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Mister Alvini: «A Bolzano voglio vedere una Reggiana con le idee chiare e il coraggio di osare»

Qualche problema da risolvere alla vigilia del match contro il Südtirol: «Scappini è in dubbio, faremo di tutto per recuperarlo»

Gian Marco Regnani
14.09.2019 16:30

La Reggiana si prepara alla prima di due trasferte consecutive, ricco antipasto della sfida infrasettimanale che vedrà Spanò e compagni affrontare il Carpi al "Città del Tricolore" il prossimo 25 settembre, giorno del centesimo compleanno granata. Massimiliano Alvini nelle poche ore che precedono Südtirol-Reggiana sottolinea a più riprese la parola "osare": il tecnico classe '70 domani vuole vedere una formazione aggressiva sul campo dell'ostica compagine altoatesina.

«La squadra sta bene, sono solamente da valutare le condizioni di Kirwan e Scappini - sottolinea il trainer granata - Il primo è tornato ad allenarsi solamente ieri dopo una botta alla gamba che gli ha impedito di giocare contro l'Imolese, Scappini invece ha un'infiammazione da smaltire: faremo di tutto per recuperarlo entro domani».

L'assenza di Scappini sarebbe un bel problema...
«Al momento non ho pensato ad altre soluzioni al di fuori dell'utilizzo di Scappini. Ho quattro attaccanti per due o tre maglie, quindi vedremo un attimo...».

Lunetta dall'inizio potrebbe essere un'altra alternativa?
«È arrivato da noi a fine agosto fuori condizione, lo abbiamo inserito gradualmente e secondo me abbiamo fatto un percorso straordinario nel metterlo in forma. Lui è pronto a partite dall'inizio, la scelta spetta a me».

Anche Costa è pronto?
«Domani può giocare, la scelta spetta sempre a me. Abbiamo concordato un programma preciso con tutti i giocatori, in particolare Lunetta, Kirwan, Kargbo e Costa che sono arrivati dopo: non vogliamo andare incontro a delle sorprese. Costa la settimana scorsa non era pronto, ora sì».

Che Südtirol affronterete?
«È una squadra "big" costruita con intelligenza alla pari di FeralpiSalò, Vicenza, Triestina, Padova e Piacenza. Ha un allenatore capace ed esperto che sa lavorare bene con i giovani e i meno giovani, la società è ambiziosa: il Südtirol ha le carte in regola per disputare un campionato da protagonista».

Il primo obiettivo sarà quello di non perdere?
«Andiamo a Bolzano con l'obiettivo di osare. Che si vinca o perda, bisogna osare e avere coraggio».

Vi adatterete al tipo di gioco degli avversari?
«Come ho già detto, domani l'importante è osare, avere la voglia di andare a Bolzano per fare la partita. A livello individuale il Südtirol ha qualità importanti come Casiraghi, Turchetta, Petrella, Romero e tanti altri: se pensiamo di andare là e aspettare con una certa filosofia senza avere il coraggio di osare alla fine non ne usciremo bene. Rispettiamo l'avversario, ma abbiamo le idee chiare su quello che dovremo fare».

Al seguito avrete non meno di 400 tifosi...
«Domani avremo al nostro fianco un pubblico straordinario che sta accompagnando la squadra in viaggio dall'inizio. Dobbiamo giocare per loro, per la società e per noi stessi».

Patron Amadei, quando giovedì avete visitato la sede di Immergas, non ha nascosto le sue ambizioni di promozione...
«Al momento è un obiettivo fuori portata. Dobbiamo però avere le idee chiare ed osare sempre perché questa maglia, la società e la città meritano il massimo impegno e sacrificio».

Il video dell'alluvione di Lentigione vi ha trasmesso lo spirito di Immergas?
«Il video girato durante quella tragedia è stato emozionante ed è trasferibile come concetto anche ad una squadra di calcio come la nostra. In termini di sacrificio, professionalità ed attaccamento stiamo lavorando nella direzione giusta».

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