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Eberini: «Siamo contati, ma daremo l'anima. Criticare adesso è troppo comodo...»

«Difesa da reinventare? Manderemo in campo la migliore squadra possibile»

Gian Marco Regnani
28.04.2018 15:45

«I conti precisi sugli infortunati li faremo domani prima della partita - ha spiegato mister Sergio Eberini alla vigilia del big match con il Padova - Dobbiamo mettere in campo la migliore squadra possibile, anche schierando chi finora ha giocato meno. Siamo in emergenza e dobbiamo rischiare il meno possibile perché restano ancora due settimane prima della fine del campionato e non possiamo perdere altri giocatori. I ragazzi capiscono il momento difficile attraversato e secondo me faranno una prestazione importante, ci sono tante cose che ci stimolano a dare il massimo domani».

L'obiettivo resta il secondo posto?
«Nessuno si è mai accontentati, semplicemente nell'ultimo periodo gli avversari hanno creato maggiori problemi e riuscivano a giocare più serenamente. Le nostre motivazioni sono calate dopo il k.o. con il Mestre poi i ragazzi hanno tirato tanto la carretta, era naturale che ci fosse uno scompenso. Ora il nostro obiettivo è arrivare secondi, ma per farlo dovremo vincere entrambe le prossime gare».

Che settimana è stata quella appena trascorsa?
«Nello staff c'è la serenità di avere fatto tutto quello che era in nostro potere per soddisfare l'obiettivo posto dalla società. Ci siamo ritrovati con un'altra emergenza da gestire e le decisioni finali le prenderemo solo in funzione del bene della Reggiana. I nostri ragazzi sono coscienti che dobbiamo riuscire a superare tutte le difficoltà tecniche, fisiche e mentali».

Le ultime due partite di campionato possono significare qualcosa per il futuro della triade Eberini-La Rosa-Tedeschi?
«Già in passato qualcuno ha cercato di rompere l'armonia all'interno dello spogliatoio, adesso è troppo comodo criticarci e buttarci addosso vagonate di guano dall'esterno come avvenuto in settimana: abbiamo il dovere di continuare il nostro lavoro seriamente come tutti fanno in questa società. La squadra ha dimostrato di avere fatto grandi cose e sono convinto che continuerà a farlo anche in futuro».

Il presidente vi ha detto qualcosa?
«Non ce n'era bisogno. Mike non ci ha mai fatto mancare nulla».

Che Padova vi aspettate domani?
«I biancoscudati hanno un blasone da difendere. Anche se faranno tanti cambi affronteremo comunque undici giocatori al top, quindi siamo coscienti di dover dare il massimo».

Senza i quattro centrali di difesa, cosa improvviserete?
«Oggi Ghiringhelli ha accusato un piccolo problema, dobbiamo verificare bene di cosa si tratta. Manfrin viene da una settimana di allenamenti moderati, Crocchianti ha invece iniziato a forzare. Avevamo in mente un certo progetto che a questo punto potrebbe essere modificato. Di sicuro utilizzeremo dei giocatori in ruoli che hanno già ricoperto in passato: in molti si dimenticano che Genevier ai tempi del Lione giocava come difensore centrale. Cercheremo comunque di mettere in campo una squadra attenta e che sa cosa fare nella fase difensiva. Forse avemo meno energie da spendere, però lotteremo fino alla fine come sempre perché dobbiamo essere più forti di tutto quello che sta accadendo».

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