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Altinier: «Il gol frutto di voglia e istinto. L'obiettivo ora è scavalcare la Sambenedettese»

«Troppo spesso sono stato messo in croce gratuitamente, ho imparato a non ascoltare tutte le critiche»

Francesco Villa
02.04.2018 19:30

«Il mio gol nasce dalla voglia e dall’istinto - spiega il bomber granata Cristian Altinier nel post partita di Reggiana-Südtirol - Correndo ho cercato di tagliare la strada al mio marcatore per arrivare per primo sul pallone e chiudere con l’esterno. I miei gol a sono tutti bellissimi - afferma ridendo - lascio giudicare agli altri».

Anche quest’anno 10 gol dopo un inizio difficile: sei sorpreso?
«Mi sono già capitate stagioni così, non sempre è facile ambientarsi. I primi mesi sono stati difficili per tutta la squadra poi con la crescita collettiva del gruppo è stato più semplice “vedere” la porta, nel calcio devi pensare domenica per domenica e lavorare a testa bassa per arrivare a grandi traguardi individuali e di squadra».

Come vedi ora il cammino della Reggiana e il tuo personale?
«L’obbiettivo è sempre quello di scavalcare la squadra davanti che ora è la Sambenedettese. Dovremo continuare a lavorare e cercare di ottenere sempre il massimo. Il calcio è strano a volte la palla gira a tuo favore e a volte no. In questi anni ho imparato che non si deve mai ascoltare quello che si dice e su di me si è sentito parlare troppo: bisogna giocare per i compagni per la squadra, tutto questo ha accresciuto la grande soddisfazione di arrivare in doppia cifra. Troppo spesso sono stato messo in croce gratuitamente, io voglio solo essere coerente con me stesso, con la proprietà e la squadra che mi ha sempre dato fiducia quando arrivavano i gol e anche quando mancavano. Ora sono a quota dieci e le partite non sono ancora finite...».

A livello psicologico che differenza c’è tra l'Altinier di inizio stagione e quello degli ultimi mesi?
«Quando si arriva in un posto con tante aspettative la voglia di dimostrare subito il tuo valore è sempre tanta e questo a volte può essere controproducente, gli obiettivi diventano ossessioni. I giocatori hanno bisogno di fiducia a tutti i livelli, che sia Serie C o Serie A. Per questo motivo certe stagioni segni 20 gol e a volte 5 gol. Essere in fiducia influenza notevolmente le prestazioni. Allenandosi al massimo e segnando in partitella si costruiscono i gol della domenica».

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