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Staiti, zoppicante ma contento: «Partita sofferta, l'abbiamo vinta sul piano nervoso»

«Il battibecco con l'arbitro? Certi comportamenti non aiutano. Il Modena? Inutile pensare al derby se prima non vinciamo a Voghera»

Mauro Falduto
24.03.2019 19:30

La "iena" Lorenzo Staiti, come una settimana fa a Budrio, ha disegnato l'assist per il gol che è valso i tre punti e nella ripresa con la fascia da capitano al braccio ha dato la carica ai compagni nel convulso finale, giocato su una sola gamba poiché infortunato.

Come stai fisicamente? 
«Innanzitutto sono felice per la vittoria e questa è la cosa più importante. Per il resto le mie sensazioni fisiche non sono purtroppo positive: avverto un fastidio al flessore, ma non bisogna fasciarsi la testa troppo presto. Spero solo sia una cosa breve di una settimana. Adesso pensiamo solo a goderci la vittoria di oggi che è quello che conta».

L'arbitro ti ha veramente richiamato perché la fascia sulla coscia era di un colore diverso dai calzoncini?
«Nella mia carriera ne ho viste tante, ma il calcio è così e riserba sempre tante sorprese. Comunque non facciamo polemica su queste cose. L'importante è essere riusciti a terminare la partita, ho stretto i denti perché non volevo lasciare i miei compagni in nove».

Bene nel primo tempo bene, tanta sofferenza nella ripresa: l'avete vinta sul profilo nervoso?
«Si, direi un ottimo tempo, abbiamo concesso solo qualche ripartenza, per esempio con Della Rocca che è un giocatore molto importante. Siamo stati bravi a sbloccarla subito e potevamo anche chiuderla con altre due occasioni. Poi queste sono partite in cui basta un episodio per rovinarti la giornata, ma fortunatamente non è stato così. Nel secondo tempo con l'uomo in meno abbiamo praticamente giocato una partita sporca e noi più esperti della squadra l'abbiamo messa sul piano nervoso».

Hai offerto un'ottima palla a Zamparo che poteva già chiudere la partita nel primo tempo ma lui l'ha sprecata...
«Luca è uno che lavora molto e si sbatte sempre per la squadra. È un giocatore troppo importante per noi e il gruppo lo sa quindi se a volte arriva poco lucido davanti alla porta, è comprensibile».

Sembra che la Reggiana in questa parte di campionato abbia più energie di Modena e Pergolettese...
«Credo che la componente nervosa sia fondamentale. Ora non possiamo più sbagliare visto che mancano poche partite. Con umiltà dobbiamo macinare punti e se avremo occasioni importanti, tanto meglio. Pensiamo prima a Voghera che sarà una gara molto più difficile del derby: se non vinciamo domenica prossima, inutile pensare a riacciuffare il Modena».


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