L'avversario

Ascoli, il presidente Pulcinelli: «E' stata una rapina. Arbitraggio contro di noi»

Mister Sottil: «Dovevamo stravincere questa partita. Non abbiamo mai subìto la Reggiana»

Redazione TuttoReggiana
15.02.2021 12:55

Il presidente ascolano Pulcinelli © Picenotime.it

Non ha affatto digerito la sconfitta maturata ieri al "Città del Tricolore" il presidente ascolano Massimo Pulcinelli. Presente in tribuna, ha potuto osservare l'ottima prestazione dei bianconeri che non è bastata per tornare nelle Marche con almeno un punto.

«Un arbitraggio come quello di Ayroldi mi fa passare la voglia di fare calcio - ha dichiarato a Picenotime.it - Ci troviamo ancora una volta di fronte ad ingiustizie arbitrali: noi non cerchiamo vantaggi ma pretendiamo che in campo vengano prese decisoni che non ci sfavoriscano, soprattutto ora che entriamo nella fase decisiva della stagione. La prima ammonizione su Caligara è stata eccessiva, dopo due minuti il nostro calciatore trattiene leggermente Varone e l'arbitro non ha alcun dubbio, decidendo di lasciarci in dieci al 40' del primo tempo, cambiando radicalmente il volto della partita. Lo stesso Varone, già ammonito, dopo l'espulsione di Caligara è protagonista di una trattenuta ma l'arbitro non ha usato lo stesso metro di giudizio». Il presidente bianconero non ha digerito anche il calcio di rigore conquistato e trasformato dall'ex Ardemagni: «L'azione parte da un fallo a centrocampo su Sabiri che l'arbitro vede ma lascia lo stesso giocare. A quel punto la palla arriva ad un loro calciatore, che noi conosciamo benissimo per essere "un campione di tuffi", che si mette davanti a Quaranta e cade a terra. E' stato furbo il loro attaccante, ma non si può sanzionare con un penalty un tocco così lieve, non è ammissibile. Ora speriamo di metterci al più presto alle spalle questa "rapina" che abbiamo subìto e che si possa tornare a dir la nostra già da sabato prossimo contro una prima della classe come la Salernitana».

Prova gli stessi sentimenti anche Andrea Sottil. «Dovevamo stravincere questa gara per quello che si è visto in campo sia in superiorità numerica che in inferiorità - ha sottolineato il trainer dell'Ascoli - Abbiamo creato una infinità di palle gol senza mai subire la Reggiana, mantenendo un ritmo devastante. L’espulsione nel momento topico della partita è stata un danno; Caligara era già ammonito, quindi dovevamo essere più lucidi in quel frangente. C’è tanta rabbia perché abbiamo giocato a una porta sola. Venturi ha parato di tutto e di più. Dovevamo essere più precisi e cattivi in attacco. Il rigore è apparso un po’ dubbio, forse c’era un fallo a metà campo. Dispiace molto per il risultato, poche volte mi è capitato di vedere una partita così e uscire sconfitti».

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