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Antonioli: «La gara contro il San Marino è fondamentale, per vincere servirà lo stesso atteggiamento visto a Lodi»

«Ci dispiace per le tante assenze ma chi giocherà darà il massimo. Se avremo più fame dei nostri avversari ci regaleremo delle soddisfazioni»

Gian Marco Regnani
12.01.2019 16:00

«Arriviamo a quella che ritengo la partita più importante della stagione con tanti infortunati ma non mi piango addosso - ha confessato mister Mauro Antonioli durante la conferenza stampa tenuta questa pomeriggio presso la sede granata - Il San Marino è una squadra ben organizzata e che subisce pochi gol, per di più giocheremo su un campo sintetico non bellissimo: sarà difficile ma c'è bisogno di un altro risultato positivo».

Quanto peseranno le assenze di Staiti e Zamparo?
«Ci dispiace per loro, ma la nostra rosa può compensare alle assenze: avremo un pizzico di esperienza e qualità in meno ma ho fiducia in chi li sostituirà. Dobbiamo far vedere a tutti che siamo la Reggiana».

C'è qualche speranza di recuperare Osuji e Ungaro?
«Osuji assolutamente no. Ungaro lo porteremo in panchina nel caso ci fosse bisogno di lui nel finale ma speriamo di poterlo risparmiare. Lo stesso discorso vale per Pastore».

In porta rivedremo Narduzzo?
«Sì e giocherà anche con la fascia da capitano. Confidiamo nella sua esperienza per guidare la difesa giovane».

Domani Broso avrà un'altra grande chance per dimostrare il suo valore...
«Domenica scorsa non l'ho visto bene quando è entrato in campo: forse era deluso perché pensava di giocare dall'inizio ma avevo fatto delle altre scelte. La mia fiducia nei suoi confronti è incondizionata, ora deve dimostrare sul campo il suo valore».

Ha in serbo dei cambi di modulo?
«No, andiamo avanti con la mentalità plasmata nelle ultime partite. In settimana sono state fatte certe prove con i giovani per essere pronti ad ogni evenienza soprattutto perché mancavano i giocatori più esperti».

È preoccupato dalle condizioni del campo?
«Quello di Bellaria non è un terreno morbidissimo, presenta delle buche ed ha poco spessore quindi sarà più difficile giocare la palla ma gli spazi per fare male non mancheranno».

Cosa teme di più del San Marino?
«Ci sono due o tre ragazzi interessanti che conosco, Spadafora è un buon acquisto ma a fare la differenza è la mano dell'allenatore. I numeri parlano chiaro, per me il San Marino è la rivelazione del campionato e non sarà facile giocare contro di loro».

Bisognerà mettere l'elmetto in testa e prepararsi a battagliare per 90 minuti?
«Voglio vedere lo stesso atteggiamento di Lodi contro il Fanfulla, aggressivo sulle seconde palle. Dovremo avere più fame di loro senza far mancare l'organizzazione in campo: solo così torneremo a casa soddisfatti».

Tutti si aspettano un girone di ritorno ad alto livello per la Reggiana...
«Sono soddisfatto per lo spirito di squadra che si è visto contro il Crema: i ragazzi hanno reagito alla grande alle difficoltà vincendo in rimonta. Dobbiamo continuare su questa strada per tutte le partite mancano alla fine del campionato».

Le questioni societarie sono entrate nello spogliatoio?
«Non ne abbiamo parlato anche perché la società ci è sempre stata vicina e non ha dato mai motivo di farci preoccupare. Pensiamo solo a fare bene in campo e così facendo aiuteremo il club».

L'esonero di Apolloni a Modena l'ha sorpresa?
«Posso solo dire che mi dispiace per Apolloni, sono solidale con lui, ma conviene guardare in casa nostra. Anche le altre squadre hanno dei problemi ma i modi in cui pensano di risolverli non ci devono riguardare».

La Pergolettese lì davanti vi spaventa?
«Dobbiamo portarle il massimo rispetto: già all'andata, al di là del risultato, aveva dimostrato grandi qualità. In fin dei conti ha perso solo contro di noi e il Modena ed ha meno pressione addosso. Speriamo solo che tra i due litiganti non goda il terzo incomodo...».

Un ultima battuta sul mercato: è soddisfatto per l'imminente tesseramento di Dammacco?
«Sì. Credo che sia un ragazzo interessante in grado ricoprire un ruolo sulla trequarti dove al momento siamo scoperti».

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