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Antonioli: «Con il Pavia serve la forza di fare girare gli episodi a nostro favore»

«Mancanza di stimoli? Lottiamo tutti per un obiettivo comune, i giocatori hanno sempre la motivazione di fare bene»

Gian Marco Regnani
16.02.2019 15:30

Dopo due pareggi consecutivi la Reggiana di Mauro Antonioli domani in casa con il Pavia va alla ricerca di una vittoria che manca dallo scorso 20 gennaio: l'obiettivo dei granata è quello di cancellare il brutto ricordo di Crema non ancora svanito del tutto e sperare in qualche passo falso da parte di Modena e Pergolettese.

Mister, quali novità arrivano dall'infermeria?
«Abbiamo recuperato quasi tutti a parte Isuji che non ha smalito una botta al ginocchio presa la scorsa settimana. Due o tre giocatori si sono allenati solamente stamattina però ci possono dare comunque una mano in un periodo dove c'è veramente bisogno di tutti».

È arrivata l'ora di Bardeggia?
«Indipendentemente dagli infortuni, Bardeggia si merita una conferma da titolare: è un ragazzo con dei numeri importanti in fatto di gol e in questo momento dove fatichiamo a finalizzare, come poi avviene da inizo stagione, mi sembra giusto dargli fiducia».

Novità anche in porta?
«Rossi ha la febbre, ma credo che avrebbe giocato Narduzzo ogni caso con Bardeggia davanti e uno tra Dammacco o Cozzari sulla trequarti».

Dammacco è pronto?
«Deve fornire segnali importanti in settimana e la domenica in partita: abbiamo bisogno delle sue qualità, si deve solo calare nella mentalità della categoria. Non è facile entrare subito in gruppo consolidato, però lo vedo in crescita».

Si parla spesso dei giocatori, ma l'allenatore ha ancora gli stimoli per arrivare a maggio?
«Assolutamente sì, non è mia abitudine mollare. Sia io che i miei ragazzi abbiamo degli obiettivi di gruppo da raggiungere, i giocatori li vedo carichi e concentrati e anche loro hanno la motivazione individuale di fare bene. Questa è una piazza dove gli stimoli non vengono mai a mancare».

Restano solo 11 partite prima della fine del campionato: è terminato il tempo degli esperimenti?
«Abbiamo fatto tanti cambiamenti da inizio stagione, ora ci affidiamo alle nostre certezze ma le critiche nei miei confronti non sono mai mancate. Purtroppo è mancato qualche punto rispetto a quelli che meritavamo e per questo la gente non è contenta, ma stiamo ancora lottando per qualcosa di importante».

Le dà fastidio il malumore palesato dal pubblico nelle ultime settimane?
«Ci sono tante aspettative su questa squadra, l'importante però è avere una società solida alle spalle per il bene della Reggio calcistica. Io mi preoccupo per i miei ragazzi e penso che a volte i fischi possano condizionare i più giovani, ma la gente che paga il biglietto è libera di esprimere il proprio disappunto».

Domani vedremo la Curva Sud deserta nella prima mezzora...
«Ci dispiace, ma capiamo il motivo di questa protesta. La Curva ci ha sempre incitati e anche domenica scorsa a Lentigione è stata fantastica».

Il Pavia che vi troverete di fronte sta attraversando un periodo veramente difficile...
«Non dobbiamo pensare alle condizioni degli avversari ma a portare a casa i tre punti, affrontando la partita nella maniera giusta. Serve la forza di far girare gli episodi a nostro favore: sono convinto che domani la mia squadra risponderà presente».

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