchin un po’ fuori dai pali e cerca di beffarlo con un tiro a scendere, ma l’estremo di mister Eberini arretra quanto basta per deviare la palla oltre la traversa con la punta delle dita. Dopo due minuti di recupero, l’arbitro manda le due contendenti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO. La ripresa si apre senza nuovi giocatori in campo le due contendenti iniziano a darsi battaglia a centrocampo, ma dopo 5’ di gioco è la Juve Stabia a tentare il primo affondo con una staffilata potente, ma imprecisa di Strefezza che termina alta alla sinistra dell’attento Facchin. La Reggiana cerca di giocare, ma non si rende pericolosa, mentre all’11’ la Juve Stabia, con un’azione convulsa in area, prima Nava si ritrova la palla a un passo da Facchin, ma spalle alla porta; il giocatore sceglie qui di di girarsi e di mettere la palla in mezzo, dove Simeri sbuccia il pallone di testa, a porta praticamente sguarnita, a pochi passi dalla stessa, tant’è che il pallone termina quasi in fallo di fondo, poi la difesa granata sventa. Al 14’ altra tegola sulla testa della Reggiana, Paolo Rozzio si fa di nuovo male ed è costretto a uscire dal campo: la maledizione dei centrali granata continua. A suo posto entra Bobb, con avanzamento del centrocampista nel ruolo di playmaker, con l’arretramento di Genevier sulla linea difensiva come terzino sinistro della difesa a tre. Cambio anche in avanti: fuori Altinier e dentro Cianci.

La Juve Stabia cambia modulo e tenta il tutto per tutto con un 3-4-3 e al 23’, su corner da destra, la palla scavalca Bastrini che riesce soltanto a sfiorarla e il bomber Simeri questa volta non sbaglia, trafiggendo Facchin a un passo dalla linea di porta. La Reggiana è sotto e gli animi si accendono: a farne le spese è Andrea Bovo che, infastidito forse per un colpo subito, scaglia la palla, senza violenza, verso Vicente. L’arbitro lo vede ed estrae il cartellino rosso, a nostro avviso in modo decisamente generoso. Eberini, La Rosa e Tedeschi a questo punto tentano il tutto per tutto: tolgono i due esterni Manfrin e Vignali e mettono dentro due attaccanti, Rosso e Cattaneo, passando praticamente a un 3-3-3. L’idea dei tecnici granata, che giustamente tentano il tutto per tutto, è vincente e dopo poco, precisamente al 35’ trovano il gol con un gran colpo di testa proprio di Bastrini, su pennellata del neo entrato Aiman Napoli; l’inzuccata del difensore granata è perentoria e la palla si infila in fondo al sacco, alla sinistra del portiere campano che, malgrado il volo, non arriva a deviare il pallone: 1-1 e con questo risultato la Regia è qualificata.

A questo punto a innervosirsi è la Juve Stabia e il mediano Vicente protesta vibratamene nei confronti dell’arbitro bestemmiandogli in faccia, tanto da rendere assolutamente inevitabile il cartellino rosso diretto, un gesto decisamente poco astuto in quel frangente di gara. Nei minuti finali la Reggiana potrebbe chiudere il conto, prima con Carlini che, praticamente solo davanti all’estremo avversario perde il tempo della battuta e la difesa della Juve Stabia recupera; poi, allo scadere, sempre in contropiede Napoli serve un pallone troppo debole a Cianci e la difesa intercetta. Poi alcuni minuti di sofferenza, cinque per l’esattezza, quelli del recupero e il tripudio finale: la Reggiana si qualifica ai quarti di finale dei playoff per salire in Serie B. Dai c’andom!


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Il tabellino

REGGIANA-JUVE STABIA 1-1
Marcatori: 23’ pt Simeri, 35’ st Bastrini.
REGGIANA (3-5-2): Facchin; Ghiringhelli, Bastrini, Rozzio (dal 16’st Bobb); Vignali (dal 29’st Cattaneo), Bovo, Genevier, Carlini, Manfrin (dal 29’st Napoli); Cesarini (dal 42’pt Rosso), Altinier (dal 16’st Cianci). A disposizione: Narduzzo, Viola, Palmiero, Lombardo, Zaccariello, Riverola, Rocco. Allenatore: Sergio Eberini.
JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Nava (dal 18’st Malera), Rodolfi, Allievi, Crialese; Mastalli, Vicente, Matute (dal 18’st Viola); Berardi (dal 33’st Marzorati), Simieri, Strefezza (dal 21’st Paponi). A disposizione: Bacci, Bachini, Franchini, Dentice, Canotto, Calò, D’Auria, Sorrentino. Allenatori: Ferrara-Caserta.
Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo, coadiuvato dagli assistenti Lorenzo Li Volsi di Firenze e Filippo Bercigli di Valdarno. Quarto uomo Giovanni Ayroldi di Molfetta.
NOTE - Spettatori paganti 6439, incasso 63.131 €; calci d’angolo 5-8; ammoniti al 37’pt Rozzio (R), al 38’pt Strefezza (J), al 22’st Vignali (R), al 28’st Allievi (J), al 32’st Berardi (J); espulso Andrea Bovo (R) al 25’st per fallo di reazione nei confronti di Vicente; espulso Vicente al 39' per proteste; minuti di recupero 2 nel primo tempo e 5 nel secondo.

(foto © AC Reggiana 1919)

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