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Vignali si presenta: «Ho scelto Reggio senza esitare, i prossimi 6 mesi saranno determinanti per la mia carriera»

Il centrocampista classe '96 è arrivato in prestito dallo Spezia fino al 30 giugno

19.01.2018 17:15

Lasciare la Serie B dopo aver collezionato più di 50 presenze tra i cadetti non deve essere stato facile ma dal volto del neo acquisto granata Luca Vignali traspare solo entusiasmo per l'inizio della nuova avventura con la maglia granata. Per il giocatore di proprietà dello Spezia ha speso parole importanti anche il ds Magalini, seduto al suo fianco.

«A Spezia ho trovato continuità nella prima parte del campionato, non nelle ultime partite - ha spiegato in conferenza stampa il centrocampista 21enne - Quando poi è arrivata la proposta decisa della Reggiana non ho avuto dubbi, soprattutto dopo il colloquio convincente con Magalini».

Che tasti ha toccato il direttore per portarti a Reggio?
«Mi ha spiegato che sarei venuto in una piazza importante ed ambiziosa che non si preclude alcun obiettivo e che avrei trovato un buon gruppo in cui si può lavorare bene».

Ed è andata così?
«Direi proprio di sì, mi sono trovato bene sin dal primo giorno ed ho già legato con alcuni compagni. Crocchianti è stato d'aiuto nel presentarmi al gruppo, poi ho visto che questa è una squadra alla quale piace giocare a calcio e non posso che esserne felice».

La squadra ti ha accolto facendoti cantare davanti a tutti una canzone dei Cugini di Campagna...
«È un'usanza che si fa con i nuovi arrivati: Facchin ha proposto quella canzone per vedermi all'opera. Diciamo che poteva andare meglio...».

Sulla tua scelta di venire alla Reggiana ha pesato anche lo stadio dove giocherai le prossime gare casalinghe?
«Ero già sceso in campo al "Città del Tricolore" contro il Sassuolo in agosto: è veramente uno stadio importante, perfetto per giocare a calcio. Sicuramente ha influito nella mia scelta perché in Serie C e anche in B nessun'altra squadra si può permettere un impianto del genere».

Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi 6 mesi?
«Adesso inizia una pagina nuova della mia carriera che spero possa diventare un trampolino di lancio verso traguardi importanti. Sono qui per trovare il mio posto a centrocampo, ma so bene di dovere lottare con dei compagni di reparto di assoluto valore per la categoria».

Punterete alla Serie B?
«Sicuramente proveremo a fare il massimo possibile, sognare non costa nulla...».

Quali sono le tue caratteristiche principali?
«Punto molto sulla corsa e il dinamismo, mi piace molto inserirmi per andare in zona gol anche se devo migliorare nella finalizzazione davanti la porta. Vi ricorderete bene il mio gol contro la Reggiana in Coppa Italia, purtroppo è stato l'unico...».

Solo mezzala destra o puoi giocare anche a sinistra?
«Il destro è il mio piede forte però me la cavo bene anche con il sinistro, quindi non avrei problemi a giocare anche dall'altro lato come per esempio avevo fatto in coppa contro la Reggiana. In mezzo al campo non ci sono ruoli rigidi, mi posso adattare tranquillamente. In passato ho giocato anche da terzino destro».

C'è qualche giocatore al quale ti ispiri?
«Il mio riferimento è sempre stato Marchisio. Con le giuste proporzioni, penso di avere qualche caratteristica che lo ricorda».

Tra i tuoi nuovi compagni chi ti ha impressionato maggiormente?
«Sicuramente Spanò, è davvero un ottimo centrale. Anche Bobb a centrocampo ha delle ottime qualità».

Ti sono mai capitati tre allenatori in una volta sola?
«Sinceramente no, ma l'impatto è stato positivo. Mi sono subito confrontato con tutti loro e ho trovato il modo di lavorare impostato molto buono».

Si sono visti tanti spezzini alla Reggiana negli ultimi anni...
«Si vede che qui si sono trovati bene. Al di là della rivalità tra tifoserie, da Spezia mi hanno fatto tanti in bocca al lupo per il mio trasferimento senza alcuna polemica sul colore della nuova maglia».

Hobby o passioni fuori dal campo?
«Mi piace trascorrere il tempo libero in compagnia degli amici. In ritiro invece ho scoperto una passione che non pensavo di avere perché ho dedicato molte ore alla lettura dopo che mio padre aveva insistito comprandomi dei libri».

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